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Visualizzazione dei post da 2011

Mafia

Coperta di seta e lana  avvolge quando è freddo quando il tempo è in tempesta quando il fuoco non basta di ortica è al suo interno e perfora le vesti.
Farfalla che vola alta dai colori iridescenti che brillano nel buio perché fosforescenti si posa sul tuo cuore leggera come neve ne viene fuori un bruco dalla bocca di metallo strazia la tua carne penetrando nel fondo.
È pane, profumato e caldo morbido al tatto fragrante al suono appare  di grano e sole di farina e famiglia. Lo apri ed al suo interno  solo vermi e fanghiglia.
È dentro, intrinseco ai pensieri scorre nel sangue  nel colostro e nel seme donato col cordone ombelicale penetrato nel midollo dell'essere.
È rispetto di lacrime e dolore  di metallo e silenzio di terrore e vendette di polvere e  borsette.
Onore di castighi di eunuchi e falliti di piste e di carte di fumo e teste matte.
Subdola serpe nascosta nei favori nelle cortesie,nelle vie più brevi nelle illusioni prestate, nei percorsi negati.
Lo stato è nel dissenso tra pulcinelle e arlecchini che lottano …

La preghiera di Babbo Natale

Una notte , mentre dormivo , mi è apparso , in sogno un essere luminoso che mi ha raccontato questa storia, ve la riporto , alla bene e meglio , in queste poche righe.
Con affetto ,Alfio Armando Licciardello:
Un giorno, Babbo Natale si guardò in giro, era un giorno come un altro in prossimità delle imminenti feste di Natale; un tempo c'era un gran viavai di elfi e folletti  indaffarati per organizzare i regali ed il viaggio che il grande vecchio doveva fare da lì a poco, adesso, la crescente ricchezza degli uomini, che spesso andava di pari passo con l' avidità del genere umano, aveva reso quasi inutile la sua presenza; gli uomini preferivano acquistare regali molto costosi ai loro figli, un po per emularsi a vicenda ed un po per soddisfare il proprio ego senza, spesso, curarsi dell'atmosfera del Natale. A poco a poco la magia spariva dal mondo ed i bambini , sempre più precocemente smettevano di pensare che Babbo Natale es…

Dove è?

Alla fine del tempo che corre;
nella calma di ogni silenzio;
nel cuore caldo di chi ama;
dentro una tazza di cioccolata fumante.

Dentro il calore di un fuoco che nella notte brilla;
nel solstizio d'inverno
nella brama di chi afferra la vita
Al confine tra l'anima e la mente.

Che sia lì il Tuo Natale
e in ogni altro luogo che il tuo spirito ti invita a sognare
proprio lì
nel tuo posto più segreto,
nel cuore del tuo cuore 
pronto a scaldare ogni tuo giorno a venire.

Buon Natale a tutti

Cuore confuso

All'insaputa del tempo,
mi perdo ,
in un percorso fatto di silenzio,
nel nulla di uno spazio
dove ogni riferimento è casuale.
Io, 
fuggo;
scappo da me stesso
per riuscire ad incontrarmi 
senza riconoscere chi ho davanti.
Forse riuscirò a trovare assonanze col mio Io,
oppure mi volterò altrove 
per non trovarmi.
Sarò in una strada senza porte,
senza vie o indicazioni,
solo, senza nemmeno me stesso.
Straniero a chiunque
viaggerò in incognito,
sarò uomo e donna,
senza nessuna patria;
annegherò ogni vagito della mia consapevolezza 
fra le sue stesse lacrime.
Parìa dell'esistenza 
mi vestirò di cielo e futili speranze,
di cenere e fango;
sulla pioggia danzerò.
Mentre il silenzio mi avvolge
ritroverò il senso della Vita,
il perché di ogni cosa.
Basta con il correre 
dietro chimere di carta 
che ammuffiscono alle prime pioggie;
basta il rincorrersi 
dentro il vortice di sogni 
che al mattino si fanno nebbia e volano via.
Voglio arrivare al nocciòlo 
come bruco paziente che,
morso dopo morso, 
trova il suo senso;
voglio …

