martedì 23 novembre 2010

Il vento

Ulula il vento in questa notte senza sogni
i latrati dei cani disturbano l'oscura signora.
La pace non arriva 
è affaccendata tra gli uomini in guerra
ed io non posso dargli torto.

L'inverno è alle porte
attende fuori dall'uscio 
con un'altra sigaretta in bocca
domani gli tocca lavorare.

Il silenzio non è nell'aria stanotte
ed i miei pensieri uggiolano 
trasportati da questo vento 
che disturba la quiete dei senza piedi.

Io sono senza anima
le mie emozioni disperse 
nei rivoli della mia indifferenza.
Ogni giorno assassini
ogni attimo verità negate
idee dilaniate dai soldati  del potere.

Ascolto ma non riesco a sentire
se capissi che ogni cosa fatta mi ritorna
mi strapperei la carne dal dolore.

Dormire è meglio 
assopirsi senza sentire nessun suono
russare e disturbare il sonno dei giusti.
 Stanotte , però il vento è capriccioso
ed io non riesco a chiudere occhio.

domenica 21 novembre 2010

AHAAAAAAAA

Ritmare rabbia 
serrare denti
pelle nera senza sangue
sputare saliva
pugni chiusi
serpenti nell'addome
la voce URLAAAAA
la mente nel fuoco
nessun freno alla colpa
nessun razionale
l'animale strappa la pelle all'uomo
surrene corre
sublima il furore
diventa materia solida
riempie e scorre via

mercoledì 17 novembre 2010

Canzone senza storia

Sorrisi ed urla
mentre nel mondo ogni cosa è conquista.
Il peso dei giorni che ti scorre dentro
la viltà di uomini senza stimmate mostra l'inferno.

Il suono del rancore batte in levare
mentre digrigni i denti puoi soltanto aspettare.
Furbi senza labbra hanno pagato chirurghi
per attaccare le loro bocche al culo dei nuovi demiurghi
Sparsi tra la terra ed il fango
si muovono come maiali
ingozzandosi senza vergogna di imbrattati ideali.

Marciamo lancia in resta
dritti all'obiettivo
ci è stato mostrato
in foto palesato.
Chiudiamo gli occhi e corriamo
tappando i nostri nasi
chi ci conduce puzza
come pesce marcio in piazza.

Chi si ferma è perduto
smarrito tra la melma
dalla tele smarrito
non sarà ritrovato.

Lottiamo e ci arruffiamo
per quattro puttane
per 11 in mutande
che mostrano le gambe di oro.
Perdiamo di vista
il punto focale
è il gioco del demonio
che vuole banalizzare.

Sorrisi ed urla
per futili percorsi
il nulla ci contamina
il cuore è tolto a morsi.

Canzone di denuncia
di un pazzo senza terra
che crede che la pace
non passi dalla guerra.

Canzone senza storia
morta prima di suonare
che solo un folle martire
potrebbe far sentire.

Musica e follia
sorrisi urla e pianti
il bisogno di sopravvivere uccide tutti quanti

sabato 13 novembre 2010

Vorrei farmi piccolo

Vorrei farmi piccolo
assolutamente microscopico
granello di polvere 
pulviscolo.
Entrare nella casa della gente
di quegli uomini che valgono niente
di quelli che urlano potenti
di coloro che piangono lamenti.
Vorrei attaccarmi alla giacca di chi appare severo
di chi pare mangiarsi il mondo intero.
Entrare dentro la loro solitudine
valutare chi sono veramente
senza le maschere che confondono la mente.
Voglio vedere i loro sorrisi senza costo
le carezze date al cane
le coccole alle madri anziane.
Scoprirei chi è vuoto nell'anima
il professore che impara da una puttana
il padrone schiavo
il servo che picchia senza pena.
Osserverei le paure e la forza.
La polvere bianca che uccide la mente
e sostituisce il cuore.
Chi si è perduto dietro un perduto amore
chi nella vita ha vinto 
chi con tutti i suoi successi ha perduto
chi rimane vestito
chi si fa nudo.
Osserverei le maschere riposte nell'armadio
il buio che scende chiudendo gli occhi
colui che continua a giocare coi balocchi.
Chi di giocare ha cessato per sempre
L'uomo che morto cammina
colui per cui anche la notte è mattina.
Tornando  uomo 
riporrei la mia maschera
guardando la gente negli occhi

mercoledì 10 novembre 2010

L'eroe della tua storia.

Sfiorano il vento
cavalli di fuoco
solcati dai maestri del tempo.
Destrieri che hanno conosciuto uragani e tempeste
che hanno cicatrici di lampi.
Negli occhi l'immensità dell'orizzonte
nel cuore le nubi mutaforma.
Anelli di luce
sfiorano le menti
la bianca energia
cura ogni male.
Il mondo ignora le loro gesta
Ma il loro potere è il futuro.
Sono i cavalli di fuoco
che nella guerra dei mille anni
hanno esiliato il Signore con le forbici
dietro il gelo dell'indifferenza.
Tu leggi e ti domandi il futuro
ma bisogna lottare il presente.
Non creare domande
se non puoi conoscere risposta 
è solo un esercizio di stile.
Ogni parola è pesata
ed ogni immagine un quadro
i cavalieri senza paura
cavalcano affidandosi all'istinto;
Tu pensi che siano tutte fandonie.
Chiudi gli occhi
perditi all'interno della fiaba
sarai 
l'eroe della tua storia.

giovedì 4 novembre 2010

Voce del mondo- Poesia intimista

Nel corpo esiste la magia
senza dubbio è unita alla poesia
stretta in una singola
toccante armonia.

Viaggiano nella notte
note di parole
melodie di frasi
sinfonie di concetti.

Ogni cosa si nutre di sogno
ed in esso il suo bisogno
le mani diventano muscoli involontari
guidati dal cuore.

La storia si dipana sui fogli
dove ogni cosa è già scritta
la mente ne conosce solo una parte
il resto è linguaggio dell'anima.

Nessuna regola 
nulla che non sia emozione
istinto senza definizione.
Da una scintilla fuoco
lo spirito brucia.

Onde e nuvole
che nessuno controlla
il vento e il suo capriccio
ed all'interno uccelli 
pesci di ogni colore.

Ogni inizio è solo un punto di partenza
la fine non è sentenza
la poesia è magia
fantasia che pulsa 
come un cuore 
le parole sono sangue
frammenti di infinito
che il tempo non potrà intaccare.

I miei pensieri li dono al mondo
senza gelosia o avarizia
saranno immortali
semi che si faranno pianta
linfa che nutrirà anime ed idee.

Saranno sogni che avranno braccia e gambe
ed occhi per vedere
finalmente osservare il futuro.

Le mie poesie si faranno 
voce del mondo.

Questa poesia è stata scritta con questo sottofondo. Godetevelo è meraviglioso

martedì 2 novembre 2010

Il vampiro-poesia amore ?

Sorsi di sangue a fiotti dal suo cuore ho preso
la mia fame è saziata
il mio cuore perfido nutrito.
La notte mia ancella
ha servito allo scopo.
Lei era lì
il suo collo pallido e caldo
si è offerta alla mia brama
come una prima volta
ed allo stesso modo
come se l'avesse sempre fatto.
Si è spogliata dei suoi abiti
e si è donata
alla mia volgare lussuria
al potere del mio odore 
della mia voglia.
Si è presa di me la mia illusione
le mie parole vuote
le carezze fredde
i miei inganni.
Sul suo letto ho lasciato la mia ombra
il sapore del desiderio
il mio sordido piacere.
Adesso Lei è rimasta sul talamo
in attesa di un amore vero

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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