lunedì 29 aprile 2013

La Folle ed il Savio



Crudele la follia 
ti assale sulla via
Confonde la mente
e in un attimo ti stende.
Il buio ti prende
e il mio cuore non si difende.
Nel lago di sale
il pensiero si distende.
Vaga la ragione
alla ricerca dell'ordine
ma l'emozione pasce nel disordine.

Resta , rimane
il vento; permane
L'ottundimento del senno
il caos senza senso
il malessere profondo
il mondo
che gira largo
in tondo.

La Follia continua
giostra la vita
la conduce dove il vento soffia
alla deriva
alla riva che è l'orlo del baratro
su cui si può cadere
oppure volare;
la linea è sottile.

Follia razionale
dove la pazzia ha una spiegazione
una logica stupefacente ragione.
Dove ti chiede se capisci
e quando riesci ad entrare dentro il buio
il buio ti ammalia a Sé;
dove quando inizia già finisce
e nulla è più Te.
Dove preghi di morire
e Vivere è la sola soluzione.

Incalzante destrutturante
lucida follia
io solo lì sono tuo
ma tu
non sarai mai mia

venerdì 26 aprile 2013

Problemi?

Se un uomo è riuscito a fare
io so fare.
Se un uomo è riuscito a dire 
io so dire
io posso essere chiunque
se chiunque è stato.
Non esiste un problema
se uno solo il problema ha superato.
Non sono sciocco
non sono un folle pazzo
non sono uno che ha visto la luna in fondo al pozzo.
Ti dico
Razzo
Puoi tutto
ricorda che nel mondo
sei miliardi di gente
oscillano tra morte e vita
caspita che partita.
Milioni come me
come te
milioni di se.
Milioni di problemi uguali ai tuoi
milioni di casini come i miei.
Eppure uno
stronzo oppure genio
uno,
almeno uno c'è riuscito.
Allora cazzo non fate i coglioni
non esistono i problemi
Ci sono
SOLUZIONI

Crickr

Il cuore non può sentire
ed il corpo è in silenzio
il sogno nel sogno è denso
assenzio cianuro dei sensi
Oblio
nuda assenza
desio
il fumo si fa onda e il muto parla
Nascite senza senso
il pensiero è portento
neuroni si parlano discutono ed esce fuori il pensiero.
Folle pensare al mare senza acqua
e nell'acqua nuotiamo
Ti bramo
ed il desiderio è morte.
La vita sola consolazione
all'ignavia del minchione.
Nascere
e divenire
talco
leggero e fragile
distacco
e il mondo ti parla.
Linguaggio di segni e emozioni.
Muoni nel tempo divisi
condivisi dai folli al limitare della nebbia.
La mente si annebbia
ed il reale non appare.
Il sogno peregrina nelle pagine bianche
scritte da uno scemo con l'acqua.
La carta si è bagnata
il foglio si strappa
ride lo scemo
inzuppando il pennello.
Sotto la terra si spacca
la fossa che affossa le speranze
il predone langue languidamente
sulla ragazza stanca
balla col tanga la donna squattrinata.
È nata, è nata un'altra storia è nata.
La piccola fiata strilla è arzilla
La vecchia riflette sul mondo.

giovedì 25 aprile 2013

Oggi (Infinito Presente)

Oggi liberazione
dalla schiavitù del potere,
dall'appannato senso del dovere,
dall'amore inutile che prende senza dare,
dal desiderio di morire.

Oggi c'è il sole,
sia che c'è luce
sia che fuori piove;
oggi chi se ne frega
la vita è meraviglia;
oggi non c'è alcun ieri,
oggi affanculo i pensieri.

Oggi sorridiamo al domani
perchè quello che è stato
è morto con il nostro passato,
sepolto ad ieri,
ucciso dai nostri desideri.

Diamoci una scelta,
l'opportunità di essere,
per un giorno
... Esistere
al di sopra delle nostre infrastrutture
al di là delle paure
superando il senso di colpa
della nostra spiritualità contorta.

