mercoledì 28 dicembre 2011

Mafia

Coperta di seta e lana 
avvolge quando è freddo
quando il tempo è in tempesta
quando il fuoco non basta
di ortica è al suo interno
e perfora le vesti.

Farfalla che vola alta
dai colori iridescenti
che brillano nel buio perché fosforescenti
si posa sul tuo cuore
leggera come neve
ne viene fuori un bruco
dalla bocca di metallo
strazia la tua carne
penetrando nel fondo.

È pane,
profumato e caldo
morbido al tatto fragrante al suono
appare  di grano e sole
di farina e famiglia.
Lo apri ed al suo interno 
solo vermi e fanghiglia.

È dentro, intrinseco ai pensieri
scorre nel sangue 
nel colostro e nel seme
donato col cordone ombelicale
penetrato nel midollo dell'essere.

È rispetto di lacrime e dolore 
di metallo e silenzio
di terrore e vendette
di polvere e  borsette.

Onore di castighi
di eunuchi e falliti
di piste e di carte
di fumo e teste matte.

Subdola serpe
nascosta nei favori
nelle cortesie,nelle vie più brevi
nelle illusioni prestate, nei percorsi negati.

Lo stato è nel dissenso
tra pulcinelle e arlecchini
che lottano ad apparire
tra sorrisi ed inchini.

Lo Stato viene spento
tra falchi e becchini
tra martiri esangui e pazzi sognanti.

I bavagli hanno orecchie
ma non riescono a parlare
le bocche si muovono
senza polmoni per fiatare.

Ogni goccia è una pietra
costruisce una casa
un muro senza fine che ha un alto fine.
Scorre libero il pensiero fra i pensieri.
Le idee sono pietre tombali.

sabato 24 dicembre 2011

La preghiera di Babbo Natale

Una notte , mentre dormivo , mi è apparso , in sogno un essere luminoso che mi ha raccontato questa storia, ve la riporto , alla bene e meglio , in queste poche righe.

Con affetto ,Alfio Armando Licciardello:

