lunedì 26 luglio 2010

La donna di un altro

Ogni poesia , almeno le mie, nascono da sensazioni, da momenti , che non sempre hanno attinenza con la mia realtà. È come se uno spirito, una musa o non so chi altro , alitasse al mio orecchio parole e suoni che io traduco in poesia; questa è una di quelle:
Non chiedetemi da dove viene, neanche Io lo so.
Gustiamocela insieme.
Con Affetto, Me

Casta sposa
ti doni languida sulle rive dell'amore.
Cedi al tuo promesso
il tuo profondo Io
e il tuo sesso.
Ti smarrisci nelle pieghe di un sospiro
smarrendo ogni senso alla ragione.
Confuti tutto quello che è reale
diluendolo nell'acqua del tuo Amore.
Lui ti guarda,
potente nel suo trono;
fatto dei tuoi sospiri,
delle tue emozioni.
Ti osserva coi suoi incubi negli occhi
mentre il campanile batte i suoi rintocchi.
Sprezzante,
è lui quello più forte;
 di farti del male non la smette.
Tu strisci,
come serva sei,
ai suoi piedi
e altro che rispetto tu non chiedi.
Ma Esso se ne frega del tuo cuore
e cede ad altre femmine il calore.
Ti accorgi, dolce bimba,
senza storia
che ti ha rubato l'anima e l'onore?
Gioca col diavolo a tressette
mettendo come posta il tuo domani.
No, non smettere di stringermi le mani
Io donerò per sempre a Te il mio cuore

domenica 25 luglio 2010

Ritorno a phantasophiasi

Ritorno a scrivere, dopo innumerevoli anni; sapevo che mi sarei potuto perdere; non credevo che mi sarei perso all'interno della realtà di ogni giorno. La porta mi ha donato la Visione ma, i miei occhi, sì , i miei occhi si sono chiusi. Ho dimenticato la donna di vento e la terra del sogno. Eppure,stavo per entrare all'interno .
Mentre stavo entrando ho perso la strada, come se un enorme masso avesse tranciato la via.
L'avevo letto all'interno del libro, avevo letto che mi sarei potuto perdere ma, credevo...pensavo all'interno del sogno.
Ogni giorno ho avuto un segno, ogni stramaledetto giorno una luce, una carezza, un contatto che mi parlava di Phantasophiasi
, del mio mondo al di fuori del mondo. Oggi sto per tornarci e stavolta voglio scriverlo sul mio corpo, marchiarmelo a dosso. Io no sono più ciò che ero, Io posso Vedere.
Io ritorno

giovedì 22 luglio 2010

L'orgoglio

L'orgoglio è un Leone
dai lunghi e duri artigli;
è una tigre ferita
è una madre che difende i figli.

L'orgoglio è rabbia
genera morti
nel cuore si ferma
ne blocca i battiti.

L'orgoglio è rosso
genera sangue
l'orgoglio è nero
L'orgoglio è fiero.

Ti prende lo stomaco
ti stringe le budella
ti strappa gli occhi
brucia come stella.

L'orgoglio sbadiglia
alla mensa delle illusioni
l'orgoglio ti dà forza
da fuoco alle emozioni.

L'orgoglio è duro
non ammette contrasti
l'orgoglio è puro
come negli uomini casti.

L'orgoglio è sciocco
né dubbi né errori
l'orgoglio ha fatto vittime
ha spento cuori.

L'orgoglio vale
due pesi e due misure
quando è oro
quando è solo paure.

