Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

Colpo di fulmine

È li ed all'interno dei miei silenzi URLA Tutto intorno è confusione;  mille facce senza volto ed al centro di...nulla LEI La sola il cui viso non è nella nebbia, non è nel buio di un caos senza ragione, nell'oscurità che non ha scintille. ESPLODE L'ho trovata alla fine del cerchio. Ogni passo mi ha condotto al suo fuoco. VIVO Nel suo sguardo mi perdo mentre il cielo per me si arrossa SOGNO Silenziosi ci sfioriamo nel vento
nell'attimo che 
eterno
rimane
REALE
Barriere invalicabili le paure
nella galera delle convenzioni
MUOIO
Si scongela il tempo
nel rumore resta la scia del suo odore
che lo stesso vento
vigliacco
DISPERDE

I tuoi difetti-poesia d'amore

Il particolare si dilegua quando l'amore si fa maschera sul volto di chi , qualche volta , si miscela alla normalità del quotidiano.
Il sogno è reale quando nel tuo sguardo  smarrisco il futile.
Del tuo volto riempio i miei occhi nulla attorno  se non la tua luce.
I tuoi difetti  smarriti nel buio del contorno che non ha significato al mio cuore.

Il mio Essere-poesia spirituale

Cuore e mente  combattono la stessa guerra Sono inerme il mio essere dispera.
Urlo piano non ho fiato per gridare sono in terra voglio smettere, finire.
Niente addosso solo gli abiti che porto sono perso nello specchio riverso.
Non c'è luce  nel cammino sulla strada cerco pace che mi segua ovunque io vada.
Mi dileggio cerco il senso più nascosto lì campeggio dal mio tempo mi discosto.
Seguo il ritmo mentre vibro con la terra non mi adeguo col mio mondo sono in guerra.
Perdo sempre  come accade nella vita sputo sangue ma continuo la partita.
Arriverà il tempo il giorno assoluto dove il divenire diventa divenuto.
Bruciano cuore e mente né speranze, né dubbi, né domande il mio Essere ritorna ad essere niente

Viaggiare

Non ricordo dove ho messo l'intruglio dei sogni. Non riesco più nemmeno a distinguere le aure; non so cosa mi sia successo. Dopo l'ultima volta ero strano, non riuscivo a capire; ero come drogato. Adesso ricordo,; lei era lì, a quella maledetta festa dove mi sono perduto; deve avermi fatto bere qualcosa, che cavolo ne so cosa, forse polvere di oblio. Ho letto che il succo del fiore di papavero riesce ad obnubilare i pensieri, forse era quello o forse il fiore di loto.
Non ho idea di che cosa fosse, so solo che non riesco a ricordare e che questa collana che ho appesa al collo mi sta bruciando da matti.
Prendo la collana in mano e noto che è assolutamente fredda, vado allo specchio ed anche il io collo è normale.
Che cacchio è che brucia così tanto, sarà meglio tornare a dormire.
- Svegliati ragazzo, segui la strada, troverai quello che hai già trovato. Lascia le tue paure e potrai rientrare nel mondo dell'assoluto-
Sento una voce "turbinare" dentro la mia testa, quasi…

Si ritorna-poesia sociale

Laghi profondi come uno sputo; arroganti frasi di senza sogni. Donne che sono belle solo a se stesse, deboli soli filtrati da lenti grigie. Bocche dalle mole cariate. Senza flussi scorrono fermi gli uomini in cravatta. Don... don le campane risuonano ed il loro verso è di morte. Uccisi ad uno ad uno gli uomini delle nebbie, assassinati dal mattino perfetto. Si ritorna, ognuno alle proprie case; l'origano nei vasi è seccato.


Poesia apatica

Stravolti da mille pensieri cadiamo negli abissi del sopravvivere. Il pensiero è sogno e dentro il sogno siamo immobili. L'asprezza del mondo a fatica permette di respirare anneghiamo apatici in pozzanghere di acqua sporca. Noi restiamo critici non riusciamo più a godere siamo sadici pensiamo che arriverà... Attendiamo la forca. I nostri occhi nel vuoto ed i pensieri che soffocano il cuore.