Un giorno, Babbo Natale si guardò in giro, era un giorno come un altro in prossimità delle imminenti feste di Natale; un tempo c'era un gran viavai di elfi e folletti  indaffarati per organizzare i regali ed il viaggio che il grande vecchio doveva fare da lì a poco, adesso, la crescente ricchezza degli uomini, che spesso andava di pari passo con l' avidità del genere umano, aveva reso quasi inutile la sua presenza; gli uomini preferivano acquistare regali molto costosi ai loro figli, un po per emularsi a vicenda ed un po per soddisfare il proprio ego senza, spesso, curarsi dell'atmosfera del Natale. A poco a poco la magia spariva dal mondo ed i bambini , sempre più precocemente smettevano di pensare che Babbo Natale esistesse veramente; senza contare che gli adulti ( i bambini cresciuti li chiamava il Babbo) quasi godevano a dire ai piccoli che il vero Babbo Natale erano i grandi. Esistevano ancora poche isole, fra i più poveri ed i più innocenti, dove Babbo , con i suoi diversi nomi, era ancora accolto con innocenza e gioia . I folletti erano  indaffarati solo a mangiare dolci e diventavano sempre più grassi, lui stesso aveva smesso di credere in se e pensava di essere uno spirito fantasma di un tempo remoto.
Quel giorno Babbo andò nella sala della visione e osservò il mondo attorno, vide tutti correre in giro come, una volta, i suoi folletti, affannandosi alla ricerca di...nulla; cercavano proprio nulla; tutti correvano, e dimenticavano le cose più care, i loro affetti ,il loro tempo, arrivando a dimenticare se stessi ed il motivo per cui correvano a destra e a manca.
Era veramente dispiaciuto e, nella sua immensa bontà non sapeva come comportarsi.
Scese presto la notte ed il cuore buio di Babbo Natale ispirò una preghiera:
"Caro Gesù, Tu che hai donato al mio Spirito la gioia di rendere felici tutti i bambini del mondo, sappi che oggi il mio cuore è triste; oggi vedo i tuoi figli, fratelli e sorelle che hanno reso le loro vite vacue e talmente  frenetiche da dimenticarsi di viverle. Se fossi cinico riderei di questa cosa:vivere senza vivere. Li vedo correre e correre senza nessuna meta.
 Ti ricordi quando facevo regali ai cuccioli di uomo; erano doni semplici e poco appariscenti ma quanta gioia vedevo nei loro occhi privi di malizia. Oggi, spesso i doni sono appariscenti ma spesso vengono utilizzati per poche ore e, invece della gioia nei loro occhi vedo soltanto la soddisfazione di avere ottenuto quello che volevano"
" ti sbagli"
Sembrava una voce, anzi un sussurro venuto dal nulla, Babbo non capiva da dove era arrivata, si guardò in giro per capire bene chi si fosse intromesso nella sua preghiera  ma non vide altro che la sua stanza ed il piccolo angelo di giada che , ogni sera, vegliava sul suo sonno.
Allora, sicuro di avere preso un abbaglio , continuò " Il mondo è contaminato dal denaro, nessuno pensa più a nula, tutti vogliono soldi, sempre più soldi, ritengono di essere felici solo con un mucchi di denaro. Hanno trasformato i loro cuori , li hanno induriti, nulla riesce a scalfirli , sembrano automi di metallo. Io non riuscirò mai ad aiutarli ad essere di nuovo felici, non saprei come farlo"
" TI SBAGLI"
udì ancora, stavolta come se fosse un tuono.
Stavolta lo vide, era stato l'angelo, aveva mosso il suo volto e adesso guardava dritto verso di lui  improvvisamente le sue dimensioni aumentarono, l'Angelo divenne sempre più grande fino a raggiungere la stessa altezza di Babbo, che lo guardò con grande meraviglia. Aveva sempre saputo che il suo dono, quello di regalare gioia ai bambini del mondo, il suo dono era un'emanazione di Dio; era stata la sua voce, in sogno , a dirgli cosa avrebbe dovuto fare e d'improvviso si era ritrovato al Polo nord , attorniato da elfi e  folletti  che gli avevano detto quale sarebbe stata la sua missione; ma non l'aveva mai visto un angelo, un angelo vero , in carne ed ossa; adesso era lì.
Certo era strano che un essere come Babbo Natale che riusciva a controllare il tempo e ad entrare in ogni camino, porta o finestra  non avesse mai visto un emissario di Dio ; eppure, credeteci o no , era proprio così.
 L'Angelo si avvicinò a Babbo Natale , sorrise con grazia e gli disse:
"TI Sbagli caro amico, gli uomini che tu vedi hanno tutti una meta solo che spesso non riescono a riconoscerla; pensano che correndo riescano a soddisfare i bisogni loro o dei propri cari ma, facendo così se ne allontanano. I bambini sono felici per i loro doni ma imparano anche loro questa fretta, e non sanno cosa vogliono raggiungere ; per questo si perdono cercando sempre qualcosa che, neanche loro riescono a riconoscere.I loro cuori sono fragili e molto delicati e quindi hanno sviluppato una corazza per non lasciare che si spezzino,ma stai tranquillo , nulla è perduto "
una lacrima uscì , lenta, dagli occhi di Babbo Natale, perché non era stato in grado di capire; quando si accorse dell'angoscia che rischiava di opprimere il cuore degli uomini non riuscì a trattenere le lacrime e scoppiò in un pianto dirotto.
Dall'Angelo,  emanò, improvvisamente, una luce rosa che avvolse Babbo  facendogli sentire un calore che lo pervase fino all'anima; " Cosa posso fare per Loro ?" chiese con la sua voce calda e rassicurante che tanti bambini aveva cullato nell'arco dei secoli.
" Se me lo permetti ti farò entrare , con tutti i tuoi elfi e folletti nel cuore di ogni uomo , giù nella parte più nascosta , dove sono i sentimenti ; dove ancora, l'armatura che ognuno si è costruito per non essere ferito, non è riuscita a penetrare completamente, lì, col loro consenso, potrai costruire una nuova Anima."
" Come farò ?" chiese nuovamente Babbo
Tu hai già il potere di aprire ogni porta, Dio te lo ha donato. Basta che tu lo voglia sarai all'interno di ogni uomo di Buona volontà di questa terra , anzi , se proprio lo vuoi sapere sarai anche dentro il cuore degli uomini che non hanno buona volontà; dovranno sentirti anche loro, anche se dovrai gridare forte per farti sentire " detto questo l'Angelo sorrise, giunse le proprie mani sul cuore ed attese, ma non ci fu' nulla da aspettare, il sorriso e la gioia di Babbo Natale furono più eloquenti di ogni parola.
Da quel giorno , che forse era cento anni fa  o ieri oppure ...domani, Babbo Natale vive dentro il cuore degli uomini, nella sua parte più profonda, quella dove vivono i sentimenti più nobili, è lì che Babbo, insieme agli elfi ed ai suoi folletti costruisce la serenità, la pace , la felicità la gioia; anche se qualche volta è più complicato di altre e non tutti sanno come accogliere questo immenso regalo, non ancora almeno .
Da quel giorno , quando viene Natale,e la voce di Babbo si sente forte e chiara( probabilmente quel giorno è pieno di una magia speciale) il cuore degli uomini si riempie di Fede, Speranza, Gioia che , giorno dopo giorno , diventano sempre più persistenti. In ogni dono che si regala ai propri cari c'è lo zampino del grande vecchio che proprio non riesce a non donare, dice che lo rende Felice.
Se guardate bene, potete notare , negli occhi dei cuccioli di uomo , una grande gioia;
 NOO non siate sciocchi, non illudeteli che il Natale sia falso e che Babbo sia solo un'invenzione;lo fareste solo per fargli dimenticare che la vita è una splendida immensa magia che deve essere Vissuta con Amore, Gioia e Felicità. Siate saggi, concedete a Voi , al Vostro futuro, ai Vostri Figli e Nipoti il dono che il Natale vi ha concesso la Fantasia e l'Amore ;
LO FARÀ OGNI VOLTA CHE LO VORRETE NON NEGATELO A CHI AMATE
BUON NATALE

Dove è?

Alla fine del tempo che corre;
nella calma di ogni silenzio;
nel cuore caldo di chi ama;
dentro una tazza di cioccolata fumante.

Dentro il calore di un fuoco che nella notte brilla;
nel solstizio d'inverno
nella brama di chi afferra la vita
Al confine tra l'anima e la mente.

Che sia lì il Tuo Natale
e in ogni altro luogo che il tuo spirito ti invita a sognare
proprio lì
nel tuo posto più segreto,
nel cuore del tuo cuore 
pronto a scaldare ogni tuo giorno a venire.

Buon Natale a tutti

sabato 10 dicembre 2011

Cuore confuso

 
All'insaputa del tempo,
mi perdo ,
in un percorso fatto di silenzio,
nel nulla di uno spazio
dove ogni riferimento è casuale.
Io, 
fuggo;
scappo da me stesso
per riuscire ad incontrarmi 
senza riconoscere chi ho davanti.
Forse riuscirò a trovare assonanze col mio Io,
oppure mi volterò altrove 
per non trovarmi.
Sarò in una strada senza porte,
senza vie o indicazioni,
solo, senza nemmeno me stesso.
Straniero a chiunque
viaggerò in incognito,
sarò uomo e donna,
senza nessuna patria;
annegherò ogni vagito della mia consapevolezza 
fra le sue stesse lacrime.
Parìa dell'esistenza 
mi vestirò di cielo e futili speranze,
di cenere e fango;
sulla pioggia danzerò.
Mentre il silenzio mi avvolge
ritroverò il senso della Vita,
il perché di ogni cosa.
Basta con il correre 
dietro chimere di carta 
che ammuffiscono alle prime pioggie;
basta il rincorrersi 
dentro il vortice di sogni 
che al mattino si fanno nebbia e volano via.
Voglio arrivare al nocciòlo 
come bruco paziente che,
morso dopo morso, 
trova il suo senso;
voglio volare, alla fine, come  farfalla 
che,
per pochi giorni vive
e Viva muore.
Ancora questa coltre di neve 
copre il mio cuore confuso
Se arriverà l'Estate si farà fuoco
cavolo che incendio  verrà fuori.

