mercoledì 30 dicembre 2009

Gea


Il mondo sta morendo
ed ogni giorno si fa meraviglioso.
I suoi colori caldi ed accoglienti
ed il buio non sembra veramente oscuro.


Il mondo sta morendo
e chi lo uccide ha le tasche gonfie
gli interessi di classe sono più della classe.
Gli assassini decidono  la legge.


Il mondo sta morendo
ma per la legge non esiste omicida.
Il mare si alza e la terra avvolge,
case che nuotano,
bambini senza branchie.

Il mondo urla
la sua voce è vento  ed apocalisse,

il suo grido scuote la terra.
Noi non siamo potere
la nostra voce è silenzio
per chi ha orecchie tappate.


Il mondo piange
le sue lacrime sono onda che sconvolge

il suo pianto inonda la terra.
Noi non vogliamo scelte
ogni passo è marcato
la convenzione è il nostro credo.


Il mondo implora aiuto
la sua preghiera secca il cuore  della Madre

 la messe si asciuga.
 Chi è grande ha catene
fatte di oro e miseria

e chi è nulla se ne avvolge 
pensando ad arricchirsi.


Il mondo muore
ed ogni giorno è un incanto
Gea si è vestita di meraviglia
per mostrare la sua grandezza
i nostri occhi fissi sulla tele 
addolorati perchè la nostra squadra ha perso.


Il mondo si spegne lento
e come  sole brilla di luce estasiando

ci fà vedere ciò che stiamo abbandonando
nel vuoto del presente.


Nessuno di coloro che avranno il nostro sangue
potrà osservare un'alba
o sentire il suono della risacca
non uno di colui che era nel Pensiero
potrà vedere le nuvole mutaforma danzare.




martedì 29 dicembre 2009

venerdì 25 dicembre 2009

Auguri ad ognuno di Voi

All'incrocio della terra della Fantasia
dove il mondo del visibile sfiora l'invisibile terra
esiste il giardino fatato degli elfi
dove crescono
gli alberi dei sogni segreti.
Possano i suoi frutti incantati
ricolmare il Nostro cuore di doni.
Auguri ad ognuno che la Luce nella sua saggezza infinita

possa riempire ed illuminare ogni singolo giorno
e tutte le sue notti a venire.
Caldo Natale e Luminoso Anno nuovo.

lunedì 21 dicembre 2009

Le poesie

Le poesie hanno un' anima che prescinde dalle nostre convinzioni; le mie nascono da alcune frasi e poi si evolvono da sole, non c'è un progetto definito, ma maggior parte delle volte, prendono corpo ed anima , spesso, indipendentemente dalla mia volontà.
Auguri Alfio

Solstizio d'inverno-Poesia spirituale

Code di topo
orecchie di drago
lingua di serpe
acqua di lago

Muta la pietra in oro il vecchio mago
superando la sottile linea del peccato.

Giovani streghe vestite di cielo
danzano un sabbat accogliendo la luna
scalze sull'erba mentre il ritmo lampeggia
sfiorano il vento sussurando fortuna
mentre i loro occhi si aprono all'ignoto.

Fiori nel prato cantano la melodia del mondo
mentre il creato si muove tutto in tondo.

Oggi è magia nell'intero universo
tutto si inchina ad un evento eterno
oggi è arrivato il solstizio d'inverno.

Il mondo incantato inizia a riposare
ed ogni essere fatato si prepara all'amore.

Nel mondo delle fate, gli gnomi di terra,
preparano in silenzio il cibo di primavera.
Cullano i semi come inermi bambini
attendono che il domani si avvicini.

La luna è alta nel cielo
ed il ritmo del sabbat diventa sfrenato.

Girano in vortici le streghe allo Yule
mentre i maestri disegnano destini.

Piano alla notte il giorno si prostra
e nel mondo reale ricomincia la giostra.

