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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010

La donna di un altro

Ogni poesia , almeno le mie, nascono da sensazioni, da momenti , che non sempre hanno attinenza con la mia realtà. È come se uno spirito, una musa o non so chi altro , alitasse al mio orecchio parole e suoni che io traduco in poesia; questa è una di quelle:
Non chiedetemi da dove viene, neanche Io lo so.
Gustiamocela insieme.
Con Affetto, Me

Casta sposa ti doni languida sulle rive dell'amore. Cedi al tuo promesso il tuo profondo Io e il tuo sesso. Ti smarrisci nelle pieghe di un sospiro smarrendo ogni senso alla ragione. Confuti tutto quello che è reale diluendolo nell'acqua del tuo Amore. Lui ti guarda, potente nel suo trono; fatto dei tuoi sospiri, delle tue emozioni. Ti osserva coi suoi incubi negli occhi mentre il campanile batte i suoi rintocchi. Sprezzante,
è lui quello più forte;  di farti del male non la smette. Tu strisci, come serva sei,
ai suoi piedi e altro che rispetto tu non chiedi. Ma Esso se ne frega del tuo cuore e cede ad altre femmine il calore. Ti accorgi, dolce bimba,
senza stor…

Ritorno a phantasophiasi

Ritorno a scrivere, dopo innumerevoli anni; sapevo che mi sarei potuto perdere; non credevo che mi sarei perso all'interno della realtà di ogni giorno. La porta mi ha donato la Visione ma, i miei occhi, sì , i miei occhi si sono chiusi. Ho dimenticato la donna di vento e la terra del sogno. Eppure,stavo per entrare all'interno .
Mentre stavo entrando ho perso la strada, come se un enorme masso avesse tranciato la via.
L'avevo letto all'interno del libro, avevo letto che mi sarei potuto perdere ma, credevo...pensavo all'interno del sogno.
Ogni giorno ho avuto un segno, ogni stramaledetto giorno una luce, una carezza, un contatto che mi parlava di Phantasophiasi
, del mio mondo al di fuori del mondo. Oggi sto per tornarci e stavolta voglio scriverlo sul mio corpo, marchiarmelo a dosso. Io no sono più ciò che ero, Io posso Vedere.
Io ritorno

L'orgoglio

L'orgoglio è un Leone dai lunghi e duri artigli; è una tigre ferita è una madre che difende i figli.
L'orgoglio è rabbia genera morti nel cuore si ferma ne blocca i battiti.
L'orgoglio è rosso genera sangue l'orgoglio è nero L'orgoglio è fiero.
Ti prende lo stomaco ti stringe le budella ti strappa gli occhi brucia come stella.
L'orgoglio sbadiglia alla mensa delle illusioni l'orgoglio ti dà forza da fuoco alle emozioni.
L'orgoglio è duro non ammette contrasti l'orgoglio è puro come negli uomini casti.
L'orgoglio è sciocco né dubbi né errori l'orgoglio ha fatto vittime ha spento cuori.
L'orgoglio vale due pesi e due misure quando è oro quando è solo paure.
L'orgoglio

Necessità e Desiderio

Si oscilla tra necessità e desiderio nel fiume che nasconde la strada. Buio e sole si alternano all'interno del mondo ognuno con i suoi doni e le sue maledizioni. (Le rime bastarde non vengono ma io non me ne curo le mie poesie suonano all'interno della mia musica) Curiosano sbeffeggiando il percorso i sentieri sembrano distanti. A volte paiono intersecarsi ma camminano su livelli diversi. (perché le poesie devono avere gabbie chi ha scritto che devono avere stile non basta che scuotino l'anima?) Diamanti che sono fatti d'aria letame che nutre fiori dai colori dell'oro. La necessità si nutre di fuoco il suo sapore è amaro qualche volta sale allo stomaco è serva del bisogno. Il desiderio si nutre di vento il suo gusto è d'ambrosia scende nell'anima è padrone del sogno. ( è inutile che io mi sforzi io non riesco a trovare le parole adatte le frasi auliche che rendono un concetto poesia ma non è forse poesia il sentire il comunicare i sentimenti dello spirito?) Si oscilla in questo regno

Stanco

Sono talmente stanco e stressato da avere smarrito il filo dei miei pensieri. Non riesco a trovare la mia musica, ho perduto la forza che avevo dentro. Forse ho perso la fiducia in ciò che faccio; non è bello da dire ma, qualche volta, è più facile farsi assorbire dalla spirale del mondo. Oggi sono qui, smarrito alla ricerca della mia musica... oggi come ieri e, fino a quando non riuscirò a riposare il cervello. Sono stanco

Stop ai blog di opinione, finalmente???

Ecche cavolo, finalmente anche in Italia come in Cina ed in Iraq ecc. i blogger non potranno più fare di testa loro, finalmente è stata repressa una delle forme di libertà meno legate, finalmente riusciranno ad azzittire l'informazione e le voci dei blogger che dissentiranno dal comune sentire. Un nuovo passo verso il futuro, un nuovo passo verso la dittatura. Ci siamo riusciti. Il potere crea le sue immagini ed ogni frase è lo specchio di un concetto il senso del pensiero è di volare basso. Ogni movimento sarà studiato con cura. La parola verrà ponderata; già le forbici tagliano veloci gli uomini saranno mostrati agli UOMINI chi avrà denti potrà mangiare. Ogni balocco verrà reso sterile la storia diventerà racconto e la fiaba si farà storia. Disinformare, nessuna cosa avrà senso. Il bianco ed il nero antichi non saranno più di moda.
FERMATEEEEEEE voglio scendere. giusto un attimo devo vomitare. forse cosi svuotato riuscirò a capire il senso 
di ogni cosa!
Ma se siamo Noi a decidere quale è il senso???