giovedì 1 dicembre 2011

Il folle pazzo

Ritmicamente solleviamo i pensieri
alla ricerca della nuova realtà
i mille soli riscaldano il cuore
mentre il corpo brucia,
avanziamo sul percorso degli illuminati
attendendo una guida
Il maestro è un pazzo
il folle che ha esplorato i mille mondi.
Mi guarda e sorride
irridendo le mie vesti
lui è nudo sotto la neve che scende.
Mi guarda e piange
lacrime di gemma
e triste perché la mia luce si è spenta.
Giro il mio sguardo alla luce del mattino
ma era una lucciola distratta.
Il mio maestro è sparito
sono rimasto all'interno del mio buio
la fioca luce della speranza conduce i miei passi.
Cammino sul selciato scosceso
attorno a me i lupi ululano preghiere alla luna
inciampo sui sassi che delimitano le ombre.
Scorgo intorno a me le tombe
degli innocenti che hanno intrapreso il cammino.
Entro nella grotta della signora senza occhi
che guida l'esercito degli uomni specchio.
Osservo il mio volto sull'argento
mi vedo strano
il mio viso è vecchio.
Urlo al cielo la mia sfortuna
lo specchio si incrina.
Uccido la vecchia col coltello di rugiada
ma nel silenzio della mia colpa
lei si alza e sorride.
Una luce mi avvolge ed io la seguo
osservo nella notte gli stupri
dei selvaggi fauni assetati di sesso.
Vedo agli angoli dei sogni
folli folletti tagliare le mani agli insonni.
Fate danzanti su ruscelli
mentre tritoni arrancano sul mare deserto.
Queste ed altre mille storie osservo.
Sulla strada mi sveglio ansimante
il mio maestro è accanto al fuoco
osservo il suo volto
e mi accorgo di essere Io quel folle pazzo

sabato 26 novembre 2011

Verità

Giacomo sonaglia.jpg

Ritmi su sequele di pulsanti battiti
rese senza continuità da sincopate fragili labbra.
Il sette è all'incrocio dei pali
la nebbia ha offuscato il pensiero.
Ogni morto è stato vivo
la banalità tiene il presente in bilico.
Mille volti hanno diecimila pensieri
l'assoluto è soggettivo
per ognuno la stessa cosa muta forma.
La verità trasla;
la conoscenza è uno stagno di melma.
Parole sopra parole
sconce affermazioni prive di conferme
chi ha bocca parla
le sue frasi sono le sue sentenze,
la sua verità oggettiva.
Il bene è superiore alla linea che demarca il confine
ogni stato ha la sua bandiera e il suo esercito
gli specchi sono punti di vista.
Piume portate dal vento
si innalzano sul mondo senza coscienza
quello che è vero è un angolo
e non ci sono linee curve.

martedì 22 novembre 2011

traduzione Amati figghi mei- Amati figli miei

Un giorno
non so nemmeno quando
dentro una chiesa che era vestita a festa
per l'imminente giorno di Natale,
c'era un cucciolo d'uomo che piangeva;
due stracci per vestiti
le ossa in fuori,
il volto sporco, le scarpe con i buchi
guardato come tenero uccellino 
da un prete nero e da  donna impomatata
con fare viscido e voce trabalante
domandano, benedetti,in coro
Signore non lo vedi 'sto bambino?
Non vedi ,non ha nulla da mangiare?
Il Cristo sulla croce  si risveglia
si gira sulla destra e poi a sinistra
scende dal trono e abbraccia la creatura
riempiendola di baci a più non posso
poi gira il volto così, semplicemente
guardando, dolce ,in viso quei saccenti
sorride e parla in modo assai gentile
mentre con la sua mano li carezza
"Ho fatto molto a questi figli miei
per aiutarli tutti, ad uno ad uno; 
Io ho fatto a tutti Voi
benedetti figli amati bimbi miei.
Vi ho donato in mano ogni ricchezza
felicità gioie benedizioni
ma Voi amati figli miei
vi appiccicate colpe e vi battete il petto;
non guardate nulla che non sia voi.
Gridate come se fossi lontano
"Perdonaci Signore
sei morto in croce non voglio essere meno
Io ho ogni colpa e la mia vita è triste
batto il mio petto , Signore, mi spavento
di non vedere il paradiso santo"
Siete in errore anime dolci e amate
io sono il Figlio ma sono pure il Padre
Io e solo Io sono caduto in croce
per rimettervi ogni vostro male
la colpa che sentite è solo vostra; 
Vi ho benedetto con tutto il cuore mio
figlioli miei siate  felici sempre
perché da Padre voglio il vostro bene.
Adesso figli amati e benedetti
riaprite gli occhi ed osservate gli altri
L'uno con l'altro dovete stare insieme
lasciate stare i dolori dietro  voi
come la croce che ho lasciato io
'che il paradiso attende tutti quanti
Perché bambini cari , dolci cuori
Io sono Amore
senza condizioni!

