mercoledì 28 agosto 2013

Trascorro

Guarderò il mondo mutare

vedrò cambiare i volti

crescere

morire.

Ascolterò scintille nascere

che nella penombra si faranno fuochi.

Nel soffio di tempo che ci divide dal nostro infinito

bisogna vivere

ogni paura vincere

riempire la mente ed il cuore

godere.

Ogni lampo è un attimo

una luce che infiamma.

Il Tempo è un dono

piccolo e prezioso

che brucia e strappa

per divenire nuovo.

Io nel tempo Trascorro

venerdì 16 agosto 2013

Paralisi mentale



Insensato pensiero

bugie senza sentiero

sognando un Doppio

Sentimento ignoto

mente smarrita in futili episodi

è la Vita

il mondo viaggia

senza porsi una meta...

Il potere è Strada

mezzo e fine.

Emozioni catene

legami da spezzare

Le forbici di oro e argento che luccica

sanno come tagliare.

Emarginato è chi lotta

l'utopista che ha un cuore che batte

chi vive di sogni

che tanto contano i bisogni.

Il mondo è una teca

e le poltrone sono magneti

se il tuo culo è di ferro ti siedi

allora resti in piedi...

quelli seduti ti urinano alla testa

tanto secondo loro è sempre festa...

Il mondo gira su perni di cristallo

che gira gira

si stanno ormai usurando




Alla fine ogni cosa si ferma




Paralisi mentali

in guerra col domani

ma non siamo noi i padroni

domani si muore bimbi

ed il contratto è già firmato

Vento

Nasce da due forze il vento
Il freddo ed il caldo...
Rabbia tormento
passione sentimento
Paura coraggio
desiderio impegno
Sogno Reale...
Il Vento è POESIA
un solo Suono
Armonia

mercoledì 14 agosto 2013

Il mio inizio



Etere senza spazi chiusi

nessun confine

nessun limite

il divenire è gradiente

l'infinito è oscillazione di luce -pensiero

onde e particelle che non hanno fermate

Chi capisce è bravo

si trova all'esterno dell'ellisse

chi non comprende ne è all'interno

il suo scopo imparare

la strada è in salita

ma chi è salito di certo non discende.




Nessuno comprende

I Pensieri di Dio non sono al di fuori

dal dentro la Verità è semplicemente una parte

Il totale non può essere compreso.

La comprensione è la morte

la Fine che porta il germe dell'Inizio .

Altro giro altra ruota

la vibrazione diviene più leggera.




Gabbie su gabbie creano devoti

ma la devozione è un'immagine sfocata.

La Casta è ricca

ma qualcuno deve pur pagare

c'è chi dona danaro

c'è chi regala l'anima.

Il danaro si corrode

l'Anima diviene grande e muta.

Alla ricerca della mia verità sospendo ogni giudizio

alla Fine troverò il mio Inizio

Mia salvezza



Acqua scorre

salando i solchi in cui

il tuo sorriso si stende

ad assolare i miei giorni.




Non riesco a capire

è bastato un No detto per sbaglio

senza nemmeno pensare

incastonato senza cura

all'interno di un giorno

in cui avevo lasciato le mie speranza a disperarsi.




Ogni goccia che dalla fonte della mia gioia

con assurda lentezza

cade giù in basso

fino a sfiorare il mio cuore

è acido che brucia

che lacera la pelle tesa.




Io sono qui

ad espiare le mie colpe in silenzio

chiedo il Tuo assenso

l'assenzio dei tuoi baci

che

sapienti curanderi

sappiano aggiustare il mio cuore ferito.




Io pregherò mille angeli

santi che non conosco

il Dio che Tu mi hai donato

solo perché possa far tornare indietro il Tempo

e trasformare quel "no" in silenzio

mutarlo in un sorriso nuovo

in un cenno di assenso

nell'espiazione di un folle malato.




Anche se per Te

la mia assurda negazione è

ghiaccio nell'acqua,

in quell'acqua disperato annego

fino al momento in cui la tua carezza

senza scopo

non diviene mia salvezza...

lunedì 12 agosto 2013

Incubi d'oro



Corpo di bacco

Barba di Leone

mi hai forse preso per un emerito cialtrone?