Il folle pazzo

Ritmicamente solleviamo i pensieri
alla ricerca della nuova realtà
i mille soli riscaldano il cuore
mentre il corpo brucia,
avanziamo sul percorso degli illuminati
attendendo una guida
Il maestro è un pazzo
il folle che ha esplorato i mille mondi.
Mi guarda e sorride
irridendo le mie vesti
lui è nudo sotto la neve che scende.
Mi guarda e piange
lacrime di gemma
e triste perché la mia luce si è spenta.
Giro il mio sguardo alla luce del mattino
ma era una lucciola distratta.
Il mio maestro è sparito
sono rimasto all'interno del mio buio
la fioca luce della speranza conduce i miei passi.
Cammino sul selciato scosceso
attorno a me i lupi ululano preghiere alla luna
inciampo sui sassi che delimitano le ombre.
Scorgo intorno a me le tombe
degli innocenti che hanno intrapreso il cammino.
Entro nella grotta della signora senza occhi
che guida l'esercito degli uomni specchio.
Osservo il mio volto sull'argento
mi vedo strano
il mio viso è vecchio.
Urlo al cielo la mia sfortuna
lo specchio si incrina.
Uccido la ve…

Verità

Ritmi su sequele di pulsanti battiti rese senza continuità da sincopate fragili labbra. Il sette è all'incrocio dei pali la nebbia ha offuscato il pensiero. Ogni morto è stato vivo la banalità tiene il presente in bilico. Mille volti hanno diecimila pensieri l'assoluto è soggettivo per ognuno la stessa cosa muta forma. La verità trasla; la conoscenza è uno stagno di melma. Parole sopra parole sconce affermazioni prive di conferme chi ha bocca parla le sue frasi sono le sue sentenze, la sua verità oggettiva. Il bene è superiore alla linea che demarca il confine ogni stato ha la sua bandiera e il suo esercito gli specchi sono punti di vista. Piume portate dal vento si innalzano sul mondo senza coscienza quello che è vero è un angolo e non ci sono linee curve.

traduzione Amati figghi mei- Amati figli miei

Un giorno
non so nemmeno quando
dentro una chiesa che era vestita a festa
per l'imminente giorno di Natale,
c'era un cucciolo d'uomo che piangeva;
due stracci per vestiti
le ossa in fuori,
il volto sporco, le scarpe con i buchi
guardato come tenero uccellino 
da un prete nero e da  donna impomatata
con fare viscido e voce trabalante
domandano, benedetti,in coro
Signore non lo vedi 'sto bambino?
Non vedi ,non ha nulla da mangiare?
Il Cristo sulla croce  si risveglia
si gira sulla destra e poi a sinistra
scende dal trono e abbraccia la creatura
riempiendola di baci a più non posso
poi gira il volto così, semplicemente
guardando, dolce ,in viso quei saccenti
sorride e parla in modo assai gentile
mentre con la sua mano li carezza
"Ho fatto molto a questi figli miei
per aiutarli tutti, ad uno ad uno; 
Io ho fatto a tutti Voi
benedetti figli amati bimbi miei.
Vi ho donato in mano ogni ricchezza
felicità gioie benedizioni
ma Voi amati figli miei
vi appiccicate colpe e vi battete il petto;
non guarda…