Che ogni giorno sia OGGI

mercoledì 24 aprile 2013

Thanatos e Eros


Cauterizzano ferite
sporche di giorni ed ore
passate nell'illusione di domani.
Squarci nella texture dell'inatteso
cristallizzano il giorno presente.
Radenti uccelli senza becco
entrano nel corpo strappando memorie.
Qui ed ora
ghiaccio all'interno della trama.
Gracchiano lontano i corvi
spocchiosi girano sul morto.
L'assorto è in viaggio
alla ricerca del centro
la spirale cade a piombo.
Il soffitto è cielo
soffocante cappa
Stona la voce sgraziata
annunciando la fine della storia.
Sospesa nell'aria
assertivamente lasciata andare.
Nessuna proposta
nemmeno una risposta
ogni cosa è lasciata all'interpretazione dell'attore.
Finita
non sospesa
terminata
andata.
Nessun ricordo che valga la pena
solo un embrione di quello che poteva
ed il dopo è solo un'idea
Il pessimo romanzo di uno scrittore ubriaco di Lei

Amore senza

Amore senza occhi
che mi conduci
ai confini di Shangri La
la terra senza luogo
che è il paradiso sconosciuto.

Amore senza bocca
che mi canti la melodia delle sirene
facendo perdere la mia anima
all'interno dei tuoi abissi.

Amore senza volto
che dall'alba all'alba osservo
smarrendomi nel tuo caldo sorriso
che mi avviluppa

Amore senza corpo
che mi fa sentire l'ebrezza dell'estasi
che mi porta nelle stanze del palazzo d'oro
che spegne ogni mia ombra nel suo fuoco.

Cieca ai miei difetti ed all'errore
li hai chiusi dentro un sacco
riposto nel tuo cuore
così che nessuno lo possa aprire

Sento la voce della tua anima
che sussurra al mio amore
senza che una parola sia detta
la tua voce è perfetta

Ormai il tuo volto non ha senso
è fermo all'interno del mio tempo
è la luce di ogni mio giorno
l'immutabile sentiero a cui ritorno

Il tuo corpo smarrisce
diluito nella melodia infinita
che avvolge il nostro indistricabile UNO
nel momento infinito dell'amplesso

