giovedì 30 dicembre 2010

Almeno questo

L'onore non conosce né amore né morte
segue la sua strada 
sfidando la sorte.

L'odio si rafforza col tempo
da rame si fa fango
non lascia nessuno scampo.

Il buio si insinua in ogni luce
quando giunge la notte
ogni cosa è di pece.

Niente e nessuno riesce a sconfiggere il tempo
si nutre di attimi, di scorie,di battiti
scorre via in un lampo.

Non ho ancora imparato a vivere l'attimo presente
ed il mio passato profuma ancora
dentro il futuro getto le mie speranze
che bruciano nella grigia fornace dell'attesa.

Ogni viaggio parte da una resa
da una sconfitta subita
da una partita persa nella notte
dal gioco della sorte.

La vecchia signora gioca a dadi
ma l'ultima mano è truccata.
La sfida è perduta in partenza
La vita attorno, sensualmente danza.

Dio dall'alto del suo trono
osserva il mondo che vibra
La sua barba mi solletica il cuore
di questa realtà ho impregnato l'odore.

Il colore trapassa tra stati di nebbia
la vibrazione muta la forma
la realtà si snoda dietro un telo
ma sarebbe stupido alzarne il velo.

Mancano gli occhi per poter guardare
o le orecchie per sentire.
Immersi nello scorrere senza fine
saremmo lucertole in mezzo all'oceano.

La noce non può svuotare il mare
ma riesce a bagnare la sabbia
ed alla fine 
almeno questo è in mio potere. 

1 commento:

Miryam ha detto...

Bella poesia,emozionante.
Buon anno!

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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