Non vedi che io non sono pelle e ossa

il mio ventre è colmo di promesse

parla di banchetti luculliani

di formaggi bufale e pasta a più non posso

possiamo dire che sono proprio grasso.

Mi hai forse preso per un gelato da leccare

Sei sciocco

pomposo presuntuoso

che mi vuoi adulare...

Non comprendi che non ho proprio nulla da darti

non voglio comprare niente

un beneamato cappero di nulla.

Ancora hai da fare tanta strada

sei ancora nella culla.

Basta adesso vattene

corri

prima che il mio piede nel sedere non solo ti sfiori

se vuoi con estremo garbo

prima ti adulo

e poi ti do un gran calcio nel

attento al muro

non scappare

non sono poi cosi cattivo

non preoccuparti ti

lascerò ...vivo...

Cavolo però

guardandomi allo specchio

il pidocchio non aveva tutti i torti

son dimagrito almeno quattro etti

poco male

mi rifarò dopo aver mangiato i glutei sodi

le cosce polpose

il suo petto muscoloso e succulento

peccato il ragazzo fosse troppo lento

la prossima volta

magari qualcuno non insisterà troppo

... cappero però

glielo avevo detto

...Burp

Buona cena e incubi d'oro

venerdì 9 agosto 2013

Finalmente...



Non muoverti

io mi sono perso...

Resta ferma lì

non mi vedi ?

Squarcia il buio che ci separa
io ti sono accanto
a pochi metri di diffidenza
ti osservo.
Non senti il mio sangue che pulsa ?
I miei occhi sul tuo volto
sulle labbra
sul tuo corpo...
Mi senti?
sono a pochi battiti dalla tua indifferenza.
Aspetto un tuo sguardo
per
finalmente

Esistere

Pensieri di un pazzo- tratto da "Il diario della Follia"



Sto pensando a cosa sono i "poeti" cioè quelle persone che cercano di porre parole in fila fino a cercare pensieri di senso compiuto, almeno per loro. Alcune volte mi capita di ascoltare delle poesie che sembrano venire da altrove; come se i poeti potessero cogliere , da un mondo al di là del mondo, frammenti di infinito. Naturalmente non tutti i poeti riescono a fare questo e non sempre un poeta che è stato sfiorato dall'immensità potrà essere un "tramite" una seconda volta. Premetto che non parlo di me; non potrei. Forse cosi come i veggenti, i poeti riescono a vedere ed a tradurre, in un modo totalmente loro, altre realtà. Forse è la paura del trascendente ad avere relegato i poeti in una nicchia, oppure il fatto che molte persone credono di avere la "visione" e pretendono di avvolgere tutti nella loro visione distorta. Così come esistono falsi veggenti esistono, a mio parere, falsi poeti, gente che pensa di mettere due righe in fila e diventare Alda Merini o Leopardi o Tagorè o ecc. I poeti sono ,tutti, dei pazzi, folli ed il loro problema è che quando scrivono le loro poesie e le condividono si sentono Grandi , salvo poi scoprire che nel mondo sono piccoli come tutti gli altri, anzi sono relegati nella nicchia delle loro convinzioni; quando dicono a qualcuno voglio fare il poeta il più colto ti risponderà "Carmina non dat panem" , per altri ma cchi minchia vo fari? otinni a travagghiari (ma cosa intendi? vai a lavorare). È inutile , le poesie non danno pane, ma cacchio quanto è bello scriverle.