L'orgoglio

lunedì 19 luglio 2010

Necessità e Desiderio

Si oscilla tra necessità e desiderio
nel fiume che nasconde la strada.
Buio e sole si alternano all'interno del mondo
ognuno con i suoi doni e le sue maledizioni.
(Le rime bastarde non vengono
ma io non me ne curo
le mie poesie suonano all'interno della mia musica)
Curiosano sbeffeggiando il percorso
i sentieri sembrano distanti.
A volte paiono intersecarsi
ma camminano su livelli diversi.
(perché le poesie devono avere gabbie
chi ha scritto che devono avere stile
non basta che scuotino l'anima?)
Diamanti che sono fatti d'aria
letame che nutre fiori dai colori dell'oro.
La necessità si nutre di fuoco
il suo sapore è amaro
qualche volta sale allo stomaco
è serva del bisogno.
Il desiderio si nutre di vento
il suo gusto è d'ambrosia
scende nell'anima
è padrone del sogno.
( è inutile che io mi sforzi
io non riesco a trovare le parole adatte
le frasi auliche che rendono un concetto poesia
ma non è forse poesia il sentire
il comunicare i sentimenti dello spirito?)
Si oscilla in questo regno
tra desiderio e bisogno
tra necessità e nel sogno.
Nessun sentimento che non sia ambivalente
nessun pensiero nessuna emozione , niente.
Tradisco il bisogno sognando il desiderio
e nel desiderio cerco la mia necessità.
Ma l'equilibrio è precario
e l'io si lacera
prima o poi la scelta.
(Nessuno legge per diletto
ognuno ha il seme di un giudizio.
La mia arte non mi darà il pane
ma nutre le mie speranze)

Stanco

Sono talmente stanco e stressato da avere smarrito il filo dei miei pensieri. Non riesco a trovare la mia musica, ho perduto la forza che avevo dentro. Forse ho perso la fiducia in ciò che faccio; non è bello da dire ma, qualche volta, è più facile farsi assorbire dalla spirale del mondo. Oggi sono qui, smarrito alla ricerca della mia musica... oggi come ieri e, fino a quando non riuscirò a riposare il cervello. Sono stanco

domenica 18 luglio 2010

Stop ai blog di opinione, finalmente???

Ecche cavolo, finalmente anche in Italia come in Cina ed in Iraq ecc. i blogger non potranno più fare di testa loro, finalmente è stata repressa una delle forme di libertà meno legate, finalmente riusciranno ad azzittire l'informazione e le voci dei blogger che dissentiranno dal comune sentire.
Un nuovo passo verso il futuro, un nuovo passo verso la dittatura.
Ci siamo riusciti.
Il potere crea le sue immagini
ed ogni frase è lo specchio di un concetto
il senso del pensiero è di volare basso.
Ogni movimento sarà studiato con cura.
La parola verrà ponderata;
già le forbici tagliano veloci
gli uomini saranno mostrati agli UOMINI
chi avrà denti potrà mangiare.
Ogni balocco verrà reso sterile
la storia diventerà racconto
e la fiaba si farà storia.
Disinformare, nessuna cosa avrà senso.
Il bianco ed il nero antichi
non saranno più di moda.

FERMATEEEEEEE voglio scendere.
giusto un attimo
devo vomitare.
forse cosi svuotato riuscirò a capire il senso 
di ogni cosa!
Ma se siamo Noi a decidere
quale è il senso???

giovedì 15 luglio 2010

In ossequioso silenzio

In ossequioso silenzio
osservo
tutto attorno festa
il sole scalda la pelle ed il sangue
Il pensiero è rivolto alla vita.

Ancheggia all'unisono con la madre terra
il suo corpo che è
terra;
lo sguardo una nave senza approdo,
profuma il suo corpo di ambrosia,
le sue mani sfiorano il vento
che timido arrossisce al suo tocco.

Nascondo i miei occhi ai suoi
potrei divenire pietra
o piuttosto no;
piuttosto mi farei burro o
...acqua
si acqua cosi che le sue labbra
fatte di fragole e rose
possano abbeverarsi di me.
Nel momento in cui la sua bocca mi sfiorerà
mi farò fumo e...
respiro
il suo,
per morire all'interno del suo corpo
mischiarmi al suo sangue.
Rinascerò nella sua luce
e in pieno sole mi farò buio
così che possa far battere il suo cuore spaventato.
Per rincuorarla diverrò scintilla
per tenere acceso il suo fuoco.
Ma resto
in ossequioso silenzio
mentre tutto attorno è festa
ad attendere che Lei mi veda.

