domenica 2 ottobre 2011

Il mendicante

Scorre il fime e trascina
ogni cosa sotto controllo
chi controlla cosa?
Spirali giallastre di fumo
acri si alzano al cielo.
Un'eretica preghiera
si dipana alla luna.
Passa sconvolta la cieca fortuna
il mendicante di sogni l'ha scacciata.
Egli rifiuta il domani.
Brillano luci di stelle
che accendono di colori il cielo.
Marmi di alabastro scolpiti
nella chiesa vuota.
La carne ed il sangue infiammano
il silenzio, verme erode i pulpiti freddi.
Per chi pulsa  il giorno
prima o dopo può giungere notte
il cielo si svuota di stelle.
Uno spirito fanciullo
gioca crudele 
con fredde statue d'uomo
i suoi scherzi 
cruenti
arrecano dolore
Il male si lega al bene
come serpente la sua coda morde.
L'alchimista nella fornace attende
fin quando il fuoco 
nel braciere 
Arde.
Dimenticare tutto non ha senso
la mente non è cristallo
È fuoco che si plasma
nella notte di sogno.
Il mendicante scorre sulla strada
in silenzio attende l'ultima stella
che eterna annuncia il mattino

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