L'Asceta ed il Poeta


Eterico l'asceta sul monte assiso
il fiume ammira
sotto il burrone disteso
incantevolmente incantato
disserta del mondo e del suo stato.
"Discenti" dice assorto e stralunato
" vi insegnerò del mondo il grande scopo
vi cullerò con i segni del maestro
e il vostro animo
alla fine
sarà desto.
Vi insegnerò
cari fanciulli dolci
l'amore
del mondo il suo sapore
vi renderò edotti del futuro
il male ed il dolore
farò sfumare
la vostra vita farò rifiorire"
Mentre l'asceta parlava in rima si avvicinò un uomo visibilmente scosso e addolorato, sul volto i segni di una sofferenza profonda. Il viso , solcato dalle lacrime, aveva due strisce arrossate in corrispondenza del passaggio di quel salato umore.
"Tu uomo
fanciullo caro e adorato
perchè piangi
perché il tuo cuore è addolorato
lascia tutto
dimentica il passato
ogni cosa è scritta
tutto per un motivo accade
nulla che non serve
ogni vita cade"
L'uomo guarda negli occhi l'asceta e scopre un mondo nuovo, diverso; un universo fatto di aria e vento. L'uomo è un poeta conosciuto da molti dei discepoli dell'asceta, un uomo molto sensibile che, da poco, aveva perso una persona cara. Il dolore era talmente grande che nulla, nessuno, riusciva a calmarlo. Le sue poesie erano divenute scure e dolorose come il suo grande cuore. Mentre l'asceta stava per abbracciarlo il suo viso si rabbuiò ed il dolore si trasformò in rabbia.
Tu chi sei, asceta ? Tu cosa vuoi dalla mia vita ? Tu non puoi aiutarmi !
Tutto attorno nella folla ci fu un brusio
È un pazzo..., è un folle... il dolore lo ha fatto impazzire
"Fermi tutti cari fratelli
io voglio il nostro amico aiutare.
Non senti caro il pulsare del mio cuore
Io so che hai affrontato un gran dolore
non sai che la vita è un lungo sogno
 che presto ritroverai il tuo amore ?"
Dimmi uomo hai mai amato qualcuno? Hai mai sfiorato con lei i confini del paradiso sulla terra? hai mai pianto con lei, riso, gioito, ti sei mai arrabbiato per fare subito dopo pace e perderti nei suoi occhi fino a sparire diluendoti nel suo respiro? Ti sei mai steso sul suo corpo e assaporato la sua carne fino a saziartene ?
" Io ho la conoscenza del cielo
la MIA VIRTÙ
il mio pensiero
io ho tutta la coscenza
la competenza... del mondo delle idee
io ho parlato con le dee
all'interno dei miei sogni
conosco i tuoi bisogni"
Io ho pena per Te , non hai capito nulla del mondo, non hai alcuna esperienza e la tua vita è solo un cumulo di conoscenza che è solo aria e null'altro. Io ho pena per te asceta ed adesso sono felice perché ho amato lei, ho conosciuto con Lei i limiti del paradiso sulla terra , ho riso ho gioito ho amato, ho amato e ancora ho amato. Ho avuto esperienza del dolore , del pianto, della gioia , della felicità. Sulla mia anima è scritto tutto questo ed è scalfito , indelebilmente , nel mio spirito. In te solo inchiostro simpatico che qualcuno ha apposto per darti una parvenza di umanità .
Fu così che il poeta se ne andò felice, da quel giorno scrisse poesie utilizzando tutti i colori che il suo cuore gli suggeriva. L'asceta tentò di dire qualcosa ma vide, d'un tratto vide negli occhi del poeta un fuoco che non cessava di bruciare. Si alzò mentre tutti attorno non riuscivano a capire e lentamente andò nel mondo cercando la strada dell'esperienza per, finalmente essere completo.

martedì 23 aprile 2013

Tzeraf

La Luce fioca si sfiocca
nelle mille vite.
Penetra il buio e si espande.
Divenendo fiamma
accende.
Libere parole
libere frasi
tutto il resto è preso
rinchiuso
disatteso.
Volano molecole di vento
fluttuando nello spazio.
Il mondo è un vecchio sazio
turlupinato e scaltro.
Si stacca l'olio dalla cenere
Venere balla su Mercurio
Saturno si fonde
effonde Marte geloso con la spada del Sole
Giove saggio porta attorno il silenzio.
Etere senza forma
diviene forma all'interno dei corpi
legame senza lacci.
Obnubila la mente
il pensiero presente
l'odore dei corpi
il sapore asfissiante del tuo sesso.
Il pensiero si fa ossesso
e Mercurio si fa Sale.
Assale il corpo lo spirito non senziente
e l'anima si gode la partita.
Nessuna storia iniziata
nessuna finita.
Non esiste una linea

Apo Pantos Kakodaimonos


Buio solo buio
L'oscurità dilaga
CAZZO NON CAPITE.
Nessuna la strada
non possiamo stare fermi
muoverci è morire
siamo ombre che camminano
statemi a sentire.
ZITTI
 non è il vostro cuore che pulsa
non è il vostro respiro che appanna il vetro
è il Daimon che vi sta dietro.
Vi ha già ferito il cuore
con il suo Kriss ondulato
Vi ha inferto il suo terrore
vi ha già contaminato.
Non avete ancora capito
Tutto è ormai finito
Le spremute d'amore
le falsità
le vostre fottute storie.
La maschera potete buttarla all'ortica
si la vostra vita finta
quella costruita a fatica.
Di fronte alla morte siamo veri
i demoni sono sinceri
all'orecchio vi hanno sussurato
ed il fiato vi hanno risucchiato.
L'anima dalla vostra anima è sfuggita
assorbita dalle spade stregate.
Voi siete già morti
 ma ve ne fottete.
Del resto abbiamo mai Vissuto?

lunedì 22 aprile 2013

Ordine


Brindo alle poesie perdute
alle urla buttate al vento
al dissenso
al male che soffoca il pensiero
a ciò che sembra vero
alla realtà assoluta.
Alla donna che nel buio si è data
a te che senza senso l'hai scopata.
Brindo alla notte
al buio che si nasconde nel mio cuore
alle mie lotte
ai silenzi che sanno di amaro
al perdente ed al baro
a quello sprovveduto che è stato fottuto
a te che l'hai fregato.

