martedì 6 luglio 2010

Odore di pop corn e patatine fritte.- Poesia spirituale

Scorrono le immagini sul luogo;
il vecchio film passa sullo schermo.
Nel desiderio si smarrisce l'illusione
e nel rimpianto si perde il momento.

Esce dai polmoni il fiato
fino all'ultimo alito
ghirigori sul vetro macchiato
che una domestica paziente cancellerà con cura.

Le varie vie tracciate
le strade prese e lasciate andare
solo nebbia di percorsi
che svaniranno alla luce del mattino.

Un inchino segnerà il passaggio.

Il primo tempo è terminato
silenzio in sala
il pubblico si siede
aspetta attento l'evoluzione della storia.

L'eroe vincente
o
il protagonista che muore
ci sarà chi piange o ride
niente è scontato
del resto il Regista è capace,
ha costruito ogni cosa con cura.

La storia è avvincente
anche se nessuno ne intuisce il finale.

Può essere in pochi fotogrammi
o durare una vita.

Zitti
in sala è sceso il buio.

Odore di popcorn
e patatine fritte.


1 commento:

Dual ha detto...

Bel racconto..un saluto
Gio'

http://remenberphoto.blogspot.com/

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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