martedì 30 giugno 2009

Quarto capitolo




Mi stendo sul letto ed osservo il tetto sulla mia testa. Le travi in legno sembrano ondegiare nel fumo traballante degli incensi. Stavolta ho preso dieci gocce sublinguali di quella che mi piace chiamare miscela onirica, non c'è molta fantasia in questo, avrei potuto chiamarla polvere di stelle ma mi sembrava pù banale. L'oro alchemico riposa nella botte in al sicuro, ma la pozione di questa volta mi è arrivata subito al cervello, mi è sembrato che l'omino dentro il pendaglio mi schiacciasse l'occhio.
Ho cominciato a pronunciare le parole del rito, iniziando ad invocare spiriti e protettori:
Yrasherit, Cashabrerit, Mushbriat,Angeloff, Semangeloff ...
La stanza attorno a me prende a ruotare, comincio a fare del training autogeno per allontanarmi dal livello senziente ed entrare in me, passare dal sogno lucido alla non terra.

Stavolta è bastato poco, non è servito concentrarmi più di tanto, sono dentro il mio sogno, è strano stavolta è differente, non riesco a muovermi e per quanti sforzi faccia non riesco ad aprire i miei occhi. Sento dei movimenti accanto a me; avverto distintamente qualcuno che mi sfiora, tocca i miei occhi e in quello che è sembrato un istante eterno i miei occhi si sono aperti.

E' come se vedessi per la prima volta, ogni cosa, ogni dettaglio attorno a me appare più distinto, vedo , un ape che si posa su un fiore, vedo prendere il nettare e versarlo in delle sacche sulle zampe posteriori, vedo il polline che si attacca al suo corpo ed ogni granello ha un colore differente, o meglio differenti tonalità di giallo a seconda di come i quanti del sole lo toccano, se mi concentro mi rendo conto dello spettro elettromagnetico che emerge da ogni cosa , lo vedo come se fosse una quantità di energia che oscilla, ogni cosa è questa energia, le differenze sono nella velocità e nel'ampiezza, ogni cosa è la... stessa cosa " quello che cambia è l'ordito". Mi accorgo che sto camminando in mezzo a questo mare di onde, immerso completamente, ad un certo punto, ritorno a distinguere le cose e tutto attorno a me vedo gente, immobile, con vestiti tutti grigi, cravatte; molti portano al braccio un ombrello ed io mi muovo attraverso loro come se fossi un fantasma.
Così come erano apparsi, gli uomini spariscono.
" Tu eri così, uno in mezzo ai tanti", di nuovo dal prato emerge quell'essere chi sei?

"non credere che ciò abbia importanza, non più della musica suonata per un sordo, il mio nome non lo comprenderesti, il suono non è del tuo mondo, se ti interessa puoi chiamarmi Gaia" "pensavo fossi un ragazzo" "io non sono, non come tu credi che io sia, adesso ascoltami, quello che hai visto è una conseguenza di ciò che hai assunto, l'oro alchemico è potente, ti fà scoprire la realtà delle cose , ed il suo effetto è dificile da sopportare per un essere di carne. La pietra filosofale è fatta di aria e l'oro ne è il vento, un uomo non può volare, a meno che non sia un Visionario, è stato il tuo percorso a farti allontanare dal mondo pure se ci sei dentro. Piano ti sveglierai e capirai le dfferenze tra il dormire e l'essere sveglio. IO sono sveglio da secoli, tu sei ancora un lattante che ti nutri di polvere. Stai attento mistral, lo svegliarsi ti impedirà di dormire. Il principe ti aiuterà nela tua strada, mia sorella lo ha sottratto al guardiano del sacro trono perchè possiate aiutarvi, luia trovare la fede tu a trovare. Stai attento ha tradito i mille re per danaro, adesso deve riscatare il suo onore. Noi siamo certi che lui voglia farlo. Ha capito. Quella è la strada. Mia sorella è rimasta affascinata dalla tua anima, non deluderla , anzi, non deluderci, contiamo su te."

Non ho capito tutto di quello che mi ha detto. Il cielo sopra di me ha il colore della Clematis , viola con sfumature dorate, vedo le gocce di acqua che dal terreno si innalzano al cielo, osservo dei pollini che si dispongono come una freccia davanti a me , finalmente,le scale. I pollini però vibrano e si disperdono nell'aria" Non fidarti sempre di ciò che è palese" Noto che i pollini indicano la grotta e mi precedono, quando arrivo all' entrata il buio mi atterisce, vedo solo il giallo dei pollini e mi dirigo verso la grotta. Mi fido di Gaia.


lunedì 29 giugno 2009

L'alba



Verrà la rugiada
avrà il mio sapore.

Apri la tua bocca
sazia la mia sete.

Nei tuoi occhi vedo il fuoco
che alimenta il mio corpo.

Le tue labbra
essenza d'ambrosia
che avverto nella pelle.

Nel buio avremo,
complice
il silenzio;
solo l'eco dei nostri respiri

l'uno nell'altro smarrito
fino a trovare il centro;
e lì restare
sempre più dentro,
fregandocene di perdere il controllo.

Come animale a cui danno del cibo
Sarai la mia preda
ed Io ti prenderò
con forza
fino a rasentare la violenza

Sarò succube e carnefice
il tuo pasto
la fiera.

Le unghia
che mi sfiorano le carni
e la mia pelle esulta.
I morsi
ed io dentro
solo, unico.

Io e te insieme
lottiamo una battaglia senza vinti.

Ansimanti raggiungiamo l'estasi
che solo l'alba può comprendere.

Poesia astratta


Il male
è andato via
scappato
ricerca nuove anime da sporcare,
nuovi spiriti da
lentamente
spegnere e abbandonare.

Gode dell'estasi di un istante
che brucia al fuoco della convenienza.

Si sporca di lucide passioni
trovando
a poco prezzo
lavanderie sotto casa.

Elena detta leggi
che disattese
colmano di sterco l'innocenza.

Pensieri discinti
sparse sul tavolo da gioco
carte che bruciano nel centro.

Viaggiamo
all'interno di auto di plastica
sentimenti farfalla
muoiono dopo pochi giorni

Il bruco vive anni.

Io scrivo
ed ogni fragile pensiero
viene misurato senza sconti.

Canzone dissonante
ogni cosa è rabbia
o amore

Speranza viaggia
seguendo traiettorie senza  strada
 cammino su luoghi definiti
resta solo il percorso
e neanche quello è chiaro.

sabato 27 giugno 2009

Quello dico




Hai mai provato l'Amore?

L'Amore totale
che strappa il cuore con forza
ed al suo posto ne mette uno che non ti appartiene

L'Amore senza condizioni
che ti fà schiavo
e non potresti fare a meno di esserlo.

L'Amore senza pregiudizi
che pone sull'altro maschere di carne
perfette ed immutabili.

L'Amore senza limiti
in cui le barriere
sono solo utopie

L'Amore senza spazi
in cui nessun pensiero
prescinde da quello di lei

Hai mai sentito l'Amore?
Quello dico
che non ha capelli bianchi
che ti colpisce come il pianto di un bimbo.

Hai mai toccato l'Amore?
Quello dico
che ha strade scorrevoli anche in pieno inverno
che ti rende nulla per essere completo.

Hai mai assaggiato l'Amore?
Quello dico
che il tuo cibo è meravigliosa ambrosia
che sai d'estate all'ombra della brezza

Hai mai guardato l'Amore?
Quello dico
scritto tra le pagine dei libri
scalfito a fuoco su rocce secolari
quando i tuoi occhi si fanno di stella.