Grido alle stelle
al dio che ha abbandonato la luce
a un uomo truce
al giorno che non sa di dover venire
a un assassino
a chi non vuole saperne di restare bambino
a chi si arrende
a chi si alza calci in culo
al cazzo di futuro.
Grido al senso ultimo delle cose
a chi pensa di sapere tutto
a chi ha il cervello a lutto
a chi ha capito la lezione
a chi ha frainteso tutto
chi brucia l'anima nel fango
per me che già piango.

Ogni cosa è al suo posto
ed alla vita porgo il fianco
io sono vivo
io sono stanco.

Perdo nella notte il mio senno
ma in questo nulla ogni cosa è al suo posto

domenica 21 aprile 2013

Nessuna goccia


Io sono un drogato;
la strada mi ha sputato
la merda e il silenzio
il distacco e l'assenzio.

Io sono un ebreo
in fila dentro un forno
alla ricerca di un bagno
il mio corpo è pulito
il dolore un ragno.

Io sono un negro
ti ho visto urlare
dietro una facciata di terrore
il fuoco pulisce
il fuoco è il mio orrore.

Io sono un cinese
giallo come piscio
io rapisco bambini
tolgo lavoro ai disoccupati
e mangio i gatti martoriati.

Io sono un bambino
mi hanno rubato il cuore
mi hanno insegnato la morte
la mia anima è sepolta
all'interno del rancore.

Io sono una donna fragile
sono nata umile
mi hanno pulito la dignità
l'hanno lavata con l'acido
il mio volto è sadico.

Io sono Gaia
la mia natura è la terra
io sono in pace
tu mi hai dato guerra
mi ha avvelenato l'anima con voglia di potere.

Io sono Tutti ed io sono Niente
sono presente ,
 al mondo,
sono assente.
La mia voce oggi è silenzio, dolore
Nessuna  goccia  nel nulla fa rumore

venerdì 19 aprile 2013

Il gioco


Il gioco

Piccoli passi
piccole pesti
piccoli pasti
piccoli posti
teneri bimbi
teneri gigli
teneri idilli
teneri figli
sulle uova muoversi
lentamente senza rompere
con grazia e in silenzio
con meraviglia e incanto
Teneri passi
tenere pesti
teneri pasti
teneri posti
piccoli bimbi
piccoli gigli
piccoli idilli
piccoli figli.
Il movimento è circospetto
nessuno deve ascoltare un fiato
shh
leggi lentamente
il rumore può esser deflagrante.

Ascolta un attimo stammi a sentire
non vedi che tutto attorno è fragore
Casino senza alcun rispetto
dispetto
hai inteso il concetto?
Tutto attorno  va a puttane
e quelle chiedono bei soldi
mi hai inteso
amico che sfarfalli
quelli vogliono i tuoi bei gioielli.
Altro che teneri piccoli
quelli vogliono il tuo sangue.
Si azzuffano si accapigliano
vuoi il mio consiglio
attendono che tu vai vicino
per farti il loro inchino
fotterti in silenzio
e darti il loro assenzio.
Urla e grida
scongiuri e perfidia
falsità e invidia.
Non hai capito
è un gioco
noi i burattini