lunedì 21 novembre 2011

Amati figghi mei- versione due

N'gnionnu non sacciu mancu quannu
intra na chiesa ch'era vistuta a festa
pi l'imminenti jornu di Natali
c'era n'picciriddu ca chiangeva
cu du stracci pi vesti 
l'ossa cca niscevunu di fora
lu mussu fitusu,  li scarpi sputtusati
taliatu comi fussi nn'acidduzzu
dd'in preti niurru  e nn'a signura allicchittiata
CCu fari streusu e vuci annaculiata
dummannanu, biniritti , n'coru
Signuri? nun l'aiuti stu nichittu ?
No viri cc'havi nenti cchi mangiari?
Lu Cristi supra a cruci 
s'arrusbigghia
s'annaca a destra e a manca comu nenti
scinni do scrannu e abbraccia la criatura
linchiennula di vasi a levapilu
si ggira ruci comu fussi nenti,
taliannuli nill'occhi sti saccenti
arriri e spargi meli di la ucca
mentri cca manu chianu li accarizza.
"Aiu fattu tantu ppi sti figghi mei;
p'aiutarli tutti a sti nichitti,
a unu a unu!
Ju, fici a tutti quanti vui,
biniritti figghi mei , 
a ognunu!
V'aiu ratu a tutti li ricchizzi 'ranni
felicità, gioie ,
ogni binidiziuni
ma vui amati figghi mei
vi 'nchiumati culpi, vi battiti i petti
non taliati nuddu ca non siti vui .
Gridati comu su Ju fussi luntanu
" Perdonici signuri
muristi 'n cruci 
non vogghiu essiri menu
Ju aiu li curpi e la me vita je tristi
mi battu u pettu, signuri, cca mi scantu
ddi non viriri u to pararisu ,
signuri sempri santu"
NN'ata caputu animi ruci e amati
sugnu lu Figghiu, se, ma sugnu puri u Patri
Ju e sulu Ju mi misi n'ta la Cruci
pp'ittarivi a lli spaddi i vostri mali;
a curpa cca sintiti e sulu a vostra,
VV'aja binirittu ccu tuttu lu me Cori,
VVuatri figghi ata jessiri felici
ppicchi ddi Patri Ju vogghiu u Vostru beni.
Ora, Figghiuzzi Amati e Biniditti
rapiti l'occhi 'o chianu,
l'uni ccu l'autru vvat'ajutari assemi!
Lassati stari l'astimi e vostri spaddi
comu la Cruci cc'aju lassatu Ju
CC'a u Pararisu spetta a tutti quanti
CC'a JU sugnu Amuri
Senza condizioni !

domenica 20 novembre 2011

S'avvicina lu jornu di Natali

S'avvicina lu jornu di Natali
i figghi fremunu pp'à festa
nun c'interessa tantu ddo Signuri
quantu ddo fattu cca 'a scola chiusa resta.
 U Bambineddu ascuta,viri e arriri
li ciati de nichitti
sempri i stissi.
Quarcunu però chianci
quarcunu è tristi,
lu patri non travagghia e s'imbriaca,
la matri so è a la vetta ddi la china;
Scinni lu Signuri 'nta la chiana
e abbraccia forti forti lu puureddu
inchiennulu di vasi e ddi caluri.
Lu picciriddu cchianci intra la chiesa
taliatu comi fussi nn'acidduzzu
dd'in preti niurru  e nn'a signura allicchittiata
CCu fari streusu e vuci annaculiata
dummannanu, biniritti , n'coru
Signuri? nun l'aiuti stu nichittu ?
No viri cc'havi nenti cchi mangiari?
Lu Bambineddu si ggira duci comu fussi nenti,
arriri e spargi meli di la ucca.
"Aiu fattu tantu ppi sti figghi mei
p'aiutarli tutti sti nichitti
a unu a unu
Ju fici a tutti quanti vui
biniritti figghi mei , 
a ognunu.
V'aiu ratu tutti li ricchizzi 'ranni
felicità gioie ,
ogni binidiziuni
ma vui amati figghi mei
vi nchiumati culpi vi battiti i petti.
Gridati comu fussi luntanu
" Perdonici signuri
muristi 'n cruci non vogghiu essiri menu
Ju aiu li curpi e la me vita je tristi
mi battu u pettu signuri cca mi scantu
ddi non viriri u to pararisu signuri
sempri santu"
NN'ata caputu animi ruci e amati
sugnu lu Figghiu ma sugnu puri u Patri
Ju e sulu Ju mi misi n'ta la Cruci
pp'ittarivi a lli spaddi i vostri mali
a curpa cca sintiti e sulu a vostra
VV'aja binirittu ccu tuttu lu me Cori
VVuatri figghi ata jessiri felici
ppicchi ddi Patri Ju vogghiu u Vostru beni.
Ora Figghiuzzi Amati e Biniditti
L'uni ccu l'autru vvat'ajutari assemi
lassati stari l'asti e vostri spaddi
comu la Cruci cc'aju lassatu Ju
CC'a u Pararisu spetta a tutti quanti
CC'a JU sugnu Amuri
Senza condizioni !

sabato 12 novembre 2011

ERO

Ho perduto il mio tempo
l'ho smarrito tra la ruggine di questi ferri
dietro l'onnipotenza
del dio di carta e metallo 
dileguato.
Il mondo, la mia vita
tutto speso.
Ho buttato via il denaro che era io
tra meretrici di anima
che mi hanno succhiato il pensiero.
Io ERO;
per qualcuno 
ERO
per chi si mostrava amico
per chi ERA anche lui fico
per quello che aveva Potere
per chi aveva timore-dolore.
Non sono stato 
per anni sono sbagliato.
All'interno di uno mondo di cartone
che se piove si bagna
e l'acqua è sangue.
Nel mondo circoscritto di una merdosa galera
che il giorno è buio
e la vita è sera.
Sono fuori
dopo venti anni
con le scintille sotto il fuoco
il loro sangue che è diventato il mio.
VAMPIRO di anime
ma se non mangio ,muoio
e sono già morto una volta.
I volti ghiaccio nella mia memoria
e le strade 
in me ogni cosa si è sciolta.
Io non sono ciò che ERO

