martedì 20 novembre 2012

Ritmando il cuore


Ritmando il cuore scrivo
alla ricerca della speranza
lasciando al rabbia alle mie spalle
mentre la guardo allo specchio di sottecchi.
Brucia nello stomaco e dentro il mio pensiero
nel silenzio che ingoio nella mia notte
mentre beffarda sorride soddisfatta.
Resto sconfitto
battuto ed umiliato
io non ho vinto
io sono il calpestato.
Nel buio dei miei ricordi
ricordo la mia amnesia
mentre urlavo alla mia notte sul tuo viso.
Ucciso il mio senno è partito
andato nella gogna del ricordo
ed io mi assordo
trapano le mie orecchie per non sentirmi
mentre so di non riuscire a controllarmi
io SO ma per questo non sono l'innocente
no posso alzare il mio volto tra la gente.
Ritmando il cuore scrivo
ed il mio cuore è in tumulto

lunedì 19 novembre 2012

sogno lucido


Sogno e sono desto
io mi muovo e danzo
sono onesto
rimbambito forse ma del resto
io sono angelo e demonio
e non dico il resto.
Mi pungo mentre dormo spazientito
e volando dentro il mio sogno coscientemente vago
di mutare la mia forma non sarò mai pago
Ti giuro nel mio inconscio io ci entro e lì
ingenuamente , scaltramente , mi appago.
Beatitudine e tormento
io mi risento
ma dentro me trovo l'illusione
la magia antica del potere
quella che qualcuno chiama un'emozione.
Io sono un maestro 
un amatore tronfio del suo estro
sono l'eroe della storia 
essere immenso che non c'è mai stato a memoria.
Io sogno e danzo sopra i miei nemici
li rendo agnelli 
li uccido
ne faccio sacrifici.
Cacchio la sveglia, l'avventura finisce 
adesso è tardi ritorno alla mia maschera
di colla  di pesce 

domenica 18 novembre 2012

Scale

Mi stordisco con polvere di illusione
brancolando a cuore spento sul mondo.
Giro all'interno del buio
su sentieri che girano in tondo.
Nei miei sogni mi perdo
smarrendo l'essenza delle mie inquietudini.
Trovo aneliti di speranze 
fumose e prive di corpo
che viaggiano nei labirinti delle mie assenze.
Speranza parola senza consistenza.
Io sono preda del mio cibo
del ritmo che mi batte sulla pelle.
Virtù dell'esistere è la mediazione
per cui oscillo
come un giunco al vento
spavento me ed i miei occhi scuri
ma il vento 
flebile
mi butta a terra
ed io non vedo scale per salire. 

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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