Disperato



Si attenuano piano i rumori del giorno
ma il tuo ricordo mi rimbomba dentro;
nessun suono più caldo,
nessuno più stridente.
Sono un perdente,
uno sciocco,
un incosciente.
Nessun domani ed oggi è terminato;
il sogno sfumato,
dimenticato,andato;
impigliato in qualche sasso nel passato.
Forse è rimasto dietro quel bivio
dove la vecchia giocava con i dadi;
sembrava viva ed invece era Morte,
l'avrà tagliato Lei;
di certo l'ha messo da parte.
L'ha rubato per rivenderlo al mercato
a qualche meretrice di passaggio
che vuole concupire un ricco saggio.
Oppure donarlo alla figlia sconfitta
perchè l'amore nella vita l'ha trafitta.
Ma noi non c'è ne siamo accorti,
l'abbiamo lasciato andare senza affanni,
tra i nostri dubbi ,
tra i nostri vecchi panni.
È sciocco ricordare,
è da perdenti !
ma è questo che siamo ,
siamo due incoscienti;
due bimbi che hanno smesso di giocare,
due vecchi che hanno lasciato il cuore
andare, fuggire;
morire lentamente,
agonizzare nel silenzio della sua illusione.
La notte scende
avverto il suo rumore,
cala fonda
avvolge col suo Umore.
Chiudo gli occhi e dormo
domani sarà giorno

Contorto chaotico Rap


Libido all'imbrunire
viaggio senza volere pensare
i suon i arrivano alla testa
e glòi occhi non si staccano dalla tastiera
la nuova era
giunge
alla fine del mondo
il giorno
chiede spazio alla luna
balla la fortuna
ed il saggio in silenzio osserva
nulla è fasullo
il piano scivola veloce
e la mente va feroce
io scrivo senza chiedere il signioficato.
Le parole fluide viaggiano
 e neanche loro conoscono il senso
il legame è stabilito
solo pensieri senza fiato
tu òegggi
e credi sia premedirtato
ma non mi vedi
 non sai quanto vado veloce
senza pensare
 entusiasta di essere
 nuovo
Pensiero senza dimora
 solo istinto senza alcuna paura.
Tu leggi e conosci la mia fretta
 conosci cosa ho io dentro la testa
 vortici e spirali
rimasugli del giorno che la notte
se ne vanno via
lontani.
Il sonno agita le mani ma il poensiero è ancora calòdo
 Io sono spavaldo
 io scrivo senza controllare
i miei pensieri vagano
 non ho alcuna volglia di pensare.
Ripetizioni
 frasi messe in fila
cazzo di errori
 omissioni di ritmo e rime
 Io non voglio che sia premeditato
 è un rap
 un perderrsi asenza fiato.
Scrivere
 scrivere
 mentre la mente viaggia
parole su parole senza senso alcuno
 il peccato non esiste
 ogni cosa è emozione
 pura e semplice estensione della mia vològia di scappare
Emozione cazzo mi ripeto
senza filtri
senza ostentazione
 parole dette a caso
una poesia che non avrà mai uguali
folle come la mia mente
 che rimcorre
 i miei errori
la mia voglia di fuggire
 dagli stereotipi ancestrali demoni
che la mia mente ha sposato
 coniugato ai miei errori
alle mie  paure.
I sensi di colpa del mio cervello bacato
le paure
 cacchio
 le mie paure bastarde
 che mi tengono vivo
appena il giusto per non soffocare.
Ma io voglio immergertmi
perdermi nel mare
 nuotare
 fino in fondo
 sfidare le sirene
 quelle splendide creature che ti catturano
senza farti respirare.
Qua nulla è intentato
le virgole gli spazi
 i passi a capo
 tutto è un rompicapo
lasciato cosi com'è
 tutto in una volta
 tutto d'un fiato
 Ora gia è finito
 ma voglio continuare
 lottare
vincere
cadere
 cazzo quanto è bello cascare
 farsi male alle ossa per potersi rialzare
Tu leggi
 e dici
che schifo
che pensiero contorto
il suo spirito è distorto
 sconvolto
 quello è un cavolo di matto
 un fottuto
 stracco
 pazzo
 che ha smarrito la sua luna dentro il pozzo.
Cavolo la luna il sole
 la luce
 l'amorte
 tutte follie
 menti distorte
 dissacrate
 contorte
 assorte
 spaurit sparite
 matte
 discinte
 circoncise
Lo so circonciso
 è una parola senza senso
 ti do il mio assenso
 è fuori dal contesto
 però
 sonmo io il pazzo che scrive
 il malato di poesia
 il folle demente che tu stai leggendo.
Attento
potrei contaminarti.

