venerdì 19 aprile 2013

Disperato



Si attenuano piano i rumori del giorno
ma il tuo ricordo mi rimbomba dentro;
nessun suono più caldo,
nessuno più stridente.
Sono un perdente,
uno sciocco,
un incosciente.
Nessun domani ed oggi è terminato;
il sogno sfumato,
dimenticato,andato;
impigliato in qualche sasso nel passato.
Forse è rimasto dietro quel bivio
dove la vecchia giocava con i dadi;
sembrava viva ed invece era Morte,
l'avrà tagliato Lei;
di certo l'ha messo da parte.
L'ha rubato per rivenderlo al mercato
a qualche meretrice di passaggio
che vuole concupire un ricco saggio.
Oppure donarlo alla figlia sconfitta
perchè l'amore nella vita l'ha trafitta.
Ma noi non c'è ne siamo accorti,
l'abbiamo lasciato andare senza affanni,
tra i nostri dubbi ,
tra i nostri vecchi panni.
È sciocco ricordare,
è da perdenti !
ma è questo che siamo ,
siamo due incoscienti;
due bimbi che hanno smesso di giocare,
due vecchi che hanno lasciato il cuore
andare, fuggire;
morire lentamente,
agonizzare nel silenzio della sua illusione.
La notte scende
avverto il suo rumore,
cala fonda
avvolge col suo Umore.
Chiudo gli occhi e dormo
domani sarà giorno

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