domenica 21 febbraio 2010

Io-poesia intimista

Rimbambito vecchio
il silenzio delle tue orecchie sorde
ti ha piombato in un mondo di candida ovatta.

Rincitrullita carta da pecora
con la tua faccia
scartavetro il mio cuore arrugginito.

Sciocco fanciullo senza lacci
con sguardo senza freni
guardi il mondo con occhi sempre nuovi.

Io che sono solo l'idea di un'esistenza.
Io che non sono stato che un pensiero
Io che non sarò ne giovane ne vecchio.

Io giudico
con senso critico
dove la critica è solo un gioco di bravura.

Io alito di pensiero
fuggo tra luci di stelle
vento che nel paraverso si muove

Io sono un'utopia
la perfezione di due esseri pensanti.

Posso esprimere di me ogni cosa
tanto nessuno potrà affermare il contrario.

E tu che cazzo guardi
stai leggendo frasi che non riuscirai a capire.

Potrai afferrare il senso solo nei tuoi sogni
se un dio benevolo vorrà che tu lo sappia.

Eppure darei ogni singolo atomo del mio essere
per vivere un giorno della tua luce
Anche perché Io non sono

venerdì 19 febbraio 2010

Il mondo-poesia sociale

Emozione
Quanti soldi oggi

Amore
Tesoro , siamo ricchi

Affetto
Tua madre ci ha donato la casa

Dolore
Maledette tasse

Odio
Quello mi ha fregato l'affare

Distacco
Mio marito è stato licenziato e Io divorzio

La morte
A chi ha lasciato i soldi, Lui era ricco.

Io
non è il mondo mio

domenica 14 febbraio 2010

Poesia d'amore- Il sogno delle tue notti

Aliterò sul tuo collo inerme
il mio caldo respiro
perché possa dare brividi al tuo seno.

Sussurrerò al tuo orecchio
il calore del deserto
affinché arda i tuoi sensi;
li disseterò alla mia fonte

Languido
dove mostri i segni del tuo piacere
passerò la mia lingua
per acuire la tua emozione.

Mentre porterai indietro la tua testa
con i tuoi occhi chiusi all'estasi
userò le mie mani
per penetrare i tuoi segreti con sapienza.

Nutrirò la tua anima
con parole d'ambrosia e miele
che possano nutrirti
mentre Ti fanno immortale.

Carezzerò i tuoi capelli
al vento del crepuscolo
e nella sera sfiorerò ancora il tuo corpo
per nutrirmi della tua carne.

Stanco dormirò al tuo fianco
fino a quando arriverà la notte a staccarmi.
Allora mi avvinghierò al suo mantello
e la pregherò nelle mille lingue
fino a divenire 
il sogno delle tue notti.

domenica 7 febbraio 2010

I miei pensieri- poesia introspettiva

Restano a galla i miei pensieri
come onde sul mare.

Restano in superficie 
si fanno piccoli e grandi a seconda del vento.

Restano a guardare il cielo
in silenzio mentre un gabbiano vola.

Si fanno neve i miei pensieri
sbattuti nella tormenta

Si fanno neve
e come fiocchi sono unici e parte del tutto

Si fanno neve
e come neve dissetano il corpo.

Sono sabbia i miei pensieri
scorrono tra le dita senza che si possano fermare

Sono sabbia
entrano negli occhi offuscando la vista

Sono sabbia
che il mare lento si porta via

lunedì 1 febbraio 2010

Miserabilia- Senza colpa.poesia sociale

Il lombrico scava;
pone la sua testa nella roccia,
con tutta la sua forza
spinge ,
ne va della sua vita;
eppure viene chiamato
VERME.

Il maiale nella stalla si nutre,
in gabbie senza aria
viene rinchiuso in mezzo alle sue feci.
Per questo viene chiamato
PORCO.

La miseria viaggia
dentro il cuore degli uomini
senza speranza e senza colpa
è nella Natura.

E' miserabile chi inganna
senza capire che sporca un cuore pulito.

E' miserabile chi nega;
l'evidenza di una verità rivelata.

E' miserabile chi nasconde;
per il denaro la verità cela.

E' miserabile chi ruba;
l'anima, corrotta, corrompe.

La vita degli uomini è condannata
il bello è che ognuno siamo giusti.

Il mondo viaggia su due treni
uno corre veloce senza guardarsi indietro
uno attende e nell'attesa si consuma.

Rapida la via che conduce al potere
gli agnelli sui binari muoiono senza lamenti.

La via più lunga
è costellata di fermate
attende il suono del cielo per giungere al suo centro
ma il fragore del mondo ogni cosa copre.

La mia strada sarà la mia morte
ed io succederò al destino.
Come agnello senza gregge,
tra lupi che non hanno colpa,
belando , senza cervello, allegro saltello;
del resto la loro natura è ferace.
Sono io lo stronzo !
Credevo fossero cani da pastore

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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