mercoledì 29 settembre 2010

Colpo di fulmine

È li ed all'interno dei miei silenzi
URLA
Tutto intorno è confusione; 
mille facce senza volto
ed al centro di...nulla
LEI
La sola il cui viso non è nella nebbia,
non è nel buio di un caos senza ragione,
nell'oscurità che non ha scintille.
ESPLODE
L'ho trovata
alla fine del cerchio.
Ogni passo mi ha condotto al suo fuoco.
VIVO
Nel suo sguardo mi perdo
mentre il cielo
per me
si arrossa
SOGNO
Silenziosi ci sfioriamo nel vento
nell'attimo che 

eterno
rimane
REALE
Barriere invalicabili le paure
nella galera delle convenzioni
MUOIO 
Si scongela il tempo
nel rumore resta la scia del suo odore
che lo stesso vento
vigliacco
DISPERDE
 

martedì 21 settembre 2010

I tuoi difetti-poesia d'amore


Il particolare si dilegua
quando l'amore si fa maschera
sul volto di chi ,
qualche volta ,
si miscela alla normalità del quotidiano.

Il sogno è reale
quando nel tuo sguardo 
smarrisco il futile.

Del tuo volto riempio i miei occhi
nulla attorno 
se non la tua luce.

I tuoi difetti 
smarriti nel buio del contorno
che non ha significato al mio cuore.

martedì 14 settembre 2010

Il mio Essere-poesia spirituale

Cuore e mente 
combattono la stessa guerra
Sono inerme
il mio essere dispera.

Urlo piano
non ho fiato per gridare
sono in terra
voglio smettere, finire.

Niente addosso
solo gli abiti che porto
sono perso
nello specchio riverso.

Non c'è luce 
nel cammino sulla strada
cerco pace
che mi segua ovunque io vada.

Mi dileggio
cerco il senso più nascosto
lì campeggio
dal mio tempo mi discosto.
Seguo il ritmo
mentre vibro con la terra
non mi adeguo
col mio mondo sono in guerra.

Perdo sempre 
come accade nella vita
sputo sangue
ma continuo la partita.

Arriverà il tempo
il giorno assoluto
dove il divenire
diventa divenuto.

Bruciano cuore e mente
né speranze, né dubbi, né domande
il mio Essere ritorna ad essere niente

Viaggiare

Non ricordo dove ho messo l'intruglio dei sogni. Non riesco più nemmeno a distinguere le aure; non so cosa mi sia successo. Dopo l'ultima volta ero strano, non riuscivo a capire; ero come drogato. Adesso ricordo,; lei era lì, a quella maledetta festa dove mi sono perduto; deve avermi fatto bere qualcosa, che cavolo ne so cosa, forse polvere di oblio. Ho letto che il succo del fiore di papavero riesce ad obnubilare i pensieri, forse era quello o forse il fiore di loto.
Non ho idea di che cosa fosse, so solo che non riesco a ricordare e che questa collana che ho appesa al collo mi sta bruciando da matti.
Prendo la collana in mano e noto che è assolutamente fredda, vado allo specchio ed anche il io collo è normale.
Che cacchio è che brucia così tanto, sarà meglio tornare a dormire.
- Svegliati ragazzo, segui la strada, troverai quello che hai già trovato. Lascia le tue paure e potrai rientrare nel mondo dell'assoluto-
Sento una voce "turbinare" dentro la mia testa, quasi come se fosse un vento impetuoso. Devo alzarmi!
Nel buio , noto davanti a me una piccola sfera di luce, si sposta nel muro, avanti e indietro; non riesco a capire da dove venga, a finestra è a lato e non riesco a capire da dove caspita possa arrivare, mentre penso metto una mano davanti al mio petto e noto che la sfera è scomparsa, per un attimo dal muro. Alzo e abbasso la mano e la luce appare e scompare. La sfera è la collana che porto addosso. Levo la collana e la guardo per bene, non appare nulla; non è altro che una stupida , sciocca collana. La rimetto al petto e di nuovo appare la sfera. Corro a guardarmi allo specchio e la vedo, la collana brilla , luccica come una lampada a led . Sembra essere dotata di vita propria. La collana si alza dal mio collo e fluttua sopra la mia testa, mi do uno schiaffo, cacchio che dolore. Dopo essersi fermata pochi attimi sulla mia testa si dirige verso la mia camera da letto, si mette davanti al quadro che ho proprio alla destra dell'armadio e comincia a emanare la sua luce. Sembrano tanti piccoli lampi che colpiscono i miei occhi, ora cominciano a cambiare colore , non riesco a tenere gli occhi aperti ma, nello stesso tempo non posso chiuderli. I lampi si fanno sempre più veloci, più vividi. Cado a terra, ho la testa in fiamme. La luce è sempre più forte, più rapida...
Ora comincio a ricordare, il filtro, il libro...la donna...il portale.
Ora so dov'è la pozione, è nascosta nella nicchia dietro il quadro. Non ho paura, sono pronto per viaggiare.

sabato 11 settembre 2010

Si ritorna-poesia sociale


Laghi profondi come uno sputo;
arroganti frasi di senza sogni.
Donne che sono belle solo a se stesse,
deboli soli filtrati da lenti grigie.
Bocche dalle mole cariate.
Senza flussi scorrono fermi
gli uomini in cravatta.
Don... don
le campane risuonano
ed il loro verso è di morte.
Uccisi ad uno ad uno
gli uomini delle nebbie,
assassinati dal mattino perfetto.
Si ritorna,
ognuno alle proprie case;
l'origano nei vasi è seccato.



mercoledì 8 settembre 2010

Poesia apatica

Stravolti da mille pensieri
cadiamo negli abissi del sopravvivere.
Il pensiero è sogno
e dentro il sogno siamo immobili.
L'asprezza del mondo
a fatica permette di respirare
anneghiamo apatici
in pozzanghere di acqua sporca.
Noi restiamo critici
non riusciamo più a godere
siamo sadici
pensiamo che arriverà...
Attendiamo la forca.
I nostri occhi nel vuoto
ed i pensieri che soffocano il cuore.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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