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In silenzio sorrido

In piedi resto ad osservare
su di me
l'universo.
Guardo i pianeti scorrere sotto le mie mani
l'artificio del tempo 
immobile ed in movimento.
In silenzio osservo
i giochi di persone accalorate.
Mi tuffo nelle loro menti ascoltando i pensieri
Guerra, dolore, morte
il dio bastardo, l'ingiusta sorte.
Futili giochi di bambini senza più innocenza
riflettono le loro paure
ogni età ha i suoi problemi
che all'età sono commisurati
ogni problema ha la sua soluzione
ma gli occhi sono chiusi dal maestro.
Vedo uomini affaccendati urlare contro un dio blasfemo 
"Il mio è migliore il tuo è un pensiero osceno".
Vedo discutere di magie e spiritualità
di elevazioni paradisi e inferni
vedo uomini ossessionati dalla ragione
che elevano sé ai lumi
senza capire che la mente vive al di sopra del cervello.
Io sono questo ed io sono quello
uniti mente anima e cervello
legati nell'etere infinito.
Ognuno dentro me 
tutti un insieme
osserviamo la mente universale; 
siamo l'infinito reale che irreale si proietta .
Illuminati bambini all'interno del mondo 
ossessionati da giochini senza senso.
DIO è tutto ed ogni cosa è LUI
non esiste 
amico 
nessun NOI.
Siamo il mare che ci scorre attorno
il momento che , infinito non scorre.
Non esiste un moto ed ogni cosa reale
è proiezione di un sogno ancestrale.
Limita la mente 
pensare di pensare.
L'odio e l'amore sono due inganni
i sortilegi all'interno della grotta.
La fede è morta
la fede è risorta.
Comprendi ma non credi
è facile parlare se non vedi.
Le porte sono il passaggio
ed ogni passaggio è Luce
luce all'arrivo
LUCE alla partenza
ma il viaggio non ha fine.
Intanto , in piedi all'interno del mio sogno
l'universo osservo
ed in silenzio sorrido.

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…