Amati figghi mei- versione due

N'gnionnu non sacciu mancu quannu
intra na chiesa ch'era vistuta a festa
pi l'imminenti jornu di Natali
c'era n'picciriddu ca chiangeva
cu du stracci pi vesti 
l'ossa cca niscevunu di fora
lu mussu fitusu,  li scarpi sputtusati
taliatu comi fussi nn'acidduzzu
dd'in preti niurru  e nn'a signura allicchittiata
CCu fari streusu e vuci annaculiata
dummannanu, biniritti , n'coru
Signuri? nun l'aiuti stu nichittu ?
No viri cc'havi nenti cchi mangiari?
Lu Cristi supra a cruci 
s'arrusbigghia
s'annaca a destra e a manca comu nenti
scinni do scrannu e abbraccia la criatura
linchiennula di vasi a levapilu
si ggira ruci comu fussi nenti,
taliannuli nill'occhi sti saccenti
arriri e spargi meli di la ucca
mentri cca manu chianu li accarizza.
"Aiu fattu tantu ppi sti figghi mei;
p'aiutarli tutti a sti nichitti,
a unu a unu!
Ju, fici a tutti quanti vui,
biniritti figghi mei , 
a ognunu!
V'aiu ratu a tutti li ricchizzi 'ranni
felicità, gioie ,
ogni bin…

S'avvicina lu jornu di Natali

S'avvicina lu jornu di Natali
i figghi fremunu pp'à festa
nun c'interessa tantu ddo Signuri
quantu ddo fattu cca 'a scola chiusa resta.
 U Bambineddu ascuta,viri e arriri
li ciati de nichitti
sempri i stissi.
Quarcunu però chianci
quarcunu è tristi,
lu patri non travagghia e s'imbriaca,
la matri so è a la vetta ddi la china;
Scinni lu Signuri 'nta la chiana
e abbraccia forti forti lu puureddu
inchiennulu di vasi e ddi caluri.
Lu picciriddu cchianci intra la chiesa
taliatu comi fussi nn'acidduzzu
dd'in preti niurru  e nn'a signura allicchittiata
CCu fari streusu e vuci annaculiata
dummannanu, biniritti , n'coru
Signuri? nun l'aiuti stu nichittu ?
No viri cc'havi nenti cchi mangiari?
Lu Bambineddu si ggira duci comu fussi nenti,
arriri e spargi meli di la ucca.
"Aiu fattu tantu ppi sti figghi mei
p'aiutarli tutti sti nichitti
a unu a unu
Ju fici a tutti quanti vui
biniritti figghi mei , 
a ognunu.
V'aiu ratu tutti li ricchizzi 'ranni
felicità gioie ,
og…

ERO

Ho perduto il mio tempo
l'ho smarrito tra la ruggine di questi ferri
dietro l'onnipotenza
del dio di carta e metallo 
dileguato.
Il mondo, la mia vita
tutto speso.
Ho buttato via il denaro che era io
tra meretrici di anima
che mi hanno succhiato il pensiero.
Io ERO;
per qualcuno 
ERO
per chi si mostrava amico
per chi ERA anche lui fico
per quello che aveva Potere
per chi aveva timore-dolore.
Non sono stato 
per anni sono sbagliato.
All'interno di uno mondo di cartone
che se piove si bagna
e l'acqua è sangue.
Nel mondo circoscritto di una merdosa galera
che il giorno è buio
e la vita è sera.
Sono fuori
dopo venti anni
con le scintille sotto il fuoco
il loro sangue che è diventato il mio.
VAMPIRO di anime
ma se non mangio ,muoio
e sono già morto una volta.
I volti ghiaccio nella mia memoria
e le strade 
in me ogni cosa si è sciolta.
Io non sono ciò che ERO

...adesso non sono.
Resto sulla strada a divenire
ogni cosa può accadere
ho scelto di esistere.

Attendo- Halloween

Batte batte,
il dente sul vecchio osso;
lo scheletro derelitto
cammina con fare  sospetto.
Cerca, ahime, tapino
un piccolo bambino
sperando che possa
portare anche lui nella fossa.
Toc toc
la vecchia strega bussa
con le sue dita dalle adunche unghie
alla porta chiusa a chiave
per trovare , dolce nonnina
una piccola bambina
per farla giocare con un cucciolone
dentro il suo caldo pentolone.
Creck creck
cigola la catena dello spettro
lui, il mio amico derelitto
striscia circospetto per la via
ghigna coi suoi evanescenti denti
rispetta i cari vecchietti
li aspetta per portarli senza danno
al cospetto dei demoni che li squarceranno.
Buona notte
cari amici prediletti
è la festa di Halloween stanotte
Io sono il vostro amico più sincero
l'Uccisore che vi attende sul sentiero .
Sono qui che aspetto dietro l'angolo buio
in attesa di dirvi il mio addio.
Aspettami , della mia bravura mi vanto
fra poco ascolterò il tuo canto.
Io sono qui, sereno che ti attendo
sono vicino a te,sto già uccidendo.