...adesso non sono.
Resto sulla strada a divenire
ogni cosa può accadere
ho scelto di esistere.

domenica 30 ottobre 2011

Attendo- Halloween



Batte batte,
il dente sul vecchio osso;
lo scheletro derelitto
cammina con fare  sospetto.
Cerca, ahime, tapino
un piccolo bambino
sperando che possa
portare anche lui nella fossa.
Toc toc
la vecchia strega bussa
con le sue dita dalle adunche unghie
alla porta chiusa a chiave
per trovare , dolce nonnina
una piccola bambina
per farla giocare con un cucciolone
dentro il suo caldo pentolone.
Creck creck
cigola la catena dello spettro
lui, il mio amico derelitto
striscia circospetto per la via
ghigna coi suoi evanescenti denti
rispetta i cari vecchietti
li aspetta per portarli senza danno
al cospetto dei demoni che li squarceranno.
Buona notte
cari amici prediletti
è la festa di Halloween stanotte
Io sono il vostro amico più sincero
l'Uccisore che vi attende sul sentiero .
Sono qui che aspetto dietro l'angolo buio
in attesa di dirvi il mio addio.
Aspettami , della mia bravura mi vanto
fra poco ascolterò il tuo canto.
Io sono qui, sereno che ti attendo
sono vicino a te,sto già uccidendo.

sabato 29 ottobre 2011

Monologo sulla verità


La verità è solo un cumulo di sciocchezze
fantasie ruotanti su costruite certezze.
Sabbia che scorre sul vento,
alla ricerca estenuante del riposo.
Viaggi ai margini dello spaziotempo,
nella speranza dell'assoluto.
Il bene supremo è solo un altro bit;
informazioni che creano il circuito;
anoressia mentale.
Mentre l'esistenza scorre su piani differenti
la mente vagheggia,

alla ricerca di punti fermi
che sulla faccia nera della luna,
divengono punti di vista.

Il permesso di esistere...?
è dato dalla vibrazione,
che si è fatta carne.
La carne è mangiata dai vermi.
 La notte arriva
con il suo carico di illusioni senza luce.
Il mare della conoscenza,
è chiuso nello sputo della mente limitata.
La sapienza universale è una chimera;
solo chi è arrivato ha conosciuto la sfinge.
Chi ha tre gambe ha un anima fanciulla;
nasce nel momento che si perde.
La verità è soggetto!
L'oggetto;
è smarrito, sul tempo.
Il tempo, incessante;
si muove.

domenica 16 ottobre 2011

Una macchia sopra un foglio

Solo dentro al silenzio
senza avere la voglia di lottare
stanco ho assaggiato l'assenzio
e la mia anima ha finito di soffrire.

Stacco la spina dal mondo
sono stufo di sbattere la testa
mi fermo da questo girotondo
qualcuno domani farà festa.

Brancolo all'interno del mio buio
non c'è nulla che io abbia sconfitto
perduto nell'intorno del mio io
mi accingo a commettere un delitto.

Ucciderò i miei giorni senza senso
il mio essere vigliacco
il mio sorriso spento
dietro le spalle lascerò il mio sacco.

Assassino della mia ingenuità fanciulla
dei miei silenzi in ascolto
ammazzerò me stesso nella culla
il mio vero volto.

Sarò crudele come un disperato
io che non sono più niente
io che non sono stato
io che so di essere perdente.

Di frasi sempre uguali ne ho piene le tasche
degli stessi concetti reiterati.
Nel mio cervello ormai ronzano mosche
ed  i sogni sono andati perduti.

Un'aquila vola in alto
ed il vento sfiora le sue piume
mentre maestosa vola...
O forse erano penne
ed il vento divenuto uragano
ha reso la povera aquila implume
sbattere il suo muso giù per terra
fino a rompersi il becco
Che razza di dispetto
povero piccolo animale
vento cattivo
dove hai buttato le sue piume.
Forse le hai prese tutte per te
e le osservi facendole danzare
lievemente al sole.

Io sono un pazzo
e tu sei solo un lettore
non lo capisci , .AZZO
questo mondo è in errore
o forse io sono solo una macchia sopra un foglio



domenica 2 ottobre 2011

Il mendicante

Scorre il fime e trascina
ogni cosa sotto controllo
chi controlla cosa?
Spirali giallastre di fumo
acri si alzano al cielo.
Un'eretica preghiera
si dipana alla luna.
Passa sconvolta la cieca fortuna
il mendicante di sogni l'ha scacciata.
Egli rifiuta il domani.
Brillano luci di stelle
che accendono di colori il cielo.
Marmi di alabastro scolpiti
nella chiesa vuota.
La carne ed il sangue infiammano
il silenzio, verme erode i pulpiti freddi.
Per chi pulsa  il giorno
prima o dopo può giungere notte
il cielo si svuota di stelle.
Uno spirito fanciullo
gioca crudele 
con fredde statue d'uomo
i suoi scherzi 
cruenti
arrecano dolore
Il male si lega al bene
come serpente la sua coda morde.
L'alchimista nella fornace attende
fin quando il fuoco 
nel braciere 
Arde.
Dimenticare tutto non ha senso
la mente non è cristallo
È fuoco che si plasma
nella notte di sogno.
Il mendicante scorre sulla strada
in silenzio attende l'ultima stella
che eterna annuncia il mattino

Horror movie

Spirano soffi di vento
gelati sequestrano sangue
volti trafitti
il cuore corre.
Il silenzio sotto le coperte è paura
il contatto è smarrito.
L'attimo vuole il suo prezzo
il sogno svanisce
URLA il buio.
Si dipana la nebbia
svelando ciò che era celato.
Lo spettacolo non vale il biglietto
gl spettatori
smarriti
fuggono nel nulla.
Ritti i capelli sulla testa
Il tempo che è scivolato si è perso
nascosto il momento.
Solo convenzioni
baci che sanno di muffa
sguardi senza luce.
Rammarico e pena
il film è terminato
calano le luci nella sala
chi ha visto è già andato
solo un pazzo osserva ,muto,
i titoli di coda.
...silenzio
il cinema chiude.