Hai mai avuto l'Amore?
Quello dico
che ti appartiene totalmente
che riempie come sabbia senza soffocarti
che ti rende da vivere la vita



Chi sono



Sono passati alcuni giorni da quanto ho postato l'ultima volta, la mia vita"normale" ha preso il sopravvento sui miei sogni.
Niente è quello che sembra ,alcune volte mi piace lasciare andare i pensieri nelle direzioni più diverse, mi sembra quasi di riuscire ad ingannare il tempo, di farlo fesso perdendo tempo.
Non ho ancora aperto il pacco, un pò sono spaventato, non so cosa mi aspetta. In altre occasioni lo avrei aperto immediatamente ma ora non saprei...
Questo Maggio sarà un mese duro, avrò tutti i sabati occupati a lavorare, lo so sono una femminuccia. C'è gente che darebbe un pezzo del suo sedere per avere quello che ho io, francamente anche io lo dò. Mi piace il mio lavoro e sono anche bravo a farlo, almeno lo spero.
Mi occupo di medicine complementari, e lavoro in una grande azienda, del resto il mio destino mi ha condotto in questa direzione proprio perché io sono sicuro di averlo, il destino. Durante il mio percorso di vita ho incontrato tante persone, geni, folli, matti e visionari; qualche volta anche io mi ritengo un visionario; un pazzo che non esita a perdere giorni di vita, di questa almeno , per raggiungere un sogno, anzi il sogno. Sembra che ogni evento, ogni passo che ho condotto, mi abbia portato qui oggi, a parlare con voi a raccontarvi del mio viaggio attraverso i mille gradini del sonno profondo. So che non siete tanti, anzi credo che dall'altra parte non ci sia nessuno e questa specie di diario resterà per sempre in questo mondo virtuale, sospeso tra l'essere ed il no essere; un pò come me. Un giorno , forse un viaggiatore , imbattendosi per caso in questi scritti penserà: chi è questo pazzo e , forse, facendo delle ricerche , scoprirà che sono realmente esistito, che ho viaggiato veramente al di là di questo sottile velo che noi definiamo realtà; Forse sarà anche lui un visionario e scoprirà che io non sono mai morto o semplicemente ai vissuto o forse, la mia morte avrà un alone di mistero oppure sarà assolutamente banale.
Sappi però che questa storia che ti racconto , io l'ho vissuta realmente, ed esiste un altro, forse altri mille universi che aspettano solo dei viaggiatori in grado di trovare la strada. Se anche c'è ne fosse soltanto uno fatevi sentire oppure, in silenzio ascoltate. Chiudete gli occhi ed entrate anche voi in
P H A N T A S O P H I A S I .
Finalmente la miscela dei sogni è pronta, sempre questa benedetta Clematis indaco e il falcetto e la Mandragola ecc. Gli alchimisti sono stati degli illuminati e so per certo che ne esistono ancora nel nostro secolo, vivono nascosti, ma ogni tanto , anche loro, si fanno sentire, magari incendiando i frigoriferi di un paese con le energie che non riescono a controllare.

Probabilmente queso secondo estratto è più potente del primo perchè è stato seminato più a lungo con l'oro alchemico, l'oro serve a potenziare ogni cosa, mi è stato dato da un maestro alchimista in cambio di una mia poesia, diceva che in ogni poesia è messa una scintilla di anima e la mia anima gli è piaciuta.Mi ha dato l'oro e detto di rinnovarlo sempre perchè non muoia. Ho saputo , in seguito , che il maestro è andato, è tornato in astrale nella mente universale, in attesa di un altro livello; almeno cosi mi ha detto un suo discepolo, comune amico a cui ha probabilmente lasciato il segreto della sua pietra filosofale fatta con uno speciale mercurio ed altro che si tramanda da maestro a discepolo.
Ho aperto il pacchetto, e dentro ci ho trovato una collana; una comune collana di bigiotteria con un ciondolo al cui centro c'è la faccia di un buffo ometto di colore verde fosforescente con orecchie a punta e un ricciolo nero su quella che sembra essere una fronte stempiata; al di sotto un iscrizione Willow. La collana era messa dentro un fazzoletto di nappa rosso iridescente che sembrava brillare di luce propria passando tra tutte le gradazioni di rosso fino all'arancio. Ho agitato la scatola e ne è caduto un bigliettino fatto con lettere calligrafate, un pò come quelle che si vedono sui manoscritti cinesi con scritto,
Notte buona Portami con te e sia buono il tuo sogno.

giovedì 25 giugno 2009

Ipocrisia e invidia (la scala poggiata)

Sorrisi di specchio
Convenienza di uomini adirati.


Dentro il cuore,
cristalli di ghiaccio,
tra i polmoni,
soffiano,
spirali di fumo denso.


Nessuno è l'arrivo;
nel piatto vecchio
spaghetti-verme irranciditi.

Uomini padroni ed inquilini
gli uni e gli altri sporchi di fango.

Abiti scuri
su cravatte
che stringono colli senza barba.

Ognuno ha occhi felici
su maschere di cartone.

Volti arrabbiati nascosti.

La felicità
è arrivare al punto;
ed il punto è luce di luna.

Lacrime di acqua salata
che uccide i pesci del mare.

Dormire senza sogni.

La valigia al fianco
e gambe da zoppo.

Il silenzio è nettare di cielo
che neanche le api assaggiano.

Il sole resta alto
le scale sono poggiate.

martedì 23 giugno 2009

Terzo capitolo


Guardo in alto nel cielo e quelle che sembravano nuvole si allontanavano velocemente lasciando il cielo sgombro . Mi stavo dirigendo alle scale quando vedo sento il ronzio di un ape.
E' strano, a parte le nuvole non avevo ancora visto nessun essere vivente, almeno le forme di vita che conosco; il suono si fà sempre più insistente ad un certo punto sento una voce che rimbomba da un punto indefinito, come se venisse da sorgenti differenti.
" Stai attento umano, lei è volubile , è come il vento, non segue una direzione precisa, a volte và a destra a volte in tutte le direzioni; non fargliene una colpa, è la sua natura" Mentre ascoltavo queste parole vedevo che quelle che mi sembravano foglie parevano muoversi all'unisono come un onda tutto attorno a me, alla mia destra uno sciampe di api, saranno state almeno un centinaio, erano sospese nell'aria, con i pungiglioni rivolti verso di me, tra loro e me vi era uno strato d'aria più denso che sembrava acqua, provo a sfiorarlo con le mani e scopro che è proprio acqua, sembra un muro formato da minuscole gocce di rugiada. Dal terreno si alza una piccola tromba d'aria e prende forma un ragazzino che sembra essere formato di terra e di foglie.
" Non stupirti, noi siamo gli spiriti del non luogo, il posto dove tutti i sognatori prima o dopo arrivano, siamo fatti della materia dei sogni ed il contatto con voi, esseri di carne, può essere gradevole o sgradito. Non tutti apprezzeranno la tua presenza qui ma fino a quando sarai nel non spazio il custode della porta sarà a proteggerti. Mastro Tempo ci aveva avvisato. Tu sarai un nuovo ... Ti stavo dicendo troppo, dovrai scoprire ogni cosa per tuo conto, adesso devi andare. Suonano"
Driinn...Drinn.
Cacchio, quella maledetta porta, proprio adesso dovevano suonare, che ore sono? le 11:11 meno male che oggi è sabato.
"Chi è ", forse è meglio aprire, mi appare un ometto poco più alto di me con un berretto in testa e lunghi capelli viola, come se un cattivo parrucchiere gli avesse tirato un brutto scherzo; anzi, ora che lo vedo meglio ha tratti efebici, mi sembra più una donna, credo che sia una donna ed anche molto bella, nei suoi occhi sembra brillare una scintilla
"Buon giorno, sei tu mistral?"
Non riesco a risponderle, mi lascia un pacchetto in mano e va via, sembra quasi sorridere mentre bofonchia qualcosa su avarizia e mance. Chissa cosa cavolo c'è in questo pacchetto

Alla ricerca del senno



Rapito dalle streghe del nord
viaggio il tempo ricercando il senno.

L'itinerario è intricato
le spie del signore con le forbici ,
spietate.

Esecrato dalla luce
vago nel buio a tappe forzate.

Alla ricerca del graal
dove è racchiuso lo spirito senziente.