Monologo sulla verità

La verità è solo un cumulo di sciocchezze
fantasie ruotanti su costruite certezze.
Sabbia che scorre sul vento,
alla ricerca estenuante del riposo.
Viaggi ai margini dello spaziotempo,
nella speranza dell'assoluto.
Il bene supremo è solo un altro bit;
informazioni che creano il circuito;
anoressia mentale.
Mentre l'esistenza scorre su piani differenti
la mente vagheggia,

alla ricerca di punti fermi
che sulla faccia nera della luna,
divengono punti di vista.
Il permesso di esistere...?
è dato dalla vibrazione,
che si è fatta carne.
La carne è mangiata dai vermi.
 La notte arriva
con il suo carico di illusioni senza luce.
Il mare della conoscenza,
è chiuso nello sputo della mente limitata.
La sapienza universale è una chimera;
solo chi è arrivato ha conosciuto la sfinge.
Chi ha tre gambe ha un anima fanciulla;
nasce nel momento che si perde.
La verità è soggetto!
L'oggetto;
è smarrito, sul tempo.
Il tempo, incessante;
si muove.

Una macchia sopra un foglio

Solo dentro al silenzio
senza avere la voglia di lottare
stanco ho assaggiato l'assenzio
e la mia anima ha finito di soffrire.

Stacco la spina dal mondo
sono stufo di sbattere la testa
mi fermo da questo girotondo
qualcuno domani farà festa.

Brancolo all'interno del mio buio
non c'è nulla che io abbia sconfitto
perduto nell'intorno del mio io
mi accingo a commettere un delitto.

Ucciderò i miei giorni senza senso
il mio essere vigliacco
il mio sorriso spento
dietro le spalle lascerò il mio sacco.

Assassino della mia ingenuità fanciulla
dei miei silenzi in ascolto
ammazzerò me stesso nella culla
il mio vero volto.

Sarò crudele come un disperato
io che non sono più niente
io che non sono stato
io che so di essere perdente.

Di frasi sempre uguali ne ho piene le tasche
degli stessi concetti reiterati.
Nel mio cervello ormai ronzano mosche
ed  i sogni sono andati perduti.

Un'aquila vola in alto
ed il vento sfiora le sue piume
mentre maestosa vola...
O forse erano penne
e…

Il mendicante

Scorre il fime e trascina
ogni cosa sotto controllo
chi controlla cosa?
Spirali giallastre di fumo
acri si alzano al cielo.
Un'eretica preghiera
si dipana alla luna.
Passa sconvolta la cieca fortuna
il mendicante di sogni l'ha scacciata.
Egli rifiuta il domani.
Brillano luci di stelle
che accendono di colori il cielo.
Marmi di alabastro scolpiti
nella chiesa vuota.
La carne ed il sangue infiammano
il silenzio, verme erode i pulpiti freddi.
Per chi pulsa  il giorno
prima o dopo può giungere notte
il cielo si svuota di stelle.
Uno spirito fanciullo
gioca crudele 
con fredde statue d'uomo
i suoi scherzi 
cruenti
arrecano dolore
Il male si lega al bene
come serpente la sua coda morde.
L'alchimista nella fornace attende
fin quando il fuoco 
nel braciere 
Arde.
Dimenticare tutto non ha senso
la mente non è cristallo
È fuoco che si plasma
nella notte di sogno.
Il mendicante scorre sulla strada
in silenzio attende l'ultima stella
che eterna annuncia il mattino

