mercoledì 29 maggio 2013

Il salvatore di lacrime

Mi invaghisco delle lacrime che 
nel fiume
cadute dal cielo sulla terra
con dolore incespicano 
diluendosi nell'acqua inquinata
dall'astio e dall'orgoglio.
Le colgo
immergendo le mie gambe fino all'anca
una per una
le tiro fuori dalla melma
le mondo della sporcizia il velo.
Le porto al sole dell'anima che scalda
evaporando torneranno nuvole di sogno
per colmare il mio bisogno di cielo

Se Tu mi conoscessi veramente...


Se tu mi conoscessi veramente
ti innamoreresti di me senza pensarci.
Sarei in Te ogni giorno
ogni istante della tua vita presente.

Ma Tu di me conosci solo una parte
le mie frasi confuse
i miei occhi bassi
le mie paure irrazionali
il mio frastornato amarti
il mio tenerti lontano
per il timore di esserti vicino.

Se Tu mi conoscessi veramente
mi verresti a cercare
non finiresti di parlarmi per poi ricominciare
mi chiederesti di amarti
senza nulla in cambio avere
mi crederesti contro ogni evidenza
di me non potresti fare senza.
Invece Tu ...
conosci di me il mio adorarti
che reputi sterile
il mio rendermi nulla
per inutilmente accoglierti
il mio incosciente amarti
L'inginocchiarmi ai tuoi capricci
il mio morire
alla tua negazione
il mio farmi da parte
dalla tua emozione.

Se tu mi conoscessi veramente
Noi ci Ameremmo
ci Ameremmo per sempre
ci Ameremmo  senza chiederci niente
ci daremmo l'uno all'altro
saremmo un Cuore  una Mente.
Saremmo UNO
attorno a noi nessuno.
...Se tu mi conoscessi veramente...

mercoledì 15 maggio 2013

All'interno


Strappami l'anima
con le tue unghia laccate di rosso
per ricucirla
ti verrò a cercare
all'interno dei tuoi inferni,
lì dove il fuoco brucia
dove il sale corrode le ferite.
Cullami l'anima
con le tue parole di miele e di lava
per risvegliarla
ti verrò a trovare
all'interno dei tuoi sospiri
dove danzano,ebbre, le fate.
Avvolgimi l'anima
con le tue braccia che sanno ammaliare
per liberarla
ti verrò a svegliare
all'interno dei tuoi sogni d'estate
dove ogni cosa diviene.
Sconvolgimi l'anima
con i tuoi baci che sanno di assenzio
per rinsavirla
ti verrò a pregare
all'interno della tua eretica chiesa
dove in ginocchio Ragione si piega.
E lì
accanto a Te
mi annullerò nella Tua estasi

Solo un Pazzo


CANTO !
Sopra cieli ricchi di nubi
sfioro i colori senza peso
nero grigio oro rosa.
Ogni nuvola è forma
sullo spazio infinito
fluttuando danza.

GRIDO !
Ai sordi perché possano sentirmi
mentre indaffarati
sopravvivono la vita
mentre arrabbiati
si intrecciano le mani
Attendono domani.

PIANGO
su fiori ormai secchi
che hanno colori sbiaditi di passato
sempre presenti
sempre dentro al fiato

RIDO
al prossimo futuro
perché andare oltre non è certo
perché voltarsi dietro è assurdo
perché credere è solo sogno.

Canto,Grido,Piango,Rido.
Forse sono solo un pazzo
che si crede un
POETA

lunedì 13 maggio 2013

GnoEl

Arcanghel 
messaggeri 
EL
Nel cuore di Cieli
che non sono al di là
Fuochi di paglia
soffocano di fumo il respiro

Il Sole ha grandi polmoni.

Gabbiani nell'aria son uccelli
che volano al di là del vento.

Ogni cosa ha un suo posto
ma non crede di saperlo.

El si estende oltre i limiti del tempo
anche perché il tempo è un limite.

Respira il Verbo
la vibrazione è sottile
le orecchie , chiuse, ascoltano rumori.

Attorno mondi

venerdì 10 maggio 2013

La colpa


Pesa il corpo
la gravità fa il suo lavoro.
Pesa l'anima
la colpa non è da meno.
Ed il sorriso
finto
emerge.
Ogni suono
cacofonia
soffoca il presente.
Reale
ciò che è accaduto è reale.
Nessuno torna indietro
il tempo non ha un'anima
la felicità artificiale
non si paga in denaro.
L'avaro ride
con la bocca piena di vermi
il suo bastone stride
come gesso sulla lavagna.
È INUTILE LA TUA LAGNA
il servo è già arrivato
a riscuotere il premio.
Il suo mestiere lo fa con ogni cura
questo è il momento di avere paura.
La colpa va pagata
il quadro è corrotto.
Balbetti,
ti affretti
a nascondere il tuo danno.
Ma quello che è nascosto si palesa
dentro di Te Muori
ad ogni bugia
ad ogni sorriso
ad ogni attimo di gioia dipinto sul viso.
BUONE MORTI AMICO