domenica 25 settembre 2011

Oscurità

Rapidi scorrono attimi
lampi di fuoco nella tempesta.
Il cielo si nasconde alla luna
il sole annegato è morto.
Ululano lupi senza volto;
dita scheletriche alla porte
bussano incessanti.
Le coperte si fanno tana
Cantano una nenia ai santi
le pie.
I coraggiosi sputano nell'aria.
Mostri senza passi ondeggiano
squarciando il vento.
Il Signore ordina al suo esercito la marcia
infuria la battaglia
lacrime sulla terra
sangue di luce tagliano
alla notte i fianchi.
Dormono inquieti sogni
i fanciulli innocenti
cullati da madri insonni
la tempesta è ancora lunga
ed il giorno è di là da venire

giovedì 15 settembre 2011

Per ognuno un metro

Viaggiano nell'etere
senza emozioni
puri spiriti
oscillanti vibrazioni.
Fermi ed immobili
al centro del gioco
i corpi si nutrono
di sangue e di fuoco.
All'incrocio del mondo di nebbia
Spirito e Corpo diventano Uno
Anima ed Emozione legati nel sogno
nel mondo giunti   per soddisfare il bisogno.
Volontà e Desiderio
una sola Unità
l'esperienza è Luce 
nella vera Realtà.
Vagare nell'Etere
Infinito e Ideale
per riunirsi nell'Uno,
nello spirito Universale.
Lampi di conoscenza
oscillano nella mente
lampi di essenza 
che la coscienza Sente.
La Vita si muove
tra sentire e sapere
trascorriamo il tempo
cercando di capire.
Per ognuno c'è un metro.

sabato 10 settembre 2011

Anelo

Anelo alla pace
alla mia pace colmata da silenzi.
Anelo al nulla
alla vacuità dei miei desideri.
Anelo al vento
lasciando tutte le mie emozioni.
Perduto nel rumore delle mie paure
la mia mente vacilla.
Perduto tra i miei sogni
il mio cuore pulsa .
Io sono energia
il mio corpo materia
l'uno all'altro in sincronia
attraversiamo la vita

lunedì 5 settembre 2011

Eternità

Ogni cosa smarrita
il senno volato sulla faccia oscura della luna
la paura fluttua
nera 
al di sopra del pensiero;
i sensi di colpa
al suolo 
come olio dispersi.
MORTO
senza aria per riempire i polmoni
MORTO
senza luce negli occhi spenti
MORTO
al di là del tempo e dello spazio.
Dimenticati i pensieri
le emozioni diventano il pulsare e l'essenza.
Senza più esistere 
ESSERE.
Nel suolo e nel vento
ESSERE
Altro dal pensiero comune
ESSERE
dentro ogni esistenza,scintilla.
Solo anima nell'infinito universo
tra le stelle e lo SPIRITO DIVINO
in mezzo ad Angeli e Vibrazioni.

Svegliarsi con la consapevolezza dell'Eternità
che abbraccia l'AMORE SENZA CONDIZIONI.


sabato 27 agosto 2011

Platone (La prigione delle ombre)

Perduti nelle Nostre prigioni;
all'estremo limite delle paure.
Sferzano il cuore le frustate
i sensi di colpa godono del sangue.
Sul terreno lastricato da sorrisi
il volto
strappando una ad una le maschere
lasciamo lo scheletro del viso.
Ridestando il coraggio che dorme 
nell'incanto di un sogno.
Le parole sanno d'inchiostro di leone
nella luce si fanno fumo.
Una sigaretta in bocca
sulla pelle piercing di lacrime e sangue.
Scappi e ti muovi
in questa prigione senza sbarre
l'anima tra le spire dei doveri
soffoca tra gli anelli espirati.
Le catene che stringono forte,
fatte di acqua e nebbia,
non possono essere strappate.
La vita scorre nel fiume sotto;
davanti solo ombre.

sabato 20 agosto 2011

Pensieri

Pensieri Ciro Palumbo
Arriva il giorno per generare la notte
il silenzio dei miei pensieri
solo utopia .
Dormo assordando il mio cuore che pulsa
i battiti li sento sotto la mia pelle.
Il calore del Tuo corpo culla i miei sogni
il tuo sorriso ferma il tumulto delle mie ansie
ma accelera le tue nevrosi.
Io scelgo nel profondo del mio cuore
ma le scelte restano sotto le mie paure.
Solo pensieri di carta
che si bagnano alla rugiada del mattino
perdendo il pallido inchiostro.
Solo pensieri di fuliggine 
che la brezza delle tue carezze 
dissolve alla luce del giorno.
Solo pensieri di fango
che sono seccati dal tuo sole 
lavati dalle tue lacrime di sale.

venerdì 5 agosto 2011

2 Angeli viaggiatori

Per chi volesse condividere, con affetto
"2 Angeli viaggiatori"

Continuate a leggere sin al fondo pagina -

non vi fermate a dove si vedono i piedi (e scoprirete.........!!).

Due angeli mentre viaggiavano si fermarono per trascorrere

la notte a casa di persone benestanti.

La famiglia era sgarbata e si rifiutò

d'alloggiare gli angeli nella stanza degli ospiti.

Diedero invece agli angeli una piccola stanza fredda nell'interrato.
Mentre si prepararono il letto sul pavimento duro,

l'angelo più anziano vide un buco nel muro e lo riparò.


Quando l'angelo più giovane chiese il perchè, l'angelo più anziano rispose,
'Le cose non sono mai quelle che sembrano.'