Horror movie

Spirano soffi di vento
gelati sequestrano sangue
volti trafitti
il cuore corre.
Il silenzio sotto le coperte è paura
il contatto è smarrito.
L'attimo vuole il suo prezzo
il sogno svanisce
URLA il buio.
Si dipana la nebbia
svelando ciò che era celato.
Lo spettacolo non vale il biglietto
gl spettatori
smarriti
fuggono nel nulla.
Ritti i capelli sulla testa
Il tempo che è scivolato si è perso
nascosto il momento.
Solo convenzioni
baci che sanno di muffa
sguardi senza luce.
Rammarico e pena
il film è terminato
calano le luci nella sala
chi ha visto è già andato
solo un pazzo osserva ,muto,
i titoli di coda.
...silenzio
il cinema chiude.

Oscurità

Rapidi scorrono attimi
lampi di fuoco nella tempesta.
Il cielo si nasconde alla luna
il sole annegato è morto.
Ululano lupi senza volto;
dita scheletriche alla porte
bussano incessanti.
Le coperte si fanno tana
Cantano una nenia ai santi
le pie.
I coraggiosi sputano nell'aria.
Mostri senza passi ondeggiano
squarciando il vento.
Il Signore ordina al suo esercito la marcia
infuria la battaglia
lacrime sulla terra
sangue di luce tagliano
alla notte i fianchi.
Dormono inquieti sogni
i fanciulli innocenti
cullati da madri insonni
la tempesta è ancora lunga
ed il giorno è di là da venire

Per ognuno un metro

Viaggiano nell'etere senza emozioni puri spiriti oscillanti vibrazioni. Fermi ed immobili al centro del gioco i corpi si nutrono di sangue e di fuoco. All'incrocio del mondo di nebbia Spirito e Corpo diventano Uno Anima ed Emozione legati nel sogno nel mondo giunti   per soddisfare il bisogno. Volontà e Desiderio una sola Unità l'esperienza è Luce  nella vera Realtà. Vagare nell'Etere Infinito e Ideale per riunirsi nell'Uno, nello spirito Universale. Lampi di conoscenza oscillano nella mente lampi di essenza  che la coscienza Sente. La Vita si muove tra sentire e sapere trascorriamo il tempo cercando di capire. Per ognuno c'è un metro.

Anelo

Anelo alla pace
alla mia pace colmata da silenzi.
Anelo al nulla
alla vacuità dei miei desideri.
Anelo al vento
lasciando tutte le mie emozioni.
Perduto nel rumore delle mie paure
la mia mente vacilla.
Perduto tra i miei sogni
il mio cuore pulsa .
Io sono energia
il mio corpo materia
l'uno all'altro in sincronia
attraversiamo la vita

Eternità

Ogni cosa smarrita il senno volato sulla faccia oscura della luna la paura fluttua nera  al di sopra del pensiero; i sensi di colpa al suolo  come olio dispersi. MORTO senza aria per riempire i polmoni MORTO senza luce negli occhi spenti MORTO al di là del tempo e dello spazio. Dimenticati i pensieri le emozioni diventano il pulsare e l'essenza. Senza più esistere  ESSERE. Nel suolo e nel vento ESSERE Altro dal pensiero comune ESSERE dentro ogni esistenza,scintilla. Solo anima nell'infinito universo tra le stelle e lo SPIRITO DIVINO in mezzo ad Angeli e Vibrazioni.
Svegliarsi con la consapevolezza dell'Eternità che abbraccia l'AMORE SENZA CONDIZIONI.

Platone (La prigione delle ombre)

Perduti nelle Nostre prigioni; all'estremo limite delle paure. Sferzano il cuore le frustate i sensi di colpa godono del sangue. Sul terreno lastricato da sorrisi il volto strappando una ad una le maschere lasciamo lo scheletro del viso. Ridestando il coraggio che dorme 
nell'incanto di un sogno. Le parole sanno d'inchiostro di leone nella luce si fanno fumo. Una sigaretta in bocca sulla pelle piercing di lacrime e sangue. Scappi e ti muovi in questa prigione senza sbarre l'anima tra le spire dei doveri soffoca tra gli anelli espirati. Le catene che stringono forte, fatte di acqua e nebbia, non possono essere strappate. La vita scorre nel fiume sotto; davanti solo ombre.