Ora in preghiera le giovani ancelle
pregano il Dio che è arivato a scaldarle
grati alla Dea che ha protetto le stelle.


Goya il sabba delle streghe

sabato 19 dicembre 2009

Sciocchi esoterici

Stupidi sciocchi dolciastri sentimenti
frenano la
razionale ragione fatta di regole.

Siamo i dottori di questa realtà
uomini fatti di sangue e corpo
noi deteniamo la verità
sappiamo tutto senza un intoppo.
Voi siete carne da macello
i vostri ideali, li batte il cervello.
Voi vivete nel mondo dello spirito
e noi lottiamo coi problemi veri.
Noi siamo quelli che decidono il mondo
noi siamo quelli che hanno fatto le scelte.
Voi siete solo esoterici spiriti
voi ragionate come le bestie.
Noi logica pura
voi amore e paura.
Questo mondo ormai ne ha abbastanza
per voi oramai è finita la danza.

giovedì 17 dicembre 2009

Colori su colori- poesia religiosa

Volo , senza capire, al di sopra
il cielo è finito,
nel mare si è disperso.
Guardo in alto
un disco di colori mi soverchia.

Colori su colori
che l'uno nell'altro sciamano;
colori nei colori
che nei miei occhi scorrono;
colori mai visti
che il mio cuore riempiono.

Nei colori riconosco Dio!!
Perché ho sempre saputo
anche se nessuno lo ha mai detto.
E' scritto ad aria e fuoco
la mia anima lo ha letto.

Mi avvolge,con l'amore,
senza scopo,
senza fine alcuno
che  fa sembrare ogni uomo bambino
nulla le angosce,
sabbia di mare che scorre e svanisce.
Amore infinito che riempie e svuota
amore per cui il tutto è chiaro;
il significato delle cose riempie,
fino a scacciare il fiato;
fino a capire che ogni cosa è
basta saperla vedere.

SI scioglie nel sogno la visione
rimango IO
estasiato

mercoledì 16 dicembre 2009

Sarà Natale

Il freddo cala senza chiedere permesso
sa che il suo tempo è arrivato.

Da nuvole scure di sonno
languidi fiocchi di neve
su altalene di vento si cullano.

L'odore dei licheni sul mondo
si spande tra invisibili doni.

Il vecchio nonno del tempo
con la candida barba che odora di buono
ascolta le melodie di chi ha fede.

Assiso sulla pietra senza giorni
che è trono nel giardino degli elfi
osserva l'Albero verde dei Sogni.
Ne coglie i frutti, sapiente
nel sacco riposti a donarli.

A Dio piace giocare coi figli.

Le renne brucano lente
aspettano ubbidienti il richiamo.

Giungerà presto la notte
in cui nel cuore del cuore
per gli uomini di Buona Volontà
sarà  Natale

sabato 12 dicembre 2009

Fraintendimenti(nessuno è perfetto)

Bolle blu viaggiano nello spazio a distanza siderale.
Siamo esseri senza nome
noi siamo i custodi
Raramente, ho scorto il cielo dal mio cannocchiale
Veniamo in pace non dovete 
temere i nostri modi
Ascolto dei suoni alla radio è una lingua primordiale
Non riuscite ad ascoltare le nostre parole?
Fate presto aprite.
Sembrano pezzi di cielo è meglio chiuder la finestra ne ho paura
COMANDANTE PRESTO TORNATE INDIETRO
SARA' DURA.... 
SPLAT
Schifoso insetto,per te non c'è alcuna cura


Strana poesia, l'ho trovata nella mia testa, mi è sembrata abbastanza pazza e visto che il blog è mio, l'ho messa.
Se non vi piace, è normale, mica siamo tutti matti allo stesso modo.

giovedì 10 dicembre 2009

Rapito

Rapito dal sole 
nella sua luce mi immergo
il sorriso sul volto
sulla pelle il suo calore.