mercoledì 17 aprile 2013

Lei...Lei


Lei la guarda
sospiri... ansimi .
Lei la guarda
...Paura ansimi.
Lei e
Lei;
un attimo,
un incontro.
Nessuna cosa mai sarà come è stata?
il tempo
la vita
il cammino
questo cavolo di stupido cammino
predefinito
predestinato
pre...

Perdersi
un attimo soltanto
alzare il velo
decidere senza scegliere,
"morirerinascereesserenuova"
provare ad essere per essere perdendo di vista l'essere.
Desideri ed ansimi
piacere ed attimi.
Il tempo si chiude
come una porta si sbarra.
Oggi è stato.
Oggi è congelato.
Domani è un altro domani
Ci rivedremo?
Non ci siamo mai viste !!!
...Ma domani è domani
 

Giusto un attimo prima



Giusto un attimo prima

Dolore... 
Rabbia...
...Morte
e la Morte è Rabbia e Dolore.
Il tempo si è fermato a prima,
ai pochi attimi che precedono il dopo.
Nulla è successo,
nulla che sia stato;
non è successo il lampo,
non è accaduto il suono,
il fischio non è stato reale,
non lo sono state le urla.
Non lo è stato il silenzio della tua bocca 
che ha cessato di sorridere,
per sempre.
No non è vero,
non è accaduto... niente.
Solo queste cazzo di televisioni
queste immagini fasulle e montate allo scopo.
Nulla è successo
NOOOO
nessuna cosa
Io non ho urlato sul tuo volto di svegliarti.
Non ti ho scrollato 
FORTEEE! 
per far tornare la tua anima al ...Tuo ...corpo.
Io
inerme
Tu.
No io non ho pianto,
nessuno è giunto per portarmi lontano,
domani non ci sarà il tuo funerale.
Nessun
 ...addio... 
nessuna fine.
Gambeperstrada
pezzidiosso
capelliocchi
materiagrigia
sanguesusangue
lacrimesaliva
urlabuttatealcielo
cielonero
cielobastardo.
Niente accaduto
ed io sono salvo.
Io scrivo,
parlo,
io penso,
io esisto
e tra poco sarà al mio fianco.
Tanto il tempo si è arreso;
si è fermato il tempo al mio amore,
giusto un attimo prima
per non darmi dolore.

sabato 13 aprile 2013

L'uno all'altra


Afferrerò il tuo corpo 
languido lo condurrò alle mie labbra
lo disseterò con parole di miele
e lo arderò del mio fuoco
per poi di nuovo dissetarlo alla mia fonte.
Ti farò sorridere e soffrire
attimo per attimo
ridere e morire.

Ti illuderò chiamandoti amore
e nel piacere ti farò rinsavire.
Sarò il tuo schiavo ed il padrone infame
calmerò ad una ad una tutte le tua brame
e alle mie ti farò sottostare
fin quando non sazierai le mie voglie insane.
Sarò il tuo sogno
e mentre tranquilla ti fiderai di me
diverrò l'incubo crudele 
che ti condurrà con se.
Il tuo inferno di rosso e fuoco
il paradiso; 
sarò l'oggetto del tuo gioco;
il tuo scherzo perverso,
la tua imperfezione,
il cerchio che in te si chiude.
Sarò l'essere di luce che ti porterà nella sua tenebra
per condurti al nucleo del piacere.
Li insieme saremo fragili
l'uno all'altra devoto.

venerdì 12 aprile 2013

Inferno

L'Inferno è il luogo dove si perdono i pensieri
è il posto dove si vaga nella notte.
È fatto da due occhi negati,
da sorrisi buttati nel fango.
Da corpi
dal Suo Corpo
caldo e appetitoso.
L'inferno
è costruito da parole fredde,
da intricati messaggi senza ritorno,
da menti che tornano sempre all'origine del loro dolore
perverse;
da lacrime che non hanno terra sulla quale cadere.
È il luogo delle promesse
sterili e senza sapore.
È il luogo fisico e reale
dove si è stati insieme.
È il ricordo.
Il suo profumo che lentamente svanisce
la voglia che gradualmente cresce
il sogno che rapidamente finisce senza mai andarsene.