Ai limiti dell'esistenza
agli emissari del dio fuoco renitente.

Combatto con spada di speranza
lo schiavo del male cinge la caviglia

mi muovo a passi ponderati
immerso fino al collo nella fanghiglia

Raggiungo i cristalli di lampo
che nutro dei miei ricordi fatti di vento di sogni

Affannato giro il labirinto della notte
districandomi tra i reggenti dei mille regni.

All'incrocio della terra del nulla
un eroe senza spada ed armatura mi affianca nel cammino

La strada è impervia e senza scampo
muore il guerriero da una freccia ucciso
mi dona il suo destino in un sorriso.

Nessuna la ragione di un pazzo
solo una guerra senza fine

Nemmeno una la regola definita
solo un percorso di rose e di spine.

Guerrieri senza paura e senza legge
sfidano la mente in tragico duello

La paura mi è madre
e nella fede il mio coraggio ha ostello.

Seguo le correnti della sera
condotto da polvere di stella, sorretto dalla luna.

Il mio corpo vacilla come il cuore
Nella costellazione del Leone cerco la Fortuna .
Ancora vago
rapito dalle streghe del Nord
alla ricerca del senno

lunedì 22 giugno 2009

Uomini?


Il veleno in apparenza appare altro,
il sapore è gustoso
di mandorle
goloso.
L'odore è suadente
di mirra
avvolgente.
Attorno la luce brilla
è artificiale
sa di fuoco che
soltanto fà bruciare.
Uomini dai sorrisi
imbiancati d'avorio
che nascondono il colore del fango.
Unghia curate
che sotto hanno tracce di sangue.
Le loro anime riflettono oro
ma è solamente pirite.
Avvolgono spiriti puri
di abbracci fatti di buio.

Caramelle per gli sconosciuti
che sono zuccherini di fiele.

Logiche fatte di pensieri vermi
vogliono insinuarsi,
serpenti.
Splendono sorrisi di zanne
che dietro vestiti puliti
nascondono coltelli.

Uomini
fatti di materia oscura
scorrono tra noi
con maschera di ipocrisia
che li fanno sembrare uomini.

domenica 21 giugno 2009

Angelo della notte


L'angelo della notte

dolcemente ha sfiorato i miei occhi

ha soffiato dentro con amore

nel momento esatto di dormire.

Nel suo alito di vento

il sogno di un alba senza tramonto,

di un sorriso senza pianto

di un oggi con i domani dentro.

All'interno del mio spirito,

divino,

danza sul battito del cuore

il mio sentire

nell'attimo veloce della gioia

quella che tu mi doni

che dilato in un tempo infinito.

No, Non è vero che la felicità non esiste

è dentro ogni  gesto d'amore

basta , per sempre,

 nell'anima fissarlo.

Ogni volta che il giorno si fà buio

sai gia dove andare a cercare.

No, non è vero che la felicità vola lontana

è nel desiderio di ciò che si possiede

basta desiderare d'averlo.

No, non è vero che la felicità è solo in cielo

basta accettare di essere tra gli ultimi

e capire che non esiste nessuno prima.

Angelo della notte

sui miei sogni veglia

e soffia nel mio orecchio

nenie senza tempo

in modo che io le doni al mondo


Ego e alter ego



Ego e alter- ego.
Due volti dell'identica esistenza,
l'essere e l'altro 
 differente esistere;
due facce dell'identica medaglia.
Uno è un santo, 
l'altro una canaglia.

L'impulso è uccidere l'uno
finché l'altro resti senza inganni.
Ognuno dei due è lì,
per te ancestrale.

Ego ed alter ego
le due facce di un pazzo;
schizofrenia goduta  
 cercata.

Rifletti, 
sei allo specchio 
lui dall'altra parte
 solo al riflesso devi dare conto.

Fuori dal tuo mondo sei schizzato
come un selt al limone shackerato.
Ogni inspirazione , un suo sospiro;
il muro fra di voi,
soltanto un velo
fatto da pareti di pensiero.

Io razionale fatto di certezze
lui sognatore in cerca di speranze
tu sei potere, 
io la negazione
io presente, sempre a chi ti ama
tu che sublimi le mie assenze
senza perdere tempo in assonanze.

Nell'oblio della pazzia
siedo e riposi
perché tanto non sei tu quello che osi


il giorno passa e il tempo è il suo fratello,
a me non frega di ascoltare il mondo
nell'attimo di un istante ha il suo castello.

Io sono me eppure sono altro
nell'attimo presente e sognatore
nella mia vita io regista e attore
creo squarci nel mondo per volare 
libero come ...
non l'ho ancora scoperto.

sabato 20 giugno 2009

Per sorridere, dopo la pioggia il sole: Peste e corna

Peste e corna
PESTE E CORNA
a chi mi ha fatto male
deve solo sperare di morire.
Io sono un santo
e Tu sei peccatrice
ed hai peccato contro Nostro Signore.
Io soltanto so cosa è sano e giusto!
Non hai alcun cuore
l'animo hai disonesto.
Mi hai tradita FIGLIA DI UN CANE; ABORTO!
Il tuo gesto a te sarà ritorto.

Hai giurato ” tu sei l'eterno amore”
poi, sei andata a letto col banchiere

Cosa dici?
L'hai fatto per il mutuo?
e poi che?
Ti ha dato pure un fido?

Oh mia cara, mio amore, dolce miele.
PESTE E CORNA
a chi a te sputa fiele

venerdì 19 giugno 2009

Pensieri di un matto:Il senso di essere buoni

Ti insegnano ad essere buono fin da quando nasci: "Non fare la bua alla mamma", "se fai il buono il papà ti dà un bel regalo". Almeno a me hanno inculcato pane e "essere buono". Anche quando si diventa più grandi ti intimano " Fai il buono che Gesù ti vuole bene" "se fai il buono vai in paradiso". Quando sei un adulto , c'è l'hai addosso, appiccicato come un francobollo, scolorito. Ti ripeti, non devo fare male agli altri, non devo farli soffrire, se faccio il cattivo, ( si , ti metti ad usare parole stupide come "cattivo")mi succederà qualcosa di brutto. Ci sono delle volte nelle quali, addirittura prendo il vassoio all'autogrill e lo ripongo in quello scaffale a scomparti dove un solerte inserviente, con le palle un gonfie, dovrebbe riporlo; del resto 9 volte su dieci non mi costa niente farlo. Mi ritrovo a pensare cose del tipo: magari qualcuno mi darà un premio per questo , un dolce gratis o, chissà, non è mai successo. Anzi, qualche volta mi hanno detto un grazie ed un sorriso, ed io grazie a lei, ma grazie di cosa?.

In questo grande insieme di "fai il bravo, devi essere buono, mi scusi, sono desolato , grazie..."; nessuno, ma proprio nessuno ti dice che il mondo è degli stronzi, sì, proprio di quelli che si svegliano la mattina , si mettono il peperoncino in mezzo alle chiappe  ed urlano che non brucia abbastanza. Il mondo è dei cattivi, non esiste una giustizia che, alla fine si in quattro per far vincere i buoni, i "buoni" la prendono semplicemente nel buio tunnel.

Il cattivo di turno ti le scarpe , ci gode : " Quello è un fesso" " Ma chi lui , è un buono, un cretino, praticamente" tanto sanno che se hanno bisogno di te, tu ci sei sempre. Il buono ha sempre dietro un buon baratolo di vasellina della migliore qualità.

Allora ti dici, godi, godi che tanto c'è il paradiso. Se non ci fosse? Se dio cosi come lo intendiamo non esistesse, allora sarei stato fregato per due volte; diciamocelo fino in fondo, il cattivo, l'egoista; si gode la vita; se ne frega dei " Non vorrei fargli del male," " Mi scusi" ecc. 

