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La foto-poesia sociale


La foto

Sorrisi,
lacrime e sorrisi;
frasi fatte presto dimenticate.
Rasati i capelli sulla testa,
il mio sorriso, la tua indifferenza.
La tua pietà è morta,
la mia fasulla.

Penso alla mia anima strappata,
penso al mio urlo ed ai silenzi;
nel tuo pensiero mi fingo
senza, peraltro, essere te.

Poesie senza rima,
fumo senza fuoco,
tumore senza fretta
che uccide senza chiedere permesso.

La cicatrice sulla fronte nuda,
esile il corpo;
mio Dio è solo un bambino.
Non è mio figlio
ed io gioisco e piango.

Negli occhi, la saggezza,
sfiorata appena dalla sofferenza
di un corpo che innocente assume colpa.

La forza ed il coraggio di lottare,
negli occhi lacrime sequestrate,
nella tua bocca sorrisi velati.

Io passo ed il mio viaggio prosegue;
il tuo viaggio è lo scorrere di un tempo
che bastardo cammina.

Io vado via,
resta questa fotografia
che col tempo diverrà nebbia.

La prima immagine per questa poesia era quella di un bambino malato. Ma il mio cuore si spezza e non mi và di postarla. Questo quadro di Magritte, comunque, a mio parere esprime dolore. Quello che ho provato nello scrivere questa poesia.

Commenti

Sab73 ha detto…
Chi prova dolore verso gli altri ha dentro di se sensibilità e merita tutto il mio rispetto.
Io il dolore lo vivo ogni giorno sulla mia pelle.

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…