domenica 21 febbraio 2010

Io-poesia intimista

Rimbambito vecchio
il silenzio delle tue orecchie sorde
ti ha piombato in un mondo di candida ovatta.

Rincitrullita carta da pecora
con la tua faccia
scartavetro il mio cuore arrugginito.

Sciocco fanciullo senza lacci
con sguardo senza freni
guardi il mondo con occhi sempre nuovi.

Io che sono solo l'idea di un'esistenza.
Io che non sono stato che un pensiero
Io che non sarò ne giovane ne vecchio.

Io giudico
con senso critico
dove la critica è solo un gioco di bravura.

Io alito di pensiero
fuggo tra luci di stelle
vento che nel paraverso si muove

Io sono un'utopia
la perfezione di due esseri pensanti.

Posso esprimere di me ogni cosa
tanto nessuno potrà affermare il contrario.

E tu che cazzo guardi
stai leggendo frasi che non riuscirai a capire.

Potrai afferrare il senso solo nei tuoi sogni
se un dio benevolo vorrà che tu lo sappia.

Eppure darei ogni singolo atomo del mio essere
per vivere un giorno della tua luce
Anche perché Io non sono

3 commenti:

alessandra ingrid ha detto...

Bella,bella, mi piace proprio tantissimo questa poesia fatta di paradossi,grintosa e dolcissima !

Mistral ha detto...

Grazie,grazie

Massimo ha detto...

Grazie Mistral,
molto bella. bella bella bella.
Parole che mi emozionano e quindi ti ringrazio di cuore.
a presto.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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