martedì 7 maggio 2013

ANKH

Antichi déi vagano
sul mondo delle ombre
il loro viaggio arcano
ai margini di onde.
Il Tempo è mare
ed il passato futuro.
Lo scorrere è Mercurio
il fluire è un cerchio puro.
Ogni immagine è Archetipo
di un Dio senza fine
facce differenti di un infinito
senza alcun confine.
Giove Saturno Marte
Lo Stagno il Piombo e il Ferro.
Iside ed Osiride
la Luce ed il Buio più Oscuro.
Volti esitanti
filtrati da eunuchi senza guanti,
Primigeni sussurri
di sacerdoti deliranti.
Saatan dal nome storpiato
che lascia morire il fiato
Lilith Giglio di sangue
che spazza il nuovo nato
Daimon assassinati
da un folle mercimonio.
Arcani senza tempo
spazzati via dal Fato
il Mito è storia
il Mito è antica memoria.
Fluttuano nel mare dell'oblio
spazzati via dall'io
i mondi scordati
i mondi già trascorsi
nei cicli passati.
Oscilla l'universo tra l'Esistere e il Nulla
solo stati fisici
il cui il Verbo si trastulla.
Il Passaggio è crescere
Evoluzione Dinamica
il trascorso è Karma
Memoria Atavica.
Noi siamo Insieme
Popolo nel popolo.
Siamo Verbo e Sale
nel Pensiero Estatico.
Restiamo fermi immobili
nello scorrere estetico
I nostri sogni viaggiano
in un mondo onirico.
Noi cellule Semi
oscillante Immateria
siamo Recettori
di una Onniscienza Eterica.
Luce Archetipa divisa nei suoi Dieci e Mila Colori

Don Chisciotte

Il sentiero scorre
il mondo in fretta corre
non riesco ad adeguarmi
nel silenzio affilo le mie armi.

Lance fatte di pensiero
spade che vibrano armonia
frecce di poesia
tirate da archi di legno di alloro.

Io immergo il mio spirito nell'oro
perché ne possa uscire luce.
L'universo in nuce
che su questo piano dell'esistenza dia la sua pace.

Caotismi senza regole
in sentieri estatici
noi siamo messaggeri
di mondi nuovi e magici.

Semplici brindiamo al futuro
alzando in alto i calici
di un tempo più sincero
il nuovo mondo, il vero.

Ride l'uomo in grigio
le forbici ha già pronte
per tagliare le ali
lasciare le sue impronte.

Noi voleremo in alto
e Lui non ha le scale
Noi siamo qualcos'altro
e il mondo è tale e quale.

Sveglieremo le coscienze
la Nostra guerra inizia
la Nostra parola è Semplice
il nostro motto Giustizia.

Le armi sono pronte
e il tempo sta arrivando
intanto queste frasi
vi stanno già stordendo.

Cambiamo ritmo e strofe
il mondo è sempre uguale
noi siamo
lo ripeto
qualcosa di NORMALE.

Siamo il sogno realizzato
il pensiero, l'afflato
il sorriso dell'ebete
il senso nuovo del peccato.

Buio attorno
ma di talpe è pieno il mondo
il loro sguardo pensa di vedere
ed il cuore crede di sentire.

Portiamo LUCE FUOCO
Portiamo Istinto e Gioco
Portiamo Nuovi Occhi
Pensieri Alti Balocchi.

Noi siamo cavalieri
senza macchia o paura
noi i nuovi guerrieri
che Vanno all'avventura

Il mondo pulsa



Il mondo pulsa
all'unisono con l'universo
La mano del Dio
ha acceso il fuoco
ed ogni cosa trascende al mondo nuovo.
Vibrazioni dell'etere
nel piano dell'esistenza oscillano
il mondo è ieri
il mondo domani
Ritmico il Verbo crea
ed il sentiero diviene
il fluttuare si fa Parola
ed ogni cosa mutata Muta.
Nuovo verso
Nuovo suono
Nuovo UOMO
finalmente Vero SÉ
 

Il cerchio del Tempo



Voglio chiudere il tempo
relegarlo all'interno del buio
fermarlo nell'attimo esatto 
nel momento in cui ho incontrato il tuo sguardo.

Voglio ucciderlo
il verme
mentre
troppo velocemente
ti allontani.

Le mani
metterei attorno al suo collo
che duro cederebbe a stento
stretto all'interno del mio odio.

Voglio schiacciarlo il maledetto
sotto ai miei piedi
con un sorriso d'angelo
mentre tu ti allontani al mio sguardo
mentre giri l'angolo.

Esorterò il Tempo a scorrere
andare come fosse un lampo
mentre di rivederti attendo
con il mio volto stanco.

Amo il tempo che di notte non dorme
mentre
Mio amore
a te penso
e sogno,
e sveglio ,
e ti voglio.

