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L'untore

Marcello Mogni "il vecchio"


Dagli all'untore.

Scaglia le  pietre tue con  forza.

Uccidi questo essere diverso

spezza le reni sue

con violenza colpisci

ferma il suo cuore.

Evita il suo respiro

la maschera poni sul viso 

l'alito suo è fetido.

Non ti deve toccare

le mani sue bacchetta con fruste di selce

Non lasciare che ti prenda in giro.

La sua lingua è tagliente

il suo fare ti strega

chiudi gli occhi veloce

non ti fare  guardare

lui ha carezze di seta

un sorriso ammaliante.

Dagli all'untore

è Lui che ha deviato la vita

Lui ha donato consigli

che non gli erano chiesti

Ha dato senza volere

ha offerto il suo amore.

Dagli , uccidi l'untore

potrebbe essere un seme

qualcosa che sgombra le menti.

Strappagli getta via il cuore

potrebbe battere a tempo

contaminare speranza.

Taglia con lame i suoi polsi

potrebbe prestarti una mano

tirarti fuori dal gioco.

Dormi, continua a dormire

nel sonno la catena si stringe

l'untore,lui solo è ormai sveglio

Commenti

Paola ha detto…
Manzoni, in quel suo più famoso libro denominato “I promessi sposi” riporta con disinvoltura e con minuziosa perfezione descrittiva la parte dell’untore.
L’untore il capro espiatorio di una società che non sapeva come mai ci fosse la peste bubbonica, la famosa morte nera.
Bastano poche cose per fomentare la paura e il dissesto del pensiero “comune”.
Sono sbalordita per una poesia di così alta intensità emozionale...
Ciao Mistral è un piacere incontrarti... grazie della visita buona serata e buon inizio settimana... bacioni
Mistral ha detto…
SOno onorato. grazie Paola
stella ha detto…
Dopo il commento esaustivo di Paola, cosa c'è ancora da aggiungrere?
Proprio niente.
Complimrenti Mistral.
Raffaele ha detto…
Buon Giorno Carissimo Mistral,
la tua sublime poesia è assai rara e non comune perché è una reminiscenza trascendentale di una gloriosa memoria passata.
Se già non hai preso consapevole del tuo meraviglioso essere interiore continuando con queste introspettive poesie arriverai fino ai portali della tua anima ed oltre.

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
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di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

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libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
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nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
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smarrite sul fiume della vita
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