Le nubi di zucchero filato
giocano nel cielo
con giganti bambini
ad essere quello che non sono.

L'acqua del cielo
si finge mare
e nell'oceano si specchia
Iddio li ha creati insieme e restano gemelli.

Nessun buio può nascondere la luce
è lei che sceglie di andare a dormire
si copre di corallo ed oro
affaccia una mano e spegne il sole

La luce della notte acquieta il cuore
le stelle della sera timide bimbe
giocano con la notte a nascondino
domani si sveglierà il giorno
e, stanche, torneranno a riposare

IL vento del nord ed il mago cattivo

Soffia il vento del nord sui cuori del popolo della neve;il gelo confonde i pensieri
ed il mago della notte gioca con il buio ispirando gli incubi nel cuore dei bambini.

Arriva il  giorno  ed il sole ,abbagliato dal riverbero della neve, chiama due nuvole a fargli ombra. Vede il gioco crudele dei due malvagi ed allora manda un raggio di sole a sfiorare la superfice del lago gelato.
Mille raggi emergono dalla superfice del lago come un'esplosione di arcobaleni. Gli abitanti della neve ammirano estasiati lo spettacolo innanzi ai loro occhi ed ogni cuore si riempie di luce. Il vento del nord ed il cattivo mago scappano abbagliati  

martedì 8 dicembre 2009

La messa

La cattedrale accoglie i suoi adepti
tutti in fila a pregare il proprio dio.


Nel segno del dolore tutti hanno colpa
ma nessuno è colpevole se non c'è condanna


Agli occhi della comunità ognuno si prostra
ma nel buio della sera ogni cosa è vera.


L'agnello piange
la sua fine è vicina
qualcuno vuole saziare la fame.


Lo spirito si nutre di aria e illusioni
evanescenti non possono essere visti
la carne lascia denti sporchi.


Tutti possono essere l'immagine allo specchio
l'uomo senza difetti
l'essere perfetto.


Il sangue è rosso
comunque tu lo guardi
Nobile o schiavo
ogni ferita è uguale.


Il genio non ha strade
la propria via segue
chi muore muore
ed i quattrini sono fogli di carta.


Il padre proprio
si onora a braccia aperte
tese nel cielo attendono ansimanti


persi due amanti si guardano sottecchi
sognano amplessi
perdonando debiti.


Qualcuno osserva
socchiuse bianche gambe
liberandosi dal male sogna la tentazione.


Segno di pace si scambiano due vecchi
col braccio teso
a lanciare sassi.


Il pane mangia chi non è panettiere
ed Il vino ubriaca la mente
ma la vite è solo una pianta




La messa è finita
andate in pace.

Libro di poesie- book on demand

di Alfio Armando Licciardello
Libro POESIE 74 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero



Come scritto a lato , questo è il mio primo libro di poesie, ho scelto quelle attinenti alla spiritualità, diverse di queste poesie sono nel blog, non tutte, ma è l'inizio di un'avventura che non so dove mi porterà.
Ho scritto il libro con book on demand ma ho trovato diversi problemi. Nessuno mi ha spiegato come impaginare, ci sono arrivato io ma ho acquistato 8 libri con un errore di impaginazione; manca il codice ISBN per cui i libri o si acquistano nel sito con spese di spedizione o li acquisto io e poi li dò in conto fattura a delle librerie della mia zona. Qualcuno ha qualche idea?

Attendo

E ritorno qui
con la mia mente pigra
ed i miei occhi spenti
a cavallo fra il sogno e il reale
a condividere emozioni
racconti che hanno profumo di mistero,
storie senza nè capo né coda,
Miserabili gesta di uomini codardi
vizi, virtù
semplici emozioni
visioni di pazzi.


Io sono qui
tra il serio ed il faceto
a stringere la mano alla morte
a parlare col vento
a scontrarmi con Dio
a piangere
a soffrire
a spiantarmi il cuore e lanciarlo ai lupi
sarete voi a rimettermelo in petto.


