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Il bosco dei noccioli


Dopo avere a lungo camminato
nei sentieri impervi
che mi hanno condotto alla fonte;
tra gli ostacoli
che con perizia
sono stati posti lungo la mia strada
alla fine sono giunto al bosco dei noccioli.
Mi sono seduto
sulla riva del fiume
che, calmo, nascondeva le onde;
Ho preso il fiore che vi era sul greto;
ne ho sentito l'odore,
il suo sapore,
dolce,
mi ha ghermito l'anima
ho cominciato a perdermi.

Il fiume intanto inizia ad incresparsi.

Le fronde dell'albero maesto
ad una ad una ho sfiorato,
ne ho colto i frutti
gustando con cura ogni sapore
lasciandoli intatti;
il loro aroma mi è rimasto dentro
nella memoria roccia.

Il fiume diventa rapida.

Ho colto le foglie del prato con cura
come giardiniere coscienzioso
e una ad una le ho prese tra le labbra
per ascoltarne il suono;
la melodia che ne ho prodotto
ha riempito le mie orecchie
cosi da non fare entrare altro suono.

Il fiume è ritornato calmo.

Ma adesso ho smesso,
di restare in silenzio
urla il mio corpo
ed ora anche lui vuole saziarsi
Il sole mi è entrato dentro,
sono fuoco;
anch'io divento fiume
acqua che bagna
che non lascia scampo
a chi finisce tra le onde
ed io ci sono in mezzo
sono l'onda che annega sè stessa.

Il fiume è rapida
è gorgo, tutto si fà tempesta
ed all'interno io sprofondo
mi perdo,
mi ritrovo,
senza peraltro avermi veramente.
alla fine io divento acqua
e mentre urla dentro di me ogni goccia
di questa acqua ti bagno...

...E di nuovo il fiume torna calmo
io e te sdraiati.

Commenti

Raffaele ha detto…
Buon Giorno Carissimo Mistral,
ogni volta che leggo le tue armoniose parole, il mio cuore si rallegra per tanta ispirativa poesia che vorrei rimarcare con delle mie piccole riflessioni per meglio elogiare il tuo guerriero poeta cuore

Come nel pensare / ragionare / riflettere / meditare / contemplare a volte si è nelle condizione di coerenza neurofisiologica di sincronismo tra i due emisferi che portano a momenti d’ipercoscienza, cioè di scoperta di nuove idee creative, di INSIGHT che a volte ci permette anche partendo dalla tridimensionalità di percepire le realtà trascendentali, di attingere e di leggere nel mondo delle IDEE. Così Nel Sentire è Celato il Grande Mistero.

L’energia del pensiero nell’essenza è EMOZIONE è VIBRAZIONE. Come in ogni cosa del creato universo c’è vibrazione. Come ad un livello più sottile ogni vibrazione è collegata alle altre, al tutto. Ogni forma, ogni canto, ogni grido, ogni colore, ogni sfumatura è una nota armonica che all’unisono vibra di quel divino immenso infinito pensiero che lo ha generato. Come disse Aristotele “nulla è nell’intelletto che non sia prima nei sensi”. Se solo si capisse che spesso è necessario rapportarci con la natura, di cui ne siamo integralmente parte, se solo a volte riuscissimo anche per un solo momento ad abbandonare la parte del raziocinio intellettivo, la parte logica, la parte maschile, la parte pensante, per farsi trascinare e fluttuare come una goccia d’acqua, in un fiume fatto di soli semplici sentimenti, di semplici percezioni sensoriali, affinché attraverso quella bella visione esteriore che la natura ci mostra, attraverso quel sentiero, questa strada, questa via, in quel SILENZIO INTERIORE si possa percepire e contemplare se stessi e la vera realtà unitaria.

Una spiegazione esiste, anche se è inaccettabile, impensabile, inconcepibile, non ordinaria, irreale, non capita. Si chiama MEMORIA. Semplice e pura Atavica Memoria Storica acquisita in tantissimi sentieri di vita in questo nostro universo, in questo nostro mondo ed in tanti infiniti mondi del creato.

Se solo si capisse e si accettasse e si credesse nell’idea di una Conoscenza Integrale già Preesistente, celata nell’intimo profondo del cuore quale fulcro dell’integrità spirituale d’ogni essere, sede di tutti gli atti conoscitivi dell’anima? Conoscenza che in certi particolare condizioni dell’essere riaffiora alla mente.

Un sentito augurale buon viaggio a sempre più grandi riscoperte dell’essere superiore che assai celato è là dove batte un cuore.

Ciao Carissimo

Affettuosamente
Raffaele

( ti prego solo di non fraintendermi, sono solo un padre che attraverso l’indefinibile dolore, per destino ha contemplato i sentieri dell’antica conoscenza che vorrei condividere con tanti atavici affini amici del cuore)
Paola ha detto…
Uhmmmmmmmm....
Un movimento intenso di sensi... che meraviglia!!!
Ciao Mistral dolce serata e buon weekend... bacioni
alessandra ingrid ha detto…
Ciao Mistral,

.. un'esplosione dei sensi , bella!

Buona serata.

Alessandra
Mistral ha detto…
buona serata amici

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
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di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
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nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
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Ogni cosa nasce libera e testarda
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è inquieta
non è mai perfetta
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