Pensieri

Arriva il giorno per generare la notte il silenzio dei miei pensieri solo utopia . Dormo assordando il mio cuore che pulsa i battiti li sento sotto la mia pelle. Il calore del Tuo corpo culla i miei sogni il tuo sorriso ferma il tumulto delle mie ansie ma accelera le tue nevrosi. Io scelgo nel profondo del mio cuore ma le scelte restano sotto le mie paure. Solo pensieri di carta che si bagnano alla rugiada del mattino perdendo il pallido inchiostro. Solo pensieri di fuliggine  che la brezza delle tue carezze  dissolve alla luce del giorno. Solo pensieri di fango che sono seccati dal tuo sole  lavati dalle tue lacrime di sale.

2 Angeli viaggiatori

Per chi volesse condividere, con affetto
"2 Angeli viaggiatori"

Continuate a leggere sin al fondo pagina -

non vi fermate a dove si vedono i piedi (e scoprirete.........!!).

Due angeli mentre viaggiavano si fermarono per trascorrere

la notte a casa di persone benestanti.

La famiglia era sgarbata e si rifiutò

d'alloggiare gli angeli nella stanza degli ospiti.

Diedero invece agli angeli una piccola stanza fredda nell'interrato.
Mentre si prepararono il letto sul pavimento duro,

l'angelo più anziano vide un buco nel muro e lo riparò.


Quando l'angelo più giovane chiese il perchè, l'angelo più anziano rispose,
'Le cose non sono mai quelle che sembrano.'

La notte seguente la coppia si fermò presso

la casa d'un contadino e sua moglie molto poveri,ma molto ospitali.

Dopo aver condiviso il po' di cibo disponibile,
fecero si che gli angeli dormissero nel loro letto
così permettendogli d'avere una buona notte di riposo.

Quando il sole si levò il mattino seguente …

Munnu era

Il tempo si cunotta
mentre di grigio si avvolge.
Nubi covano piccoli fulmini borbottanti
mentre verso sera si volge.
Ciauranu di ciuri e ventu
i tuoi capelli di sole e castagne.

Il tuo sorriso detta i miei giorni
in questa terra i momenti.

Il destino è avvolto dalla nebbia
ed i momenti sono sparsi tra la sabbia.

Munnu era munnu è munnu sarà
il domani è dettato dal desiderio
di godere della propria libertà.

Ogni cosa è stata scritta
ogni possibile futuro svelato
ma il libro attimo per attimo muta.

Ogni sciusciuni 'i ventu
avi di intra u ciauru ri chiddu cà sarà.

P E R D I T I - BELLISSIMA POESIA LEGGETELA.

Ritorno a pensare al mondo
a quel limite tra terra e cielo
che mi sono posto innanzi.
Nessuno spazio alla metrica
nessun desiderio che non sia scellerato.
L'unica via è il bere
fino all'ultima goccia di essenza.
Senza domandarsi se sia giusto o sbagliato.
Ritrovarsi
nei fumi dell'esistenza
assetati di anima
e perdere se stessi alla ricerca del Nirvana.
Financo chiedersi cosa sia il nulla
se non quello che il mondo
per troppo tempo ha negato.
Spingersi oltre le sponde del proprio oceano
alla disperata ricerca della terra al di là
Scoprendo che altrove è solo fumo e nebbia.
Affamato di spirito e esoterici riti
viaggiando tra la terra ed il cielo
spingendosi appena più in là
fino a perdere la propria essenza
e divenire uno con il tutto
senza speranza di ritorno.
Angeli lottano il bene per farci desistere
L'autolesionismo impregna i nostri geni.
Felicità è pregare di non subire il male;
strana via alla gioia
lecca-lecca che non ha sapore.
Cavolo vedessi la tua faccia nel leggermi
stai pensando qua…