Abbraccio il Tempo
Fratello
quando lentamente cammina
ed io ti attendo
e sorridendo dici a me
TI AMO.

...Odio il tempo
...

Il viaggio

Laghi ho coperto
miglia di deserto.
Strade ho percorso
ho perso me nel bosco.
Dentro caverne di smeriglio
alla ricerca di tracce di coniglio.
Sordo alla voce del richiamo
sperduto nel fitto della scura foresta
a gran voce chiamo.
pulsa confusa la mia testa
Sul tronco più alto mi appendo
nell'oscurità discendo
cammino nel sentiero senza lumi
urto i sassi cadendo nei miei fumi
Mi sveglio nella mia notte
madido dal sudore
vedo allo specchio il mio pallore.
Attorno a me il buio attende

Lui era li



Lui era li, disteso al dì la del burrone, pareva sospeso nell'aria.
Mi avvicinai il più possibile ed era proprio cosi; lui era sospeso nel vuoto.
Non so come era finito al di là del limite dello strapiombo eppure nessuno poteva negare che non si era sfracellato in terra.
Ero distante pochi metri però non credo che avrei potuto afferrarlo, rischiavo di cadere in basso ed io , sì io ero sicuro che sarei caduto. Immaginavo già il mio corpo volare nel vuoto; non so se avrei mai avuto paura; solo un lungo viaggio breve quanto il mio respiro, quanto una scintilla che dalla brace emerge morendo subito dopo ma lungo, lungo quanto deve essere un'intera vita. Poco importa se poi il mio corpo avrebbe toccato terra con violenza e il suolo, troppo duro per attutire la mia caduta non avrebbe permesso al mio corpo di passargli attraverso; anzi avrebbe distrutto prima la mia pelle, poi le mie ossa e tutto quello che è tra loro, il mio derma,le mie vene che si sarebbero sicuramente strappate. Quando la testa avrebbe toccato il suolo cadendo da quell'altezza probabilmente i miei occhi sarebbero schizzati fuori dalle orbite, la mia scatola cranica si sarebbe fratturata ne sarebbe uscito il liquido che attutisce gli urti ed il mio cervello si sarebbe sparso tutt'attorno; il mio cervello, la cosa ched di me amavo di più.
Il mio cervello, il mio cavolo di cervello che non riusciva a capire come mai lui non cadesse; mi veniva voglia di urlargli "SVEGLIA IDIOTA; NON VEDI CHE SEI MORTOOO" cavolo se mi sarebbe venuta voglia; ma qualcosa mi trattenne e d'un tratto lo capì.
Cavolo, fu un'illuminazione lui non sapeva, lui non sapeva di essere in aria.
Lui era arrivato lì nel sonno, probabilmente era rotolato verso il burrone ed era andato oltre senza accorgersene; semplicemente lui era convinto di stare al sicuro sul terreno amico.
Tornai al capanno degli attrezzi, volevo avere la prova che quello che pensavo fosse proprio così; presi una corda ed un bastone ricurvo, gettai la corda sul corpo e cercai, con l'aiuto del bastone di fargli un nodo, in pochi tentativi ci riuscì. attaccai un capo ad un albero abbastanza robusto e provai a chiamarlo, lentamente, con calma:
"Alfio, Alfio ...sveglia" provai più e più volte ma non riuscì ad ottenere nessuna risposta, allora urlai con quanto fiato avevo in gola
"SVEGLIAAAAAA"
Allora guardai meglio. Ero io quello in bilico nel vuoto o meglio il mio volto che fino a quel momento avevo visto solo allo specchio, il mio corpo che non ho mai conosciuto realmente. Ero io che ero caduto fracassandomi il cranio. Vidi il mio corpo in basso , spalmato impietosamente sul terreno arrossato. La mia Anima ancora dormiva aleggiando sul mio corpo senza alito di vita ed il mio Spirito , finalmente sveglio aveva compreso.
Alfio Armando Licciardello

venerdì 3 maggio 2013

Domani

Ogni Futuro è domani.
ed il pensiero viaggia
si spande su ragnatele fragili
che riflettono la luce della luna.

Ogni sogno è domani
oggi la nebbia guida la mia mente
e le emozioni sono nuvole.

Ogni illusione è domani
distesa sulla sabbia ad osservare
mentre il sole abbaglia il mio vedere.

Tu dispersa dentro il mio futuro
nel sogno che, indistinto, si fa odiare
nell'illusione di averti al di là di ogni luce.

Domani è troppo lontano

mercoledì 1 maggio 2013

Due fratelli




"La vita è un giogo"

"Lo scopo è soffrire."

"Gli incubi i miei incubi sono tremendi."

"A fatica respiro."
"< La speranza illumina il mio senso

"disperata speranza"
"< Io voglio vivere
seguire il suono delle nuvole
il mondo
oh il mondo>"

"sarà la mia tortura"
"lo scopo prefissato>"

"la mia strada pietra dopo pietra"
"< Alla fine giungerò alla fine
ed ogni cosa sarà">

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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