lunedì 26 luglio 2010

La donna di un altro

Ogni poesia , almeno le mie, nascono da sensazioni, da momenti , che non sempre hanno attinenza con la mia realtà. È come se uno spirito, una musa o non so chi altro , alitasse al mio orecchio parole e suoni che io traduco in poesia; questa è una di quelle:
Non chiedetemi da dove viene, neanche Io lo so.
Gustiamocela insieme.
Con Affetto, Me

Casta sposa
ti doni languida sulle rive dell'amore.
Cedi al tuo promesso
il tuo profondo Io
e il tuo sesso.
Ti smarrisci nelle pieghe di un sospiro
smarrendo ogni senso alla ragione.
Confuti tutto quello che è reale
diluendolo nell'acqua del tuo Amore.
Lui ti guarda,
potente nel suo trono;
fatto dei tuoi sospiri,
delle tue emozioni.
Ti osserva coi suoi incubi negli occhi
mentre il campanile batte i suoi rintocchi.
Sprezzante,
è lui quello più forte;
 di farti del male non la smette.
Tu strisci,
come serva sei,
ai suoi piedi
e altro che rispetto tu non chiedi.
Ma Esso se ne frega del tuo cuore
e cede ad altre femmine il calore.
Ti accorgi, dolce bimba,
senza storia
che ti ha rubato l'anima e l'onore?
Gioca col diavolo a tressette
mettendo come posta il tuo domani.
No, non smettere di stringermi le mani
Io donerò per sempre a Te il mio cuore

1 commento:

alessandra ha detto...

Bellissima !
Quel "Confuti tutto quello che è reale
diluendolo nell'acqua del tuo Amore" toccante.. forse perché vissuto.

Buona giornata ,ciao .

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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