Lui era li

Lui era li, disteso al dì la del burrone, pareva sospeso nell'aria.
Mi avvicinai il più possibile ed era proprio cosi; lui era sospeso nel vuoto.
Non so come era finito al di là del limite dello strapiombo eppure nessuno poteva negare che non si era sfracellato in terra.
Ero distante pochi metri però non credo che avrei potuto afferrarlo, rischiavo di cadere in basso ed io , sì io ero sicuro che sarei caduto. Immaginavo già il mio corpo volare nel vuoto; non so se avrei mai avuto paura; solo un lungo viaggio breve quanto il mio respiro, quanto una scintilla che dalla brace emerge morendo subito dopo ma lungo, lungo quanto deve essere un'intera vita. Poco importa se poi il mio corpo avrebbe toccato terra con violenza e il suolo, troppo duro per attutire la mia caduta non avrebbe permesso al mio corpo di passargli attraverso; anzi avrebbe distrutto prima la mia pelle, poi le mie ossa e tutto quello che è tra loro, il mio derma,le mie vene che si sarebbero sicuramente strappate. Quando la testa avrebbe toccato il suolo cadendo da quell'altezza probabilmente i miei occhi sarebbero schizzati fuori dalle orbite, la mia scatola cranica si sarebbe fratturata ne sarebbe uscito il liquido che attutisce gli urti ed il mio cervello si sarebbe sparso tutt'attorno; il mio cervello, la cosa ched di me amavo di più.
Il mio cervello, il mio cavolo di cervello che non riusciva a capire come mai lui non cadesse; mi veniva voglia di urlargli "SVEGLIA IDIOTA; NON VEDI CHE SEI MORTOOO" cavolo se mi sarebbe venuta voglia; ma qualcosa mi trattenne e d'un tratto lo capì.
Cavolo, fu un'illuminazione lui non sapeva, lui non sapeva di essere in aria.
Lui era arrivato lì nel sonno, probabilmente era rotolato verso il burrone ed era andato oltre senza accorgersene; semplicemente lui era convinto di stare al sicuro sul terreno amico.
Tornai al capanno degli attrezzi, volevo avere la prova che quello che pensavo fosse proprio così; presi una corda ed un bastone ricurvo, gettai la corda sul corpo e cercai, con l'aiuto del bastone di fargli un nodo, in pochi tentativi ci riuscì. attaccai un capo ad un albero abbastanza robusto e provai a chiamarlo, lentamente, con calma:
"Alfio, Alfio ...sveglia" provai più e più volte ma non riuscì ad ottenere nessuna risposta, allora urlai con quanto fiato avevo in gola
"SVEGLIAAAAAA"
Allora guardai meglio. Ero io quello in bilico nel vuoto o meglio il mio volto che fino a quel momento avevo visto solo allo specchio, il mio corpo che non ho mai conosciuto realmente. Ero io che ero caduto fracassandomi il cranio. Vidi il mio corpo in basso , spalmato impietosamente sul terreno arrossato. La mia Anima ancora dormiva aleggiando sul mio corpo senza alito di vita ed il mio Spirito , finalmente sveglio aveva compreso.

Metamorfosi


Il passato è fiori di carta
che il tempo fa marcire
meravigliosi sotto il sole dei ricordi
basta un soffio per vederli sfiorire.
Il domani è un albero che cresce
nessun futuro esiste senza un adesso
che,
presente,
non gli parli
sussurrandogli alle orecchie le speranze;
bruchi che non hanno ali
che passo a passo dovrai nutrire
per permettere all'Oggi di Divenire
farfalla che vola.

Rendo Grazie

endo Grazie alla VITA
alla LUCE che la involve.
Rendo grazie alla GIOIA
alla CAUSA che la svolge
Rendo grazie al SORRISO
al SOGNO che lo accende
Rendo grazie al tuo VOLTO
al tuo AMORE che mi prende
Rendo grazie a questo MONDO
alla FELICITÀ che a me rende.

Dormi

Voglio parlarti d'amore, 
nel silenzio,
sussurrando parole.
Mentre ogni cosa si spegne
il passato cede il posto al futuro.
Io ti osservo
per imprimermi nel cuore ogni tuo sogno
domani li catturerò per condurli al Tuo cospetto .
Immobile ascolto il tuo respiro
decifrerò il suono del tuo sorriso
per ascoltarlo ed ascoltarlo ancora;
insegnerò ai miei occhi
i tratti del tuo viso
a memoria
come si faceva un tempo,
sarai la mia Poesia
quella che non ho mai scritto
la Poesia perfetta
quella per cui ogni altra è superflua.
Dormi Amore Mio

Mettete le cuffie.