Un ultimo sguardo

Ogni frase è superflua nel gioco delle parti solo sospiri e sfioramenti. I silenzi sono parole che pesano ed i tuoi sguardi accendono fuochi. Osservo la tua bocca perfetta fatta per essere adorata e in ogni senso invasa. Guardo le tue mani danzano sull'aria promettendo ansimi e sospiri. Mi perdo nel tuo sguardo all'interno di un tempo infinito dentro il mio inferno. Il tuo viso perfetto dolce come sa essere dolce una Strega. Le tue gambe sono rivolte al mio sguardo apri e chiudi con maestria la gemma che mi brucia. Osservi la mia voglia ed il tuo sorriso mi guarda con le sue promesse. Ti alzi accanto a te il tuo uomo. Mi lanci un ultimo sguardo illudendo il mio desiderio privo di senno.

Chi decide è?

Sappiamo essere assoluti;
nel mondo noi
vogliamo essere risoluti.
Rilanciamo la materia a chi usa il pensiero
la materia è di piombo fuso
la materia uccide.
Siamo coloro che detengono la verità
la ragione
senza influssi di archetipe emozioni.
Il sole nasce dove siamo noi a guardare
Siamo la fiamma
il percorso razionale.
Costruiamo strade di mattoni e catrame
noi siamo i giusti,
i buoni;
mettiamo la vita sotto esame.
Rendiamo ogni cosa corretta,
dobbiamo godercela la vita,
a spese degli altri,
la vita scorre in fretta.
Il comando è affidato ai signori del petrolio,
ai padroni della guerra,
al sommo concistoro
tenuto dall'imperatore della terra.
Chinate la testa in segno di devozione;
il boia è pronto con la scure,
attorno è terra e argilla
che si insinua tra le anime più pure.
Il fatto è svelato
ognuno può vedere
ma non si può fare nulla
chi decide è il potere ??

Divento il mio sogno

Mi muovo danzando  tra l'essere e l'esistere; nel sogno e nell'indefinito esoterico folle. Schizofrenico diversamente abile il Pazzo ha un'altra coscienza indipendente dalla creazione comune, al di fuori degli stereotipi definiti. La realtà è convenzione, non scorre il tempo bene e male effimere certezze al di là delle emozioni. Proietto Me oltre il sistema viaggiatore in incognito nel mondo irreale Io che del sistema sono parte . Ascolto emanazioni della terra la melodia integrale il suono delle sue emozioni. Il ritmo cullandomi mi estasia. Oscillo tra il reale e le sue proiezioni scandendo l'anima nell'etere infinito nella sfera assoluta dove danzano il Fuoco e l'Argilla. Io la Fiamma Io la sua Scintilla. Mi piego al buio osservando la luce disincantato ed estatico  divento il mio sogno

Noir, nuovo libro:Il Maiale e la Gramigna

Quando una storia inizia sembra già essere scritta per intero; più volte nelle fiabe, quando sentiamo la parola "...e tutti vissero felici e contenti" , mettiamo il cuore in pace e vediamo gli interpreti della storia godere della loro felicità. Il Maiale e la Gramigna parte dalla considerazione  " Che cavolo ci sto a fare qui? Non dovevamo vivere felici e contenti? Qui qualcuno deve avermi fregato!". La storia si evolve nel racconto di un amore reale dei nostri giorni nel quale, qualcuno ha deciso di rivoltare il finale. Nella storia si parla di ragione e follia, di essere e sembrare. Ogni inizio ha in sé la fine ma , in questo caso non è affatto vero. Perla preziosa del romanzo sono le poesie ed i pensieri che , all'inizio di ogni capitolo, conducono il lettore per mano. Tutto il romanzo è scritto in prima persona e diventa vivo e reale insieme a colui il quale si immerge all'interno della storia; potrebbe capitare, almeno così si dice, che a volte la stor…