La notte seguente la coppia si fermò presso

la casa d'un contadino e sua moglie molto poveri,ma molto ospitali.

Dopo aver condiviso il po' di cibo disponibile,
fecero si che gli angeli dormissero nel loro letto
così permettendogli d'avere una buona notte di riposo.

Quando il sole si levò il mattino seguente gli angeli
trovarono il contadino e sua moglie in lacrime.

La loro unica mucca, il cui latte era la loro unica fonte di guadagno,era li
che giaceva morta nel campo.

L'angelo più giovane s'infuriò e chiese al più anziano come aveva potuto
permettere che ciò accadesse?

Accusandolo disse, il primo uomo aveva tutto e l'hai aiutato.

La seconda famiglia aveva poco ma era desiderosa di condividere tutto e gli
hai lasciato morire la mucca.

'Le cose non sono mai ciò che sembrano,' rispose l'angelo più anziano.

'Quando eravamo nell'interrato della grande casa, ho notato che nel buco
c'era conservato dell'oro.

Visto che l'uomo era così ossessionato dall'avidità e non era
tanto desideroso di condividere la sua fortuna, ho sigillato il muro
così non lo troverà mai più.'Ieri sera mentre dormivamo nel letto del
contadino,
l'angelo della morte venne per prendersi sua moglie. In sua vece gli ho dato
la mucca.'Le cose non sono mai così come sembrano.'

A volte è esattamente ciò che accade quando le cose non vanno così come
dovrebbero.Se hai fede, c'è bisogno di credere che qualsiasi cosa accade è a
tuo vantaggio.Forse non lo capirai se non più tardi.......

                               Oooo
Delle persone           (    )

vengono nella nostra   )   /
vita e vanno via        (_ /


       oooO
       (    )       Altri
        \  (        divengono amici
         \_ )    e rimangono per un pò..


lasciando                 Oooo
delle orme nei nostri   (     )
cuori.....               )   /
                        ( _/


              oooO
              (    )      e noi non siamo
               \  (          mai
                \_ )      più gli stessi
                           perchè abbiamo

                          trovato un buon
                            amico!!


Ieri è storia.
Domani un mistero.
Oggi è un dono.
Ecco perchè si chiama presente!

L'oggi Penso sia speciale...vivi e assaporane ogni
momento... Non è un vestito da provare!

      (\        /)
      ( \__ / )
       (  \()/  )
       (  /  \  )    PRENDI QUEST'ANGELO
       ( / \/ \ )    E MANTIENILO VICINO
       /       \    E' UN ANGELO GUARDIANO
      (          )     MANDATO PER PRESERVARTI
         ____

E' UN ANGELO GUARDIANO SPECIALE.. PASSALO A 8 PERSONE ENTRO UN'ORA DALLA
RICEZIONE, DOPO ESPRIMI UN DESIDERIO..SE L'HAI INVIATO , IL TUO DESIDERIO
SARA' ESAUDITO E L'ANGELO TI PRESERVERA' PER SEMPRE......ALTRIMENTI, LE SUE
LACRIME CADRANNO A TERRA E NON TI SARA' ESAUDITO NESSUN DESIDERIO.....

Non cancellarlo ti giunge da un angelo molto speciale....

     Proprio adesso-
-qualcuno ti sta pensando.
-qualcuno si sta preoccupando per te.
-qualcuno sente la tua mancanza.
-qualcuno vuole parlarti.
-qualcuno vuole stare insieme a te.
-qualcuno spera che tu non sia nei guai.
-qualcuno ti è grato per l'appoggio che hai fornito.
-qualcuno vuole tenerti la mano.
-qualcuno spera che tutto ti vada per il meglio.
-qualcuno vuole che tu sia felice.
-qualcuno vuole che tu trovi il tuo lui/lei.
-qualcuno celebra il tuo successo.
-qualcuno vuole farti un regalo.
-qualcuno pensa che tu SIA un regalo.
-qualcuno ti vuol bene.
-qualcuno ammira la tua forza.
-qualcuno ti pensa e sorride.
-qualcuno desidera essere la spalla su cui tu puoi piangere.

QUALCUNO HA BISOGNO CHE TU GLI MANDI QUESTA MAIL

Non togliere mai la speranza a qualcuno.  Forse è tutto ciò che ha!

giovedì 4 agosto 2011

Munnu era

Il tempo si cunotta
mentre di grigio si avvolge.
Nubi covano piccoli fulmini borbottanti
mentre verso sera si volge.
Ciauranu di ciuri e ventu
i tuoi capelli di sole e castagne.

Il tuo sorriso detta i miei giorni
in questa terra i momenti.

Il destino è avvolto dalla nebbia
ed i momenti sono sparsi tra la sabbia.

Munnu era munnu è munnu sarà
il domani è dettato dal desiderio
di godere della propria libertà.

Ogni cosa è stata scritta
ogni possibile futuro svelato
ma il libro attimo per attimo muta.

Ogni sciusciuni 'i ventu
avi di intra u ciauru ri chiddu cà sarà.

mercoledì 27 luglio 2011

P E R D I T I - BELLISSIMA POESIA LEGGETELA.