IO sono qui
Attendo



domenica 6 dicembre 2009

Chiedo scusa

Chiedo scusa di cuore a chi legge questo blog. Chiedo scusa di cuore perché ho chiuso la porta. L'ho fatto perché vorrei pubblicare le mie poesie, l'ho già fatto ed ho paura che qualcuno possa rubare ciò che condivido usandolo nel modo sbagliato.
Ogni poesia è un pezzo della mia anima e, come tale, è talmente preziosa da non avere prezzo. Per questo ho dciso di riaprire il blog  e di chiedere di cuore scusa ai pochi, preziosissimi, lettori che mi onorano di passare da qui

Rabbia

Ho rabbia
ed il mio odio mi penetra la mente
Il mio respiro si agita ansimando
e la mia furia cresce senza scampo.

Sono seduto sull'anima di un santo
ma dentro il mio cervello qualcosa sta nascendo
ha labbra rotte, ha teste spaccate
dentro la temo ma è dolce quando cresce.


Si alza come un fuoco
che nel mio ventre pulsa
arriva nel pensiero e riempie la testa.
Immagini di morte
frasi di violenza.
Rabbioso come cane, come tigre ferita.
URLAAAA nelle ossa,
nella mia carne brucia
la mia anima ferisce
ed alla fine esplode.
Muta come un film senza sonoro
all'interno dei miei sogni nascosta

Colpisci,colpisci , colpisci COLPISCIIIIII!!!!
CON TUTTA LA FORZA
PER TUTTE LE VOLTE CHE HAI SUBITO
PER TUTTE la sporche maledette volte che non hai colpito.

Allora nasce la paura
e ti fai pecora per nascondere il leone
che se esce fuori uccide senza alcuna pena.

Allora i silenzi, le teste calate
i ronzii che non vuoi ascoltare.

Allora torni indietro
perché hai paura
e la paura non ha storia
e la paura è saggia
capisce ancora prima
e non si arrende.

Fuoco all'interno
attorno sembra ghiaccio
che sublima e cenere diventa.

Il fuoco riscalda
la rabbia è vita,è morte.

La rabbia mi riscalda mi fà sentire vivo
mi fa essere terra, metallo, fuoco
mi fa essere

giovedì 3 dicembre 2009

Nemesi

Nemesi
nella fine il cerchio si compie.

Sultani dai grossi turbanti
si inchinano alla morte devoti.


Coltelli intarsiati d'avorio
hanno lame ricurve.
Le ferite lacerano la carne.


Assenzio ed ambrosia
scaldano le gole di potenti.




Schiave senza catene
si bagnano le labbra rosse
serpeggiano le loro lingue
su avide carni avvizzite.




Cola saliva e danaro marcio.


Mutano  forme
gli eunuchi dalle pelli bianche
i volti puliti le voci senza sabbia
il dolore insegna il silenzio.



Emozioni che sono anima
mentre la materia è assente.
Brucia la mente il pensiero
la follia è nell'intento.


Sordidi ratti
da fangosi letamai
emergono
puliscono il muso con le zampette piccole
mentre è lunga a coda.


Ferite e sangue
sangue senza strappi
che all'interno marcisce.


Escono parole mentre attorno è rumore


Aspidi dalle piccole teste
azzannano colli teneri
iniettando il veleno
che lussurioso uccide.


Nemesi
ed attorno è buio

domenica 29 novembre 2009

Grammo a grammo


Stagni e pozzanghere
ciarpame di acque lorde
schiuma di piscio
sterco di gallina.
Tu mi hai rinchiuso dentro la tua gabbia
che hai cinto tutta d'oro e di cristalli
così che chi da fuori vede
nota soltanto il lusso di apparire.
Io fuori sono di platino e gioielli
poi dentro sono Paura, Rabbia e Freddo
Io curo con perizia i miei capelli
ma tremo quando vieni ad afferrarli.