sabato 10 luglio 2010

Avanti-poesia sociale

Raccoglili sono finiti per terra.
Raccogli i tuoi cocci
non hai capito che ogni cosa è guerra?
Prendi lo zaino in spalla e vai via uomo
getta il passato alle spalle
e vai avanti
sei domo.
E' inutile urlare
non vedi i morti in terra?
Hanno osato ribellarsi
e non si sono rialzati.
Hanno urlato agli dei
la loro furia senza rispetto
e adesso dalle arpie
è stato squarciato il petto.
Vai non guardare indietro
c'è solo lo sguardo di medusa
col suo viso ti ammalia
coi suoi occhi ti inchioda.
Segui la strada dietro te solo il buio
solo fiori appassiti che ti appaiono vivi
sguercie streghe ammiccanti
con le maschere finte.
Guarda avanti uomo
senza dare perdono
ogni cosa successa
ha uno scopo che sfugge.
Ogni cosa è finita
nella vita passata.
Cogli i cocci e cammina
sulla strada che scorre.
Dietro trovi fetore
e cadaveri storti
ma ti guardi tu indietro
ripercorri i tuoi passi.
Ogni fiore raccogli
con le lacrime agli occhi
sono i sogni dispersi
a cui ha rotto le ali.
Ti sorridono tristi
e ti gridano
CORRIIIII
la tua strada prosegue
ma ricorda i tuoi errori.
E mi urlano
GRAZIE
tu ci hai dato illusione
ora avanti dai corri
e dipana le Ali.
Lui rimane raccolto
sui quei sogni bambini
i suoi piedi radici
le sue lacrime linfa.
Non si muove da terra
e quei sogni fanciulli
urlan forte il suo nome
ORA DEVI SVEGLIARTIIII.
Ti ridesti dal sonno
ora guardi
tu avanti
Il domani ti attende
nulla c'è di scontato.

venerdì 9 luglio 2010

Il profumo- poesia d'amore

Notturno il desiderio;
ogni cosa è fumo e sospiri
nella nebbia della notte.
Tutto è vero ed ogni cosa falsa.
L'esercizio di stile non è il mio forte
ma il silenzio mi è complice.
Io non sono;
qualcun altro ha il mio corpo
ed io mi abbandono totalmente.
Mi perdo nel buio del MIO ricordo
per raggiungere il piacere.
Non esiste nessuno che porta il mio nome
neanche il cielo può riuscire a trovarmi.
Io
sono rinato a nuova vita
RICREATO NELLA CARNE E NEL SANGUE
per assaporare a pieni polmoni il piacere
la voglia che non ammette rimorsi.
I tuoi graffi sono il senso alla vita
ed il mio sangue è ambrosia.
Ci ritroviamo senza esserci mai conosciuti
all'interno dei sogni di un altro.
Ne tu il tuo nome
ne Io la mia identità
ma del resto che importa.
Il nucleo è il piacere
ed io mi perdo nel suo amore assoluto
che non desidera altro che se stesso.
Egoista come nessun altro
trova significato solo nella sua
Essenza.
Madido mi risveglio dal sogno.
Resta,
tra i respiri della notte
il profumo della tua ombra

martedì 6 luglio 2010

Odore di pop corn e patatine fritte.- Poesia spirituale

Scorrono le immagini sul luogo;
il vecchio film passa sullo schermo.
Nel desiderio si smarrisce l'illusione
e nel rimpianto si perde il momento.

Esce dai polmoni il fiato
fino all'ultimo alito
ghirigori sul vetro macchiato
che una domestica paziente cancellerà con cura.

Le varie vie tracciate
le strade prese e lasciate andare
solo nebbia di percorsi
che svaniranno alla luce del mattino.

Un inchino segnerà il passaggio.

Il primo tempo è terminato
silenzio in sala
il pubblico si siede
aspetta attento l'evoluzione della storia.

L'eroe vincente
o
il protagonista che muore
ci sarà chi piange o ride
niente è scontato
del resto il Regista è capace,
ha costruito ogni cosa con cura.

La storia è avvincente
anche se nessuno ne intuisce il finale.

Può essere in pochi fotogrammi
o durare una vita.

Zitti
in sala è sceso il buio.

Odore di popcorn
e patatine fritte.


giovedì 1 luglio 2010

Figli coscienziosi,poesia intimista

Le mie poesie sono come bambini
si divertono coi loro giochi crudeli
Nascono senza che IO ne conosca il motivo.
Si immergono fino alla cintola
in laghi senza sponde
dove le acque si muovono al capriccio del vento.
Alcune annegano
sfiorando soltanto la luce
altre si elevano sulle ali dell'Eterno,
altre ,
fradice di liquido vischioso
nuotano fino alla riva
si alzano in piedi fradicie
come figli coscienziosi
portano la mia anima nel mondo

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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