Allora , ho pensato: da quale parte è la ragione, ed ho deciso di ascoltare un mio amico , il mio più grande amico, quello che non mente e se lo fa è perché ci crede veramente. Mi metto davanti allo specchio e mi parlo, sì, parlo proprio con me; qui insorge un altro problema, quello oltre che buono è anche pazzo, parla da solo!Forse sì, ma del resto sono anche buono; meglio abbondare con i difetti.

Allora dicevo, parlo con il mio me e mi dico: Alla fine, in ultima analisi, io devo rendere conto a te (l'altro me stesso ) e se essere buono ti fa stare bene, che cavolo ti importa cosa pensano gli altri. Ti fanno del male, alla fine nessuno può prendere quello che si è, anche se ci provano in tanti. Per la questione di Dio e del paradiso ? Io so che Dio E'; quello che si deve fare, quello che , provo a fare non è per la paura ma per l'amore. Del resto, se esiste (ripeto , so che è così) allora ,Noi siamo i vincitori, se non c'è... non lo saprò mai. 

giovedì 18 giugno 2009

Il frutto


Cammino lentamente sulla strada
che porta senza fretta ,
dove deve.

Affronto come acqua freddo e sole
del resto, il tempo, non si può cambiare.

Lungo il percorso, guardando tra le buche
osservo, sul selciato, un frutto strano.
Lo colgo mentre seggo sopra un sasso
lo giro a bocca aperta tra le mani.

Ha vento di fiori, profumato
brilla di colori arcobaleno.
Lo apro
gusto sapore di rugiada,
di fiori appena nati,
di vita sbocciata.


Ci sono semi di speranza
succo di gioie irrazionali
come bambini senza lacci di convenzioni.

Girandolo muta forma e colore
diventa pioggia e si fà temporale
per diventare dopo poco tempo
nuvole, sole,
uccelli senza freno.

Mi godo il frutto
lo chiamo Giovinezza.
E' ancora giorno
ma dopo viene sera.
Mi alzo piano dalla mia sedia di sasso
appoggio il frutto dove l'ho trovato.
Continuo il viaggio da dove l'ho lasciato

martedì 16 giugno 2009

L'attesa



Prescelti contiamo i giorni,
uno dopo l'altro
nell'attesa che arrimi
e in questo tempo rimaniamo fermi.

Si agitano,respiri,
di incoscienti
che, giorno per giorno,
vivono la vita.
Noi,che siamo i sapienti,
stiamo in riverente attesa.

Attendiamo l'attimo esatto,
per gioire;
non abbiamo cura di risate sboccate.
Due uomini giocano a tresette,
i loro denti bianchi
sguainano infantili sfide.

Ogni secondo trascorso anelando;
ogni ora fiduciosi, aspettando;
fuori dalla nostra porta,
un albero di pesco
il fiore rosa diventa frutto;
a terra si fa pasto per i vermi.

Limitiamo il respiro,
perché, quando arriverà quel giorno,
potremo correre a perdifiato;
nel sole, giocano
ignoranti ragazzi, all'amore.
Senza conoscere il motivo dell'attesa.

Noi immobili aspettiamo il segno.

Restiamo con i nostri occhi chiusi al mondo,
perché ogni cosa
può racchiudere melma.
Il buio non potrà sfiorarci
né la luce del sole riuscire a ferirci.
Due donne venute dal mercato,
chiacchierando del tempo
un bambino carezzano alla fronte;
fragoroso riso le incanta.

E' Giunto
è giunto finalmente il giorno,
possiamo liberare il respiro,
i nostri occhi aprire
ed alla fine gioire.
Ma è inverno;
la nostra mente,
non riesce a ricordare;
fugge, ansimante, il respiro,
all'interno di una nuvola di fumo;
I nostri occhi hanno scordato la luce
appare, ogni cosa ,opaca
abbiamo perduto i nostri denti.
Che adesso sono casa per i topi.


lunedì 15 giugno 2009

Astrale



Stanotte voglio riprovare, stavolta non mi sono fidato di google, ho fato una ricerca anche bibliografica , ho scoperto che alcuni fonemi erano errati, maledetta scheda audio.
Oggi ho visto una splendida donna al supermercato, avrà avuto più o meno 20 anni, era molto femminile. Sembrava la mia anima gemella.
Chissà se nel mondo dei sogni c'è un anima gemella.
Cacchio questa cuffia è proprio scomoda, ma devo capire se riesco a parlare durante il sogno lucido.
Mi sdraio sul letto ed accendo l'incenso, spero che non capiti una qualche cazzata tipo che tutto và a fuoco.
Il gatto è nell'altra stanza ed è chiuso a chiave, gli ho messo un pò di sonnifero per farlo dormire , spero che non muoia.
Ok , mi sono abituato al gusto di questa bevanda della "dolce morte", pessimo nome , sembra di bere succo di nuvole. Ora chiudo gli occhi e cerco di concentrarmi sul corpo; immagino un punto luminoso che entra dentro la mia testa e lentamente penetra dentro di me.
Cerco di controllare il respiro inspirando ed espirando lentamente; il punto di luce adesso si espande sulla mia fronte e cerco di non sentire più la sensibilità, lentamente concentro la luce sul mio naso, scendo sulla bocca e sul collo, ora la luce si dirige, lentamente sulle spalle, scivola sulle braccia e dopo sulle mani,si spande ed io non sento più la parte superiore del mio corpo.
La musica che prima avvolgeva la mia mente e che ho postato per farla ascoltare è sempre più distante, le mie orecchie adesso ascoltano soltanto il mio respiro.
La luce si sposta sul mio addome e la mia schiena si rilassa, il dolore è sparito.
Arrivo ai genitali e sento il sangue pulsare e acquietarsi non ho più sensibilità.
Arrivo alle cosce,le gambe; i piedi sono gli ultimi a sparire dal mio campo sensitivo .
In questo momento sono soltanto io ed il mio respiro, lentamente anche il mio respiro svanisce ...
Ora sono solo, realmente solo... devo trovare la strada.

Attorno a me ogni cosa appare ovattata, mi sembra di essere nella stessa stanza ma qualcosa non quadra, sono in aria o meglio , mi sento come se galleggiassi.
Penso alla guida, devo trovare la strada per scendere...o salire, a dire il vero non so se posso dare a questo viaggio le connotazioni di una dimensione fisica o piuttosto sono altrove, si credo che altrove sia la parola giusta.
.
.
.
Trovare la strada non è stato facile, ho dovuto violentare le mie conoscenze. Ora non sono più nella mia stanza.
Attorno e sopra di me osservo un cielo di un colore simile al colore della clematis (non so perché attribuisco a questo fiore un articolo da donna, forse perché credo che il sogno e la fantasia appartenga al femminile); tutt'attorno delle nuvole formate da tutte la gradazioni del blu passano veloci.
In lontananza osservo un temporale, le nubi si fanno più scure, i lampi saettano come le vene di un gigante ed i tuoni sembrano avvicinarsi verso di me.

Mi guardo attorno, a circa duecento metri sulla mia destra vedo una grotta. Credo che andrò a rifugiarmi da quella parte.
Ad un tratto un tuono più forte mi fa voltare la testa sulla mia sinistra. La luce dei lampi ,minacciosamente sempre più vicini ,mi fanno vedere una rampa di scale che non avevo visto prima.
Credo che andrò da quella parte...

Picchiare sogni

strapparli all'esistenza

pestarli sotto i piedi

senza pietà sbatterli su un muro,

fino a quando sanguinanti e ammaccati

pregheranno di diventare realtà.

sabato 13 giugno 2009


Mi sono allontanato dal mio Io.
Una notte, ho chiuso i miei occhi,
lentamente ho controllato il respiro.
Ho sospeso il mio corpo,
infinito
ed ho lanciato il mio spirito nel vuoto.
Ho visto Te
fluire nel mondo come scia.
Mi sono astratto dal mio io per osservare
senza il mio sé razionale a giudicare.
Tu mi doni il tuo mondo;
ogni attimo dei tuoi attimi, il tuo pensiero,
Mi hai offerto la tua anima senza riserve
all'incrocio della tua vita da adulta.
Ogni tuo sospiro l'hai donato
perché diventasse la mia aria.
Hai regalato il tuo corpo
tempio dei nostri futuro
ai nostri futuro,
ogni giorno, te stessa.