Tu sei serpe di bosco
ti getti dal ramo alto sul mio collo
infili i tuoi canini sulla pelle
instilli il tuo veleno goggia a goccia.
L'anima avvelenata il letto è vuoto


a casa solamente quando hai voglia.


Non voglio giuro basta sono stanca
il giorno è spento
la notte mi ha inquinato
dio o chi per lui ho già pregato
di far finire presto questo giogo.


Hai comprato la mia anima per soldi
ma io te li ritorno e ...complimenti
tu ne hai fatto uno straccio
l'hai infangata,
hai preso la mia vita e l'hai stracciata.
Adesso quando urlo "VOGLIO ANDARE"
mi guardi calmo sussuri "vuoi morire?"
ti guardo gli occhi e so che tu non menti
allora me ne vado lentamente
l'anima mia uccidendo grammo a grammo.

sabato 28 novembre 2009

La vecchia ed il prete

Padre amorevole , marito fedele

Ma chi minchia rici prete
senza testa me maritu era na gran bestia

Uomo irreprensibile, lavoratore indefesso

Si uri e uri si taliava a so cedda
e c'arrubbau puri l'occhi a 'na puredda

Uomo di una volta, gentile romantico
sua moglie è qui davanti
e nel dolore piange

Cettu cà chiangiu
si nni iu stu bastaddu
vintanni aveva e babba
mi fregau stu curnutu

C'è però da dire una cosa
 finnamenti a virità s'ammostra
Ha lasciato nel mondo la sua traccia
E u fetu si senti finu add'intra
di essere integgerrimo e preciso

Preti di stu cappiru di chiesa
ma cchi nun lo capisti ca fù fitusu
TINITIMI TINITIMI SANNUNCA SBOTTU

Quanto dolore cara mia signora
io sono a Lei vicino col mio cuore
che brutto è stato perdere un signore
un caveliere tale un gran uomo di chiesa

Sonora la risata è risuonata
la vecchia sputa in terra e parla lenta

Preti, pretazzu ancora no capisti
stu strunzu ha statu erba mala e tinta
e finalmenti si livau do cazzu.

Dolce nonnina , capisco il tuo dolore
guardie ,accorete chiamate l'ambulanza
la nonna và rinchiusa in una stanza.

TENGONO LE COMARI LA VECCHINA
che forte col suo volto si avvicina

Preti chi fa non l'ha caputu
cà st'omu fu 'n grandissimu curnutu
tu nò canusci
tant'anni ju c'haiu vissutu
e non mi scantu cchiu di lo to 'nfernu

Al che il pretino chiuse il libro sacro
diede alla vecchia sul volto una carezza
e disse senza nascondere amarezza.

Nonnina cara io tutto ho già saputo
ma cosa vuoi che dica
è risaputo.
Del resto le minchiate sono tante
Iddio nel cielo giudica dai fatti
in questa terra, nonna siamo niente
che c'è ne frega di contare sciocchezze
tanto alla fine alla fine dei conti
chi è stronzo resta stronzo senza dubbio.

Fatto il suo discorso in un'orecchio
la nanna ritornò sopra la sedia
il fazzoletto prese ed urlò AMORE
il prete diede la benedizione.

Preti pretinu tu si davveru spettu
lu cori batti forti 'ndo to pettu

venerdì 27 novembre 2009

Fantasmi- poesia fantastica

Solo ed immobile al respiro adeso
ascolto in silenzio il battito del mio cuore
ed attendo il suono del rintocco.
Non sento nulla; il vento che soffia tra i rami
non arriva alla mia pelle.
Dietro me un cane abbaia alla luna
ed il suono della notte che si accende.
Io sono morto
ucciso dalla speranza della vita.
Io sono stato ucciso da un essere che ha chiuso la partita.
ono un fantasma ed il mio petto è fermo
io non respiro non sono più un eterno.

