giovedì 29 ottobre 2009

Solitudine

http://digilander.libero.it/rosannadepasquale/immagini/11vecchiaia.jpg

Ragno impassibile sulla mano cammina
filo invisibile la sua pelle sfiora
dalle unghia nere, incancrenite
agli occhi spenti senza vita.
Lavora laborioso tessendo la sua fame.
Un rumore scuote il silenzio
Un bagliore nel cielo
L'anziano ospite sussulta
si volta sul letto
l'intreccio è spezzato.
Il ragno caparbio, ricomincia il lavoro

2 commenti:

stella ha detto...

caro Mistral, ho letto le tue ultime poesie e devo dire che le ho trovate forti ed emozionanti.
Bravo davvero!

Mistral ha detto...

Detto da te è un onore.Grazie di cuore.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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