Il tuo sorriso è sole,
scalda la mia vita.

Io qui da me lontano
ombra al di sopra del mio corpo
come davanti ad uno schermo.
Osservo il mio egoismo,
gli spazi che mi doni
mentre ai tuoi rinunci.
I miei silenzi soffocanti
da cui non esce suono;
Tu che balli
sulla sabbia rovente delle mie assenze
mi porti all'interno della tua melodia
per riempirmi di musica
Il tuo spirito espande la sua luce intorno
bruciando i momenti di gelo
perché io possa scaldarmi.
Continuo ad osservare
vedo le tue lacrime cadere
mentre cresce la pianta del nostro amore,
tu che giri il tuo viso
la maschera di felicità sul volto
per nascondere il dolore che ti affligge.

Nel mondo degli esseri di spirito
le lacrime sono scintille di buio.
Solo chi è puro può elevarsi,
Io, pesante,
sostenuto dal tuo vento.
Attorno me tornano tenebre a sfiorarmi.
Ti volti e nei tuoi sogni mi sfiori
Io non so come ti amo,
non ne conosco i modi
ma ogni quanto di tempo
mi fai credere di saperli.

venerdì 12 giugno 2009

Tu ed io


Scorre confuso il tempo,
"è la prima volta che lo vede". 

Come sabbia che scivola sul corpo
"ed il tempo è infinito". 

Resta congelato il momento
"mai nessun altro è stato tale". 

L'universo si è fermato ad osservare
"e null'altro si muove"

è Amore quello vero,
senza limiti o barriere

è Amore per sempre,
senza confini o distrazioni

è Amore il solo,
nessun altro si può chiamare tale 
è Amore il nostro,
ci appartiene come tu sei mia. 

Adesso il tempo ricomincia a scorrere
più lento,
ogni attimo dilatato all'infinito

Siamo accarezzati dalla sabbia
che lieve
si porta via le nostre sofferenze. 

Il sole si sporge a riscaldare 
ogni piccola parte del cuore,
anche la più remota

L' universo e tutto attorno a noi,
danza, 
un ballo senza tempo

TU ed Io PER SEMPRE



Movimento



Tempo, non c'è tempo

perché, oggi, questo tempo non ha tempo;

passa troppo tempo,

perché tu ti renda conto che hai del tempo.

Tempo senza tempo,

questi nostri ritmi raramente sono a tempo;

corriamo e spendiamo il nostro tempo

cercando sempre di non sprecare tempo.

Alla fine ci accorgiamo, non a tempo

che a cercare abbiamo solo perso tempo

giovedì 11 giugno 2009

Lo schiavo


Dentro il mio sogno briciole di pensiero
piccole lucciole
indicanti il sentiero.
Strani viandanti
chinano il capo fiero
sono i guerrieri
che proteggono il maniero.

Brucia la voglia
ansimante di desiderio
sfiora la soglia
che conduce al piacere vero.

Dentro il tuo ventre
il genio del mio fuoco
io sono fragile
cederò presto al gioco.

Sei la libidine
che induce la follia
sono in catene
fatte dalla malia.

Sei tu la strega
custode del castello
sono lo schiavo
dei guerrieri lo zimbello.

Loro ,gli eunuchi,
custodi del maniero
sono i paletti che segnano il sentiero.
Ed io in catene arriverò al tuo regno
folle di voglia
ebbro di desiderio
come tuo schiavo
darò il mio senno in pegno

mercoledì 10 giugno 2009

Dio


Se la croce rappresenta il dolore
non crederò alla croce.

Se religione è solo sofferenza
sceglierò di essere ateo.

Se uccide anche chi crede
sarò agnostico.

Non riesco a capire.

Ho Dio dentro il mio cuore
ed Egli è
A M O R E.

Vedo speranze,
e davanti
F U T U R O.

Se amore è gioia
Dio è
F E L I C I T A'.

No, non uccide Dio
non vuole il soffrire.
No Dio non lo vuole.
è come se volessi
in cuore mio
che il mio bambino
soffrisse nel mio nome

Questa è
F O L L I A

Comunque lo si chiami,
Dio è
AMORE!

Non si uccide nel suo nome,
nel Suo Nome
SA L V E Z Z A.

Non si soffre nel suo nome,
nel Suo Nome
G I O I A.

Qui un soffio,
in Lui l'eternità.

Se Dio,
Qualunque Egli sia per te
Ti Ama,
non puoi fare a meno di Amare.

Se Dio, comunque tu lo URLI
Ti Ama,
sia gioia in Te,
VIVI.

Se uccidi per lui,
non è dio.
se soffri per lui,
non è dio.
Se per lui
muori,
comunque tu lo chiami ,
non è dio!

un regalo

Oggi mia figlia di 14 anni ha vinto il primo premio in un concorso di narrativa a scuola.
Sono davvero orgoglioso,
questo il suo elaborato.
...IL MONDO DEL 2112...
12 dicembre 2112. Strano come cambiano le cose in così poco tempo... In questo secolo, infatti, sono successe una catastrofe dopo l'altra. Tanto per citarne una, l'effetto serra ha provocato un terribile disgelo nel pianeta Terra. L'ambiente è degradato:il mondo non è più lo stesso, gli uomini non sono più gli stessi. Tuttavia, il progresso e la scienza rimangono un punto fermo nella vita dell'uomo; infatti,alcuni scienziati hanno deciso di portare a termine un esperimento : clonare un DNA ritrovato recentemente. Pare infatti che siano stati reperiti diversi resti animali congelati in un ghiacciaio; prelevandone il DNA e analizzandolo, si è scoperto che sono appartenute, molto tempo fa, a diverse specie primitive, tra cui l'uomo di Neanderthal. Da quest'ultimo sono stati ricavati dei cloni, quattro identici cloni. Ed è da qui che comincia la nostra storia...


" Devo scappare, devo,devo farlo se non voglio fare la fine degli altri tre cloni", pensai. Ero da poco nel mondo del 2112, eppure avevo già capito come funzionava il cervello degli scienziati: pensavano solo a fare esperimenti assurdi senza preoccuparsi di chi o cosa nuocevano, come avevano fatto con quei tre Neanderthalensis. Erano impassibili: non battevano ciglio neanche davanti alle torture fisiche che infliggevano agli animali da laboratorio. Mi avevano anche infilato addosso una tunica blu e questo mi fece pensare che quelle torture sarebbero presto toccate a me. Mi trovavo in un laboratorio tutto chiuso, fatta eccezione per una finestrella piuttosto larga. L'istinto mi diceva di fuggire ed era da lì che sarei passato...

...Le strade erano grigie,come se non ci fosse vita ed era come se il cielo rispecchiasse la città, non riconoscevo nulla del mio mondo. D'un tratto, però, qualcosa mi distrasse da queste osservazioni. Era un uomo seduto a terra,con indosso abiti stracciati; aveva una grigia barba incolta e sembrava profondamente turbato. “E' molto vecchio”, pensai. Lui si sentì fissato, ma sostenne il mio sguardo e dopo un po' inclinò la testa e cominciò a parlare:

<>. Si schiarì la voce rauca e poi continuò: <<>> Scosse la testa e aggiunse: <>

Risposi la cosa più ovvia che potevo dire, cioè: <>. Lo dissi con una lingua molto meno elaborata della sua, ma comunque comprensibile.

<<>>

E fu così che conobbi quel saggio anziano che m'informò sulle disgrazie del 2112.

Così, decisi di dare una mano, o meglio, un cuore...


E' iniziata come una goccia, ma,in men che non si dica è diventata un'onda che ha sommerso tutte le resistenze. La gente ritornò ad amare,gioire,esultare,ma anche a soffrire,piangere, disperare. Insomma,l'uomo ritornò a vivere.