Ora verrà dal cielo la mia luce
oppure il gelo coprirà il mio corpo.
Che strano ho detto
il corpo come a dire
che sono vivo
e allora è da capire.
Chiudo i miei occhi e immagino di andare
dove volevo senza camminare.
Sono rimasto fermo lì dov'ero
sono ancorato al corpo mio disteso.
Vedo le luci
osservo le ambulanze
qualcuno urla qualcuno ancora piange
sento un bruciore che mi gela il petto
apro i miei occhi mi trovo sopra un letto.
Adesso sento il cuore mio che batte
ma le mie gambe hanno perso il respiro
Io sono vivo ma il mio corpo dorme
ora respiro ma la mia mente è ferma
vedo dall'alto ogni cosa che gira
vedo la donna mia che resta sul mio corpo
giro , mi volto e lei non piange ride
ed il mio amico accanto a me la scopa.
Siete bastardi e non voglio morire
ritorno indietro ve la farò pagare

giovedì 26 novembre 2009

Ritengo intile spiegare
il chiudere e l'aprire del perimetro
insabbio i miei scriti
e non diffondo
nulla che non sia a pagamento.
Paghiamo l'aria ma aneliamo al respiro
ed il respiro è solo movimento dare avere.
Io sono gretto
io vivo per i soldi
il mio pensiero è solo guadagnare.
Libri su libri ,
storie di pirati
ladri lecchini
storie per vecchi
racconti per bambini.

Io sono uno scrittore senza testa
un emerito figlio della bomba
e scoppio mentre in aria c'è la festa
e dormo steso sopra un foglio bianco.

lunedì 23 novembre 2009

E' l'alba


Rapide nel cielo passano
onde oro e vermiglio
lanciano messaggi d'amore
a fanciulli dal cuore puro.

Aspettano il risveglio
sonnecchiando lente sul vento

Urlano "USCITE TUTTI
IL NOSTRO SPETTACOLO CORRETE A VEDERE"
giocano a nascondino con le stelle
poi rincorrono
la luna che assonnata và a riposare.
Chiamano il sole a gran voce
perchè potente arrivi.

Solleticano nuvole dispettose
facendole arrossire
e come il mare riempiono il cielo
e gli occhi di chi può vederlo
e il loro cuore.

E' l'alba

domenica 22 novembre 2009

Domani morirò


Domani morirò
sarà il giorno e il momento giusto
quello che per me è stato scritto,
senza pericolo di errore.

Domani morirò
né oggi né tra un mese;
ogni cosa è definita
impressa sulla pelle del tempo.



Domani morirò
e insieme a me altri mille
qualcuno romperà anelli di dolore
altri moriranno senza scopo

Domani morirò
per un momento si farà silenzio
il mondo cesserà di respirare
ed il tempo mi sarà fratello.

Domani morirò
ed alla fine varcherò la soglia
avrò le risposte alle domande
ed ogni cosa si farà chiara.

Domani morirò
ma non provare dolore
sarà quello che deve essere
non c'è altra soluzione.

Domani morirò
ma qualcosa di me rimane
le lucciole dei miei sogni
un soffio del futuro.

Domani morirò
dormi serena fino ad allora
sarò qui a vegliare i tuoi sogni
e nessuno ti potrà svegliare.

Domani morirò
aspetto la signora che ride
l'attendo col vestito migliore
e una canzone per danzare

Domani morirò
ma i miei sogni sono ancora vivi
le mie poesie sono bambine
la notte ancora lunga

mercoledì 18 novembre 2009

Il mio corpo


Il mio corpo è fuoco e vento
Fatto dalla materia delle stelle.
Il mio corpo è vuoto e sabbia
esso è immortale
evolve.
Il mio corpo è di brezza d'autunno
che dopo l'estate rinfresca le giornate.
Il mio corpo è di petali di rose
che fioriscono di Maggio.
Il mio corpo è sorriso di bimbi
fragile ed unico.
Il mio corpo pagherà il suo debito alla vita
ma alla fine resterà debitore.
Il mio corpo è nave mi trasporta sul mare
sfidando venti,cavalcando onde.
Il mio corpo è immenso
Dio che è infinito abita dentro.