Ritorno a pensare al mondo
a quel limite tra terra e cielo
che mi sono posto innanzi.
Nessuno spazio alla metrica
nessun desiderio che non sia scellerato.
L'unica via è il bere
fino all'ultima goccia di essenza.
Senza domandarsi se sia giusto o sbagliato.
Ritrovarsi
nei fumi dell'esistenza
assetati di anima
e perdere se stessi alla ricerca del Nirvana.
Financo chiedersi cosa sia il nulla
se non quello che il mondo
per troppo tempo ha negato.
Spingersi oltre le sponde del proprio oceano
alla disperata ricerca della terra al di là
Scoprendo che altrove è solo fumo e nebbia.
Affamato di spirito e esoterici riti
viaggiando tra la terra ed il cielo
spingendosi appena più in là
fino a perdere la propria essenza
e divenire uno con il tutto
senza speranza di ritorno.
Angeli lottano il bene per farci desistere
L'autolesionismo impregna i nostri geni.
Felicità è pregare di non subire il male;
strana via alla gioia
lecca-lecca che non ha sapore.
Cavolo vedessi la tua faccia nel leggermi
stai pensando quanto sia stonato il mondo
Dissacrante è il pensiero parallelo
ma anche quello ha chi lo imita.
Tutto passa al vaglio della censura
Ma chi cazzo censura i censori.
Riprenditi dal torpore
e sputami in faccia il dissenso.
Razionalmente nulla è già accaduto
ma alla fine quello che è stato è già dietro.
Il marmo continua a vibrare sotto i miei colpi
e ogni tanto la figura si scheggia
La superficie non è perfetta
ed i puristi ne hanno confermato l'inadeguatezza
"Solo colpi di scalpello dati a caso
in povere parole
dell'arte questo è un esempio astruso
"
Chi se ne frega delle parole degne.
Io sono altrove
ai limiti del tempo
oltre la porta in un altro regno.
Chiudi i tuoi occhi e ascolta la mia voce.

P E R D I T I

venerdì 15 luglio 2011

Un ultimo sguardo

Ogni frase è superflua
nel gioco delle parti solo sospiri e sfioramenti.
I silenzi sono parole che pesano
ed i tuoi sguardi accendono fuochi.
Osservo la tua bocca perfetta
fatta per essere adorata e in ogni senso invasa.
Guardo le tue mani
danzano sull'aria promettendo ansimi e sospiri.
Mi perdo nel tuo sguardo
all'interno di un tempo infinito dentro il mio inferno.
Il tuo viso perfetto
dolce come sa essere dolce una Strega.
Le tue gambe sono rivolte al mio sguardo
apri e chiudi con maestria la gemma che mi brucia.
Osservi la mia voglia
ed il tuo sorriso mi guarda con le sue promesse.
Ti alzi
accanto a te il tuo uomo.
Mi lanci un ultimo sguardo
illudendo il mio desiderio privo di senno.

lunedì 13 giugno 2011

Chi decide è?

Sappiamo essere assoluti;
nel mondo noi
vogliamo essere risoluti.
Rilanciamo la materia a chi usa il pensiero
la materia è di piombo fuso
la materia uccide.
Siamo coloro che detengono la verità
la ragione
senza influssi di archetipe emozioni.
Il sole nasce dove siamo noi a guardare
Siamo la fiamma
il percorso razionale.
Costruiamo strade di mattoni e catrame
noi siamo i giusti,
i buoni;
mettiamo la vita sotto esame.
Rendiamo ogni cosa corretta,
dobbiamo godercela la vita,
a spese degli altri,
la vita scorre in fretta.
Il comando è affidato ai signori del petrolio,
ai padroni della guerra,
al sommo concistoro
tenuto dall'imperatore della terra.
Chinate la testa in segno di devozione;
il boia è pronto con la scure,
attorno è terra e argilla
che si insinua tra le anime più pure.
Il fatto è svelato
ognuno può vedere
ma non si può fare nulla
chi decide è il potere ??

lunedì 30 maggio 2011

Divento il mio sogno

Mi muovo danzando 
tra l'essere e l'esistere;
nel sogno e nell'indefinito
esoterico folle.
Schizofrenico diversamente abile
il Pazzo ha un'altra coscienza
indipendente dalla creazione comune,
al di fuori degli stereotipi definiti.
La realtà è convenzione,
non scorre il tempo
bene e male effimere certezze
al di là delle emozioni.
Proietto Me oltre il sistema
viaggiatore in incognito nel mondo irreale
Io che del sistema sono parte .
Ascolto emanazioni della terra
la melodia integrale
il suono delle sue emozioni.
Il ritmo cullandomi mi estasia.
Oscillo tra il reale e le sue proiezioni
scandendo l'anima nell'etere infinito
nella sfera assoluta dove danzano il Fuoco e l'Argilla.
Io la Fiamma Io la sua Scintilla.
Mi piego al buio osservando la luce
disincantato ed estatico 
divento il mio sogno

lunedì 2 maggio 2011

Noir, nuovo libro:Il Maiale e la Gramigna

Quando una storia inizia sembra già essere scritta per intero; più volte nelle fiabe, quando sentiamo la parola "...e tutti vissero felici e contenti" , mettiamo il cuore in pace e vediamo gli interpreti della storia godere della loro felicità. Il Maiale e la Gramigna parte dalla considerazione  " Che cavolo ci sto a fare qui? Non dovevamo vivere felici e contenti? Qui qualcuno deve avermi fregato!". La storia si evolve nel racconto di un amore reale dei nostri giorni nel quale, qualcuno ha deciso di rivoltare il finale. Nella storia si parla di ragione e follia, di essere e sembrare. Ogni inizio ha in sé la fine ma , in questo caso non è affatto vero. Perla preziosa del romanzo sono le poesie ed i pensieri che , all'inizio di ogni capitolo, conducono il lettore per mano. Tutto il romanzo è scritto in prima persona e diventa vivo e reale insieme a colui il quale si immerge all'interno della storia; potrebbe capitare, almeno così si dice, che a volte la storia cambi e si evolva in maniera differente. Pare, secondo alcune storie, mai provate, che entrando dentro "Il Maiale e la Gramigna " si possa divenirne parte fino alla fine un pò come succede per Jumanji; io questa cosa qui non l'ho mai creduta però ogni scrittore mette una parte della sua anima in quello che crea e forse , realmente, quando si legge si entra nell'anima degli altri, almeno un poco, tanto da riuscire a vivere realmente tutto ciò che accade. Buona lettura  

Licciardello, Alfio Armando: 

Il Maiale e la Gramigna





Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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