E chi meglio di un uomo primitivo, un uomo che aveva tutti i sentimenti nel cuore, puri, senza contaminazioni, pronti a venir fuori, poteva riuscirci?

Con l'aiuto di poche persone ancora “vive” come lui e come il vecchio trovate per il mondo, il clone cominciò ad esprimere le sue emozioni attraverso filmati e canzoni di tutti i generi. Dapprima la gente rimase stupefatta davanti alla parola <> e particolarmente diffidente. Tuttavia, qualcosa cominciò a cambiare; alcuni impararono a conoscere questi strani impeti del cuore,altri semplicemente ricordarono. I primi furono gli anziani,che ebbero nostalgia dei vecchi tempi, mentre i bambini fecero finalmente esplodere la naturalità, la spontaneità che avevano imparato a tenere rinchiusa dentro e, per ultimi gli adulti cedettero.

Tutto sommato fu semplice per gli uomini ritrovare quella sfera emotiva innata, solo che mancava la spinta per farlo e l'uomo di Neanderthal fu proprio quello che ci voleva.

E così, quella passività svanì e tutti cominciarono subito a rimediare ai danni che la Terra aveva subito nell'ultimo secolo.

In quanto agli altri cloni, non capitò loro nulla e si unirono al salvatore di un mondo che fino a poco prima era un disastro, ma che con il suo aiuto diventò forse il più bel mondo mai esistito: e il paradosso è che fu un uomo primitivo a far evolvere il pianeta Terra.

martedì 9 giugno 2009

Pensieri di un pazzo-poesia intimista



Non riesco ad immaginare un'altra storia;
non voglio che nessun pensiero mi riempia;
voglio solo vuoto,
sacro e sazio di aria.
Voglio assorbire i profumi di questo tempo,
fare mia ogni sensazione,
perdermi.

Lascio ad uomini indaffarati
la responsabilità della terra
loro sanno come svolgere la loro funzione
senza errori.
Nelle loro mani senza cicatrici
il giorno nascerà come è sempre stato.

Io no,
io sono un folle.
Farei diventare il mattino scuro
per nasconderlo al male
che nel giorno soffoca il cuore;
donerei la notte al pieno sole
perché nessun buio addormenti il pensiero.
Chiuderei in galera il tempo
per  fermare  i bei momenti;
frusterei a sangue le ore più tristi
per farle scappare senza voltarsi.
Nell'attimo di un rimpianto
avvolgerei il nastro
fin quando non diventi rimorso.

Scaccerei ad una ad una le mosche
mi danno fastidio.

La pioggia che in questi giorni cade
scolora la vita.
Aspetto arcobaleni
per farmi pittore
li colorerò mischiando gli acquerelli
per dare nuova luce.

Giocherò con le mie bambine
il tempo infinito,
a chi è più bravo ad inventar colori nuovi.
Userei parole
come mattoni
per costruire pane, vestiti, medicine.
Prenderei la cenere dal cuore
per lavarmi il capo
spesso lucido di ottone.

Nessuno è più di me,
nessuno è meno;
solo parti di un'esistenza
senza confini
in cui l'ordito maschera la  trama.

Soloni proggettano auliche statue,
costrutti di pensieri bianchi di neve
che come ghiaccio scioglie presto al sole.

Io, prigioniero del mondo,
scavalco pensieri- gabbie,
volando al di sopra delle convenzioni,
senza cercare nulla che possa essere trovato.

Valzer ed hip hop-poesia sociale


Roba da tanti
scrivere emozioni;
come fosse facile tradurle.
Basta mettere due parole in fila:
l'amore, gli angeli che ridono dall'alto dei cieli,
il cuore, le gote rosa di un piccino;
un asino, un bue, il volto di gesù bambino.

Parole, parole, fiumi di concetti;
frasi scontate, noi tutti perfetti.
Un elfo danzante, un grassone sopra i tetti
ed ogni volta che il Natale arriva
ad Atlanta si festeggia.
Poche emozioni vere
poche risa sincere.

C'è chi nel buio di una sera
si gioca l'anima a tresette
sminuzzata nel danaro
bestemmiata nella rabbia
di una carta sbagliata.

C'è chi si ingozza
di illusioni grasse.
Chi perdona gli altri
e non perdona se stesso.

Nella notte si scorda
la magia di un mistero
e si vuole capire
ciò che non può il pensiero

Fioccano, come cristalli di neve
talentuosi saccenti
che hanno spiegato tutto

è una festa inventata
è quel grasso signore
è una tenera fata.

"Non esiste il Signore"
dicono pecore in coro
"ed il Santo bambino
è soltanto un ...bambino"

Chiudi gli occhi ed ascolta
con le orecchie otturate
il Natale è alla porta;
bussa,
apri il tuo cuore

Ora devi osservare
coi tuoi occhi serrati
il Mistero del Cristo
che ritorna nel mondo.

Non importa se ognuno
ha smarrito la strada
c'è una luce per terra
e la via è stata segnata

Non scordare dei tanti
che non vivono il mondo
ma che sono reietti
trascinati dal fango.

Pensa a loro un momento
che tu sei il fortunato
prega un attimo solo
per un cuore malato

Sembra un valzer che scorre
in un ritmo serrato
un hip hop che ti stende
ti fa perdere il fiato.

Canta, sogna, sorridi;
lascia il cuore viaggiare
per un attimo scorda
che il danaro è essenziale;
per un attimo scappa
da te stesso e ritorna
a pensare che il mondo
è una splendida fiaba.

Io vi auguro il mondo
ogni cosa sognata.
Chiudi gli occhi e col cuore
possa l'anima immensa
ritornare a vedere
ogni giorno che scorre
con due occhi bambini
luccicanti di stelle
...TANTI AUGURI, PICCINI...

lunedì 8 giugno 2009

L' immortale-poesia spirituale


Immortale.
senza nessuna malattia
vivere privo della paura di finire.
Il tempo
senza significato alcuno,
io sono eterno,
il mio giorno infinito.
Non mi rendo conto del fiume che scorre.
Dopo la pioggia il sole.

Io sono giovane
per sempre resterò senza rughe.

Nessuna parola è fatta di metallo
ed anche il ferro prima o poi marcisce.
Il domani trascorre
ed il mio tempo finisce.
Un acciacco , un nuovo dolore
e l'eternità sfiorisce.

Di parole sono pieni i libri
ma i loro autori stanno tra i vermi.