Sorge il sole sull'Inferno
i suoi raggi, fuoco bruciano il tuo ventre
la luce dell'aurora che si accende
ha il colore della sua pelle
Il vento
che tormenta la tua anima
ha il suono della sua voce.
Nessuna cosa è pace.
L'inferno ti segue
e verso Lei con calma ti conduce.

venerdì 5 aprile 2013

Vale la pena

Melodia
armonia
ed i suoni riempiono silenzi.
sinfonie
simpatie
oscillando sull'etere.
L'Arte è magia
è un estatico ondeggiare di Malia.
Sentire
attraverso il corpo
al nòcciolo dell'essenza
con organi di senso che non sapevi di avere.
Ritma il tuo corpo
dell'universo il pulsare.
Suadente Soavia
parole nuove inventate allo scopo
Sincronia di melancolie
che si rafforzano con il levare delle maree.
Batte il cuore
al limite delle aurore
ed il movimento si fà Poesia.
LA Tua la Mia
il nostro battere insensato
su strumenti ad inchiostro
la musica scorre senza fiato
ed il respiro è tutto all'intorno.
Fumo di sogni
gli artisti;
si spezzano le ali
per volare al mondo
resta a volte la nostalgia del cielo
ma il sangue che scorre dentro
vale la pena

lunedì 1 aprile 2013

Ultimo atto


Adoro la tua carne
le tue forme sono pane
Adoro il tuo essere unica
irreprensibile  a tuo modo
Amo quel tuo Nodo
la tua parte oscura
tu Dura e Pura.
Amo il tuo corpo
che sa come farmi male
il tuo odore
il tuo sapore che alle ferite è sale.
Sorrido quando mi fai schiavo
perché conosco
ad una ad una le tue torture
ne sono succube cosciente
caparbiamente incosciente.
Ignorante dei tuoi progetti
cedo alle tue voglie
alle tue manie discinte.
Attendo di morire
nel buio che vuoi donare
come ultimo atto

Tu

Respira affannoso la mattina
ed ogni momento da solo è sconfitta
ogni cosa è pregna
e il filo è a doppia lama
se ti allontani taglia l'anima.
Nessuna consapevolezza
solo follia.
Il profilo che ad ogni altro si confonde
e tutto il mondo è Tu.
Nulla d'altro attorno
la ragione sconfitta
rinchiusa all'interno dei tuoi occhi.

Il viaggio (Autunm in the world).


La partenza è scontata
ed il filo ha sfilato la Parca;
nessuna strada al di là del Monte;
in attesa del viaggio
 mi adeguo
nessun'altra la scelta.
I tuoi sorrisi
che nella nebbia ricordo,
si, i tuoi sorrisi
che doni al mio corpo stanco.
Le tue mani calde addosso
la tua bocca sul mio volto
adesso come ieri.
Rido calde lacrime
ed il mio volto si arrossa;
respiro
aria che brucia come acido e sale.
Ti osservo attraverso il fumo dei ricordi
e Tu sei un'altra
eppure lo stesso è il tuo viso
il tuo corpo che pulsa
mentre il cuore
bastardo 
rallenta.
Il tuo amore finirà
tra i silenzi delle notti a venire.
Tu sdraiata sospiri
mentre ti osservo scrutando il tuo nulla
ogni tua parte voglio imprimere
fino a quando odierò la tua pelle
ogni tuo pensiero conoscere
fino a fare mia la tua mente.
Adesso stanca riposi
inerme nel tuo sogno
Il mio cuore si arresta
mentre lento il tuo petto si alza.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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