Saluti


Saluti dall'inferno
nel buio mi sono perso
ho deciso di rinnegare l'amore,
l'ho fatto per piacere.
La mano sua era tesa
nel momento della morte
risplendeva di luce
ho sbarrato le porte.
Saluti dall'inferno
a tutti i benpensanti
non si sta poi male
irridiamo anche i santi.
Avevo intravisto il suo volto
sorridere radioso
ma io l'ho fatto fesso
io sono il vittorioso.
Saluti dall'inferno
da questo mondo oscuro
la luce è artificiale
non c'è un pensiero puro.
Ne ho sentito la voce
mi parlava d'amore
chiamava dolce il mio nome
ma la mia risposta è feroce.
Saluti dall'inferno
io oggi ho fatto strada
ho rinnegato il bene
il piacere mi aggrada.
Lui se ne è andata muto
con gli occhi come stelle
mi ha sorriso dolce
non mi ha dato le spalle.
Saluti dall'inferno
a tutti i cuori spenti
io aspetto tutti quanti
del resto siamo tanti.
Non abbiate timore
amici che vi frega
qui esiste chi vi vuole
non prega non si duole.
Siamo pecore nel branco
di urlare sono stanco
aspetto con fiducia
chi il suo cuore brucia.

sabato 7 novembre 2009

Il bianco e il nero

Re bianco muove e in quattro mosse arriva a scacco
muore il pedone nero in quattro mosse è dilaniato.
La prima mossa l'ha giocata l'alfiere
a bordo di navi trasportate dai venti
ha portato la fede
che ha bruciato anime e... corpi.
Ha chiacchierato col mondo di balocchi di carne
che tanto lo spirito è condannato
ed il delitto con la fede si è lavato.


La seconda mossa è toccata alla torre
dentro squallide case dove tutto è fetore.
Passa leggero il Vento
che dispensa fermezza
dietro al vento le vespe
ululare nel buio;
il dolore non conta
con la notte si fonde
Si ruba il lavoro
si truffa il corpo
si aspira l'anima
inchiostro su inchiostro
ogni dono si espia all'interno del chiostro.

Terza mossa è il cavallo
bianco come paura
la giustizia occhi aperti
ha le gambe pelose.
Nelle strade due vie
nelle menti due strade
orgoglio di sangue
vendetta di pietra
e le luci si acquietano
con gli smorzacandele.

Quarta infine la dea
la regina bardata
porta scarpe curate
ha le unghia dipinte
lei riempie la sera
con luci d'atmosfera
lei travasa spumante
rende tutto maestoso
lei è la monarca fiera
la signora del lusso
mentre sotto al tappeto
è nascosto lo sporco.

E' la mossa finale
questo è il colpo maestro
ogni cosa è scordata
ogni colpa lavata.

Il rancore è nei cuori
negli sguardi sottecchi
nei pensieri nascosti
nei racconti dei vecchi.
TheTherapistMagritte.jpg The Therapist by Renee Magritte image by PMbeers
Chi sia il bianco o sia il nero
non è dato sapere
è una ruota che gira
è un mistero ascoltare
nulla c'è da capire.
Ottomano,Nativo,
Veneziano, Spagnolo
Portoghese,Nordista,
Ariano
Cinese,Talebano, Sudista...

Il Denominatore
è uno solo
un comune fattore
che sia Bianco o sia Nero
fatto di legno o di osso
è pedina preziosa
assemblata con cura
fatta d'anima e cuore
fatta di sputi e torture
di passione e ideali.
Può cambiar la partita

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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