In ossequioso silenzio

In ossequioso silenzio
osservo
tutto attorno festa
il sole scalda la pelle ed il sangue
Il pensiero è rivolto alla vita.

Ancheggia all'unisono con la madre terra
il suo corpo che è
terra;
lo sguardo una nave senza approdo,
profuma il suo corpo di ambrosia,
le sue mani sfiorano il vento
che timido arrossisce al suo tocco.

Nascondo i miei occhi ai suoi
potrei divenire pietra
o piuttosto no;
piuttosto mi farei burro o
...acqua
si acqua cosi che le sue labbra
fatte di fragole e rose
possano abbeverarsi di me.
Nel momento in cui la sua bocca mi sfiorerà
mi farò fumo e...
respiro
il suo,
per morire all'interno del suo corpo
mischiarmi al suo sangue.
Rinascerò nella sua luce
e in pieno sole mi farò buio
così che possa far battere il suo cuore spaventato.
Per rincuorarla diverrò scintilla
per tenere acceso il suo fuoco.
Ma resto
in ossequioso silenzio
mentre tutto attorno è festa
ad attendere che Lei mi veda.

Avanti-poesia sociale

Raccoglili sono finiti per terra. Raccogli i tuoi cocci non hai capito che ogni cosa è guerra? Prendi lo zaino in spalla e vai via uomo getta il passato alle spalle e vai avanti sei domo. E' inutile urlare non vedi i morti in terra? Hanno osato ribellarsi e non si sono rialzati. Hanno urlato agli dei la loro furia senza rispetto e adesso dalle arpie è stato squarciato il petto. Vai non guardare indietro c'è solo lo sguardo di medusa col suo viso ti ammalia coi suoi occhi ti inchioda. Segui la strada dietro te solo il buio solo fiori appassiti che ti appaiono vivi sguercie streghe ammiccanti con le maschere finte. Guarda avanti uomo senza dare perdono ogni cosa successa ha uno scopo che sfugge. Ogni cosa è finita nella vita passata. Cogli i cocci e cammina sulla strada che scorre. Dietro trovi fetore e cadaveri storti ma ti guardi tu indietro ripercorri i tuoi passi. Ogni fiore raccogli con le lacrime agli occhi sono i sogni dispersi a cui ha rotto le ali. Ti sorridono tristi e ti gridano CORRIIIII la tua strada proseg…

Il profumo- poesia d'amore

Notturno il desiderio; ogni cosa è fumo e sospiri nella nebbia della notte. Tutto è vero ed ogni cosa falsa. L'esercizio di stile non è il mio forte ma il silenzio mi è complice. Io non sono; qualcun altro ha il mio corpo ed io mi abbandono totalmente. Mi perdo nel buio del MIO ricordo per raggiungere il piacere. Non esiste nessuno che porta il mio nome neanche il cielo può riuscire a trovarmi. Io sono rinato a nuova vita RICREATO NELLA CARNE E NEL SANGUE per assaporare a pieni polmoni il piacere la voglia che non ammette rimorsi. I tuoi graffi sono il senso alla vita ed il mio sangue è ambrosia. Ci ritroviamo senza esserci mai conosciuti all'interno dei sogni di un altro. Ne tu il tuo nome ne Io la mia identità ma del resto che importa. Il nucleo è il piacere ed io mi perdo nel suo amore assoluto che non desidera altro che se stesso. Egoista come nessun altro trova significato solo nella sua Essenza.
Madido mi risveglio dal sogno. Resta, tra i respiri della notte il profumo della tua ombr…

Odore di pop corn e patatine fritte.- Poesia spirituale

Scorrono le immagini sul luogo;
il vecchio film passa sullo schermo.
Nel desiderio si smarrisce l'illusione
e nel rimpianto si perde il momento.

Esce dai polmoni il fiato
fino all'ultimo alito
ghirigori sul vetro macchiato
che una domestica paziente cancellerà con cura.

Le varie vie tracciate
le strade prese e lasciate andare
solo nebbia di percorsi
che svaniranno alla luce del mattino.

Un inchino segnerà il passaggio.

Il primo tempo è terminato
silenzio in sala
il pubblico si siede
aspetta attento l'evoluzione della storia.

L'eroe vincente
o
il protagonista che muore
ci sarà chi piange o ride
niente è scontato
del resto il Regista è capace,
ha costruito ogni cosa con cura.

La storia è avvincente
anche se nessuno ne intuisce il finale.

Può essere in pochi fotogrammi
o durare una vita.

Zitti
in sala è sceso il buio.

Odore di popcorn
e patatine fritte.


Figli coscienziosi,poesia intimista

Le mie poesie sono come bambini si divertono coi loro giochi crudeli Nascono senza che IO ne conosca il motivo. Si immergono fino alla cintola in laghi senza sponde dove le acque si muovono al capriccio del vento. Alcune annegano sfiorando soltanto la luce altre si elevano sulle ali dell'Eterno, altre , fradice di liquido vischioso nuotano fino alla riva si alzano in piedi fradicie e  come figli coscienziosi portano la mia anima nel mondo