Non è mia ma è bellissima


ricevo e inoltro, perchè la trovo bellissima. 
:-) 
Eleonora Ruffo Giordani


Leggi lentamente… in silenzio! 
Ciao, leggi per favore e non eliminare questa mail dalla tua casella di 
posta prima di 2 giorni! 
Leggi e vedrai… e saprai ciò che tutti pensano di te… 
Ci sono almeno 5 persone in questo mondo che ti amano al punto di morire 
per te. 
Ci sono almeno 15 persone che ti amano in un certo modo. 
La sola ragione per la quale una persona ti odia, è perché vuole essere 
come te.. 
Un tuo sorriso fa gioire qualcuno che non ti ama. 
Tutte le notti, qualcuno pensa a te prima di dormire. 
Rappresenti il mondo per qualcuno. 
Se non fosse per te, qualcuno non potrebbe vivere. 
Sei Speciale ed Unico e la persona di cui ignori l'esistenza ti ama. 
Quando commetti la più grande sciocchezza, qualcosa di bene proviene da 
questa. 
Quando pensi che il mondo ti volta le spalle, osserva bene: Sei soprattutto 
tu che volti le spalle al mondo!!! 
Quando pensi che tu non hai una possibilità quando non possiedi ciò che 
vuoi, probabilmente tu non lo avrai. 
Se credi in te, probabilmente, presto o tardi, tu lo avrai. 
Ricordati sempre dei complimenti che ricevi. 
Dimentica le osservazioni cattive. 
Dì sempre alla gente ciò che consideri a proposito di loro, ti sentirai 
meglio quando lo sapranno. 
Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti, e colui che li merita 
veramente non ti farà mai piangere. 
Se hai un migliore amico, prendi tempo per dirgli ciò rappresenta per te. 
Invia questa lettera a tutte le persone che apprezzi, compresa chi te l'ha 
inviata. Se lo farai, illuminerai il giorno di qualcuno e forse cambierai 
la sua prospettiva di vita al meglio. 
Si dice che si prende un minuto per notare una persona speciale, un'ora per 
apprezzarla, un giorno per amarla, ma si ha in seguito bisogno di tutta una 
vita per dimenticarla. 
Invia questo pensiero alle persone che tu non dimenticherai mai. 
C'è un piccolo messaggio che permetterà loro di sapere che mai non li 
dimenticherai. 
Se non lo rinvii a nessuno significa che hai molta fretta e che hai 
dimenticato i tuoi amici. 
Fermati un po'e prenditi il tempo di vivere! 
Allora? Che aspetti? 
Inviala a tutte le persone che sono così importanti nella tua vita. 
E sii certo che io non ti dimenticherò mai perché ti voglio bene per 
amicizia. 
Non lasciare mai la persona che ami per quella che ti piace poiché quello 
che ti piace ti lascerà per la persona che ama.. 
Amichevolmente*

Alcuni miei scritti hanno diversi livelli di lettura. visto che il titolo di questo blog è emozionipoesiepensieri. Mi piacerebbe condividere , con chi lo segue, un'analisi della mia considerazione, poesia, di ieri. In rosso è illustrato uno dei suoi livelli di lettura.

Vivo nel tempo del Dio

la mia anima è senza morte
vivo nello spirito, la mia anima è immortale
Ho perso la mia carne
mi è stata strappata una notte.
Sono stato ucciso di notte
Sono in questo tempo
da immemorabile tempo,
ne ho perso la nozione.
Non so da quanto tempo vivo solo nel regno dello spirito
Ogni giorno trascorro
incantato e meravigliata
senza che esso scorra.
In questa dimensione il tempo è immobile, ogni cosa che trascorre è incantevole ed io non capisco se sono uomo o donna
Ora che non è mai adesso
vivo la vita universale,
ogni mente alla mia è adesa
conosco ogni pensiero.
Se il tempo non   passa , nessun momento è ora, non esiste momento, vivo la "vita dello spirito"  la mente di Dio conosce ogni cosa e la mente di chi scrive è,la mente di Dio
Mi cullo sulle onde dei quanti
adesa alla volontà che è anche la mia.
Il mondo spirituale  risponde alle leggi della fisica quantistica, e rispondo alla volontà di Dio 

Credevo il paradiso fosse fiori e prati
ma il paradiso è... il tutto
l'essere in ogni cosa ed in ognuno
volare nel cielo e conoscere l'ultimo fine.
Il paradiso non è fiori, prati immensi, ma è la conoscenza universale di tutti e di tutto
Uniti corpo ed anima al disegno
che è solo linea
che non ha mai fine.
Il disegno di Dio è una perenne crescita fino a diventare , tutti, Dio
Ritornare materia ed imparare
tornare strada
reimmettersi allo scorrere universale.
In questo viaggio di conoscenza , bisogna ritornare corpo, per  ritornare nel tempo ed imparare nuove lezioni.
Solo un momento,
una scintilla dentro il fuoco
che senza legna arde
e per questo non si consuma.

La vita degli uomini, rispetto alla vita infinita,è una scintilla, lo spirito è un fuoco che arde senza bisogno di qualcosa che lo alimenti perchè esso stesso è fuoco

Tornare dietro il velo
ed osservare, spenti i colori
e godere delle sfumature
perché ogni cosa è imparare.
Quindi, tornare nella vita "reale" e tornare in un luogo in cui ogni cosa pare dietro un velo, anche questo è bello perchè sono  aspetti diversi, che ti permettono di imparare nuove cose.
Rotondo il Tutto
prima o poi tornare
con la consapevolezza
di capire.
Ogni cosa ha un inizio e una fine che è comunque un nuovo inizio. Tutto questo ti permette di capire cosa è Vero
Karma, yin yang
il tao o la fede
Nessuno è vero
ed ogni cosa ha valore
Nel niente il tutto
ed il tutto nel vuoto.
Il presente è un alito dell'assoluto.
Tutto ciò che è la conoscenza del mondo, le religioni, le idee , sono solo un aspetto della realtà di Dio e come tali hanno valore  per sè ma perdono valore nella totalità
Io uno ed una
dentro il cerchio mi muovo
Io oscillo all'interno delle diverse vite, come uomo o donna, muovendomi dentro questo intero
un sospiro, Re; un fiato ed io mi faccio schiavo.
delle vite in cui uno è potente, delle altre in cui è un perdente
Tu non capisci
io oggi sono folle
tu non comprendi
ed io leggo la mente.
Chi legge questo scritto non può capirne  il significato perchè chi lo ha scritto si pone al di fuori del comune sentire, cercando di arrivere all'universale
Farnetico, vaneggio
mi aspetta un lungo viaggio
ma sono sasso
e fuoco di vulcano
per me il tuo tempo
è un onda nello stagno dell'infinito
che altre onde muove
nello scorrere deciso.
Al di fuori del comune sentire, tutto è follia, essendo parte dell'infinito l'autore è sia sasso, il massimo dell'immobilità , che  fuoco di vulcano, il massimo del movimento. Il tempo di chi vive per esso, rispetto al tempo infinito che è come c l'onda di un sasso nel mare ; sempre presente  che dona ad altri una parte di se,l'onda, e fà in modo che altre entità si arricchiscano , per apprendere all'interno di ciò che Dio ha deciso per ognuno di noi. 
Io sono il lampeggiare di una lucciola
che un bimbo dispettoso schiaccia,
un'efemeride fragile
che VIVE almeno tre giorni.
L'autore è, in questa realtà, il lampeggiare di una lucciola , che vive di pochi lampi, oppure l'intera vita che dura tre giorni . Questo definisce la relatività di quello che ognuno intende con la parola vita, per un uomo circa 70 anni, per un cane 15, per un effimera pochi giorni. Eppure ognuna di queste  è una intera vita.
In questa stanza imbottita
chiamo
ed io mi ascolto
ed ora anche tu mi senti
io sono il mendicante
quel bastardo che con la macchina ti ha urtato
io sono il capo, io sono tua sorella, tuo fratello
io sono te ed inconcepibilmente
tu... sei me.
Alla fine, visto che ognuno di noi  diventerà  una parte di quello che  definiamo Dio, noi siamo anche il Prossimo nostro e dobbiamo stare molto attenti, perchè quello che facciamo, in ultima analisi, lo facciamo a noi stessi.
STAI ATTENTO A QUELLO CHE TI FAI.

domenica 7 giugno 2009

Non fare agli altri-poesia spirituale



Vivo nel tempo del Dio
la mia anima è senza morte

Ho perso la mia carne
mi è stata strappata una notte.

Sono in questo tempo
da immemorabile tempo,
ne ho perso la nozione.

Ogni giorno trascorro
incantato e meravigliata
senza che esso scorra.

Ora che non è mai adesso
vivo la vita universale,
ogni mente alla mia è adesa
conosco ogni pensiero.

Mi cullo sulle onde dei quanti
adesa alla volontà che è anche la mia.

Credevo il paradiso fosse fiori e prati
ma il paradiso è... il tutto
l'essere in ogni cosa ed in ognuno
volare nel cielo e conoscere l'ultimo fine.

Uniti corpo ed anima al disegno
che è solo linea
che non ha mai fine.

Ritornare materia ed imparare
tornare strada
reimmettersi allo scorrere universale.

Solo un momento,
una scintilla dentro il fuoco
che senza legna arde
e per questo non si consuma.

Tornare dietro il velo
ed osservare, spenti i colori
e godere delle sfumature
perché ogni cosa è imparare.

Rotondo il Tutto
prima o poi tornare
con la consapevolezza
di capire.

Karma, yin yang
il tao o la fede
Nessuno è vero
ed ogni cosa ha valore
Nel niente il tutto
ed il tutto nel vuoto.
Il presente è un alito dell'assoluto.

Io uno ed una
dentro il cerchio mi muovo

un sospiro, Re; un fiato ed io mi faccio schiavo.

Tu non capisci
io oggi sono folle
tu non comprendi
ed io leggo la mente.

Farnetico, vaneggio
mi aspetta un lungo viaggio
ma sono sasso
e fuoco di vulcano
per me il tuo tempo
è un onda nello stagno dell'infinito
che altre onde muove
nello scorrere deciso.

Io sono il lampeggiare di una lucciola
che un bimbo dispettoso schiaccia,
un'efemeride fragile
che VIVE almeno tre giorni.

In questa stanza imbottita
chiamo
ed io mi ascolto
ed ora anche tu mi senti
io sono il mendicante
quel bastardo che con la macchina ti ha urtato
io sono il capo, io sono tua sorella, tuo fratello
io sono te ed inconcepibilmente
tu... sei me.

STAI ATTENTO A QUELLO CHE TI FAI.

Zzzz-poesia buffa


Zzzzz...
Silenzzzio che la becco
è arrivata e l'ammazzzo.

Mi gira intorno...zzzitti
che con la scarpa la schiaccio.

Mi gira sulla testa
mi si posa sopra il letto
mi giro, la colpisco
ma di mira difetto.

Zzzanzara impertinente
mi fischia nell'orecchio
io lancio la mia mano
ma becco solo l'occhio.

Lei gira in tondo
scappa,
si avvicina
rischia
son stanco, adesso dormo
di lei chi se ne infischia.

Mi sveglio in piena notte
mi gratto a tutto spiano
l'amica mia ha colpito
ma è ferma sul ripiano.

Arrivo lento e piano
la scarpa sulla destra.
La schiaccio col prurito
stavolta non è lesta.

L'ingordigia di bere
la zanzara ha fregato
me ne torno nel letto
mentre il piede gratto.


Lo sento,sta arrivando,
il sonno del vincente.


Zzzz un fischio
ed uno schiaffo
riprende la lotta.

sabato 6 giugno 2009

Normalità-poesia sociale


La paura della luce
costringe al buio .
Nell'ombra tutto sembra indefinito
ogni visione è uguale a se stessa.
Chi ha una luce per guardare
insegna la figura che vuole.
Sotto la terra cunicoli,
facili strade dove nessuno si mostra,
Un saluto biascicato nel buio
basta a dimostrare l'esistenza.
I volti sono tutti uguali tra loro
gli occhi solo palpebre chiuse.
Nessun fuoco brucia nella nebbia
solo scintille che il gelo smorza.
Custodi della verità
senza morale
descrivono particolari dettagliati.
Scenari disegnati da pittori
che hanno colori di danaro e potere.
Qua e là visionari
che guardano realtà coi loro occhi
vengono additati come pazzi.

Conosco-poesia intimista


Conosco mondi al di la della vita
luoghi in cui smarrirsi è la prassi.
Conosco anime al di là dell'esistenza
anime legate ad una vita sconfitta.
Conosco storie che non hanno memoria
storie che nascondono segreti
Conosco quello che accade al di là dell'esistenza.
Vorrei sapere di me.

venerdì 5 giugno 2009

Mi piacerebbe commentare le poesie che scrivo. Anche insieme a voi. Avevo pensato a commenti satirici o crudi, per essere letto di più, non credo sia corretto, quanti siano siano i lettori in più che verranno.Ogni poesia che io scrivo, come me molti altri, nasce da una scintilla che dentro crea qualcosa di unico; mi sarebbe parso di prenderla ed ucciderla. Ognuna di esse è una parte della mia anima. Godetevela.
Il commento di questa è quello di una persona che vedendo un bambino malato con la madre accanto , sorride per scaldarlo, penso ai suoi sentimenti di sconforto e a chi è al di fuori di questo dolore e cerca di immedesimarsi in esso senza riuscirci e, francamente senza potere entrare in quel cuore lacerato.. Chi osserva sta male ma nello stesso tempo gioisce perché non è il figlio. Il bambino mostra una saggezza che nasce dalla sofferenza e si assume una colpa, in passato chi era malato aveva su di se una colpa. Il resto vorrei che lo faceste voi.

La foto-poesia sociale


La foto

Sorrisi,
lacrime e sorrisi;
frasi fatte presto dimenticate.
Rasati i capelli sulla testa,
il mio sorriso, la tua indifferenza.
La tua pietà è morta,
la mia fasulla.

Penso alla mia anima strappata,
penso al mio urlo ed ai silenzi;
nel tuo pensiero mi fingo
senza, peraltro, essere te.

Poesie senza rima,
fumo senza fuoco,
tumore senza fretta
che uccide senza chiedere permesso.

La cicatrice sulla fronte nuda,
esile il corpo;
mio Dio è solo un bambino.
Non è mio figlio
ed io gioisco e piango.

Negli occhi, la saggezza,
sfiorata appena dalla sofferenza
di un corpo che innocente assume colpa.

La forza ed il coraggio di lottare,
negli occhi lacrime sequestrate,
nella tua bocca sorrisi velati.

Io passo ed il mio viaggio prosegue;
il tuo viaggio è lo scorrere di un tempo
che bastardo cammina.

Io vado via,
resta questa fotografia
che col tempo diverrà nebbia.

La prima immagine per questa poesia era quella di un bambino malato. Ma il mio cuore si spezza e non mi và di postarla. Questo quadro di Magritte, comunque, a mio parere esprime dolore. Quello che ho provato nello scrivere questa poesia.

giovedì 4 giugno 2009

Pace-poesia intimista


Sorride l'uomo al mare.
Onde danzano a cullare il giorno.
La canna in alto
alla ricerca di tempo,
che aspetta senza avere fretta.

Il sole sta sorgendo
qualche nuvola
si incapriccia del vento e lo segue.

Il mare si fa rubini e scintille di fuoco
lo sguardo tace nel silenzio
tutto attorno
pace

martedì 2 giugno 2009

L'artificio-poesia spirituale


Svogliate ancelle
guidano i passi
di giovani eremiti.
Ancheggiando voglie senza tempo
conducono i fanciulli dentro i sensi.

Il loro regno è fatto di piacere
il loro scopo l'oblio.
L'uno dopo l'altro
i giovani eremiti
si rassegnano a perdersi nel limbo.

Cantano canzoni sconosciute
ululando al cielo il loro grazie.

Solo un asceta addormentato
ha perduto l'occasione.

Il maestro che ha ordito l'inganno
scaccia gli eremiti da Shangri-La.
Lui conosce il segreto dell'ascesi perfetta

resta nel suo regno
l'addormentato fanciullo
Il Dio dell'universo
ha scelto per lui

la sostanza dell'anima-poesia spirituale


Evanescente polvere di fata
fumo di nebbia che tutto vela
battito di cuore
scintilla d'anima estasiata
luce di stella,
l'odore della sera.

Tutto e nulla che riempie e svuota
fuoco che nel silenzio ondeggia
pioggia che rinfresca
una sirena che nell'acqua nuota
tuono che rimbomba
dell'infinito una scheggia.

Il colore vermiglio
il ritmo di una danza senza tempo
la meditazione di un eremita santo
di un vecchio saggio il consiglio
il sorriso, l'ira
il bagliore del lampo.

Tutto questo è poesia
ed altro ancora
ed è suono e anima e speranza
è Dio che nella mia testa danza
è uno spirito bugiardo
è nel mio cuore un dardo.

Il fuoco che mi dilania la carne
l'emozione che mi esplode nella mente.
E' il mio movimento
è la sostanza dell'anima

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...