Danzo
sulla musica delle parole
scandendo il ritmo dentro la mia testa.
Festa
Yeaaaa
Un rock veloce
un ritmo serrato
strato dopo strato
il suono prende forma
si informa
riforma se stesso
ora
subito adesso
scandisce ad uno ad uno i versi
tamburo che batte
ti sbatte in faccia
ti ferisce
ogni cosa si fa rapida
sapida
connotazione atavica
che pulsa che sancisce un nuovo patto
il riscatto della parola
un contatto a pelle
che svelle dal profondo
si ingrana sotto pelle
ti scuoia, ti fa ribelle.
...
Il ritmo muta
e la musica si calma
la voce acuta
il cuore si fa fiamma.
Versi sospesi
nella nebbia del limbo
dove armonia
è il riposo del bimbo.
Nulla che non sia pace
namasté al tuo cuore
senti?
Tutto tace
nel sogno ti conduce
...
Riprende il tempo
il suono che stende
ogni parola è schiaffo
ogni muscolo si tende:
Whisky e Tequila
col verme che ti inebria
balla la donna
con il sesso nella mente.
Onde su onde
che percuotono il corpo
tutto si evolve
il pensiero è di troppo.

Ancor mio Amore
mia adorata pulzella
tu dei miei occhi
sei la stella più bella
danza or ora
su questo valzer distinto
pongo ai tuoi pié
il mio verso d'istinto.
Sarò il tuo Re
mia candida fanciulla
e tu regina coni cui il mio cuore si trastulla.

Basta poeta
i tuoi versi son da culla
tu te ne freghi
e se ne scappa la "fanciulla"
cacchio sei melenso
sei antico
sei vecchio
caro il mio nonno
questo rap tira parecchio
Mistral si batte
per il verso nuovo
mangia le mie pappe
succhiati l'uovo.
Questo Rap è tosto
e la musica tira
come la fica che ho preso di mira.
...
Suoni musiche differenti
ma la realtà è una
la poesia è magia
la poesia dà fortuna.
Mettete le cuffie ed ascoltate.
 

Il vestito nuovo dell'Imperatore


Masturbiamo la mente
con pensieri che lacerano
che tirano fuori il sangue.
Soffochiamo il coraggio
sotto chili e chili di puzzolenti sensi di colpa.
La nostra miseria ci spolpa
ci denuda
ci strappa l'anima
la fa nuova
più forte, più dura
con la paura dentro
che come verme di lei si nutre
le cuce addosso un vestito di cemento
Ma Io SONO PAZZO
IO VADO NUDO.
Vorrei essere nudo
ma qualcuno mi ha messo addosso il vestito dell'imperatore
è invisibile
non si può levare...
 

Dolore

Non c'è alcun senso al dolore
nessun valore 
nessuna espiazione.
Il dolore c'è
il dolore è reale
esiste e basta
non serve trovarne una ragione.
Non c'è stato peccato
nessuna remissione
non è dell'uomo
la normale condizione.
Il dolore non è scelta
il dolore accade
accade e basta.

Né santa accettazione
(mi arrabbio a chi lo dice)
né combattere vacuo
(è sterile e non vi è Pace) .

Bisogna imparare,
la vita è semplice,
la vita è Felice
... ma non è affatto facile.
Il dolore è vita da vivere

Dimentichi chi vuole

C'è un passaggio là fuori
sentiero fatto di rovi e lamiere;
figure senza nome a definire la strada,
sentinelle senza nome
che hanno forma di uomo.
Sulle spalle, pifferi metallo
fatti di sangue e pianto,
nere danze suonano
senza intervallo.
I loro occhi
specchi
in altre stanze smarriti.
L'anima fuggita
dagli involucri vuoti.
Forni ghignanti,
le bocche
evacuano stridule frequenze;
suoni vuoti di speranza,
che trafiggono l'udito di chi sente.
Note stonate,
su chi un canto intona
o solo per la voglia di suonare.
Cacofonie che bruscamente
melodie spengono
semplicemente.
Saliamo sudditi di Orrore
su rebus senza soluzione
la cui risposta è buio,
oscurità di sapone e catene.
Nessuna storia più da raccontare
senza che per sua natura diventi reale
e nel suo razionale dilani.
Nessuno il pensiero positivo;
sopravvivere vite di handicap mentali,
suoni- ricordo,
gesti- pensieri,
fetori- serpente,
il tempo al nulla ritorna.
Tiri a piccioni con ali al cuore
gli uomini- bestie,
da un lato e dall'altro
le fiere, le Lumache
Uomini gelo sorridono senzienti al Grande Ghiaccio;
attorno fuochi
che in fretta devono venire smorzati
in nicchie costruite nell'onore.
La terra è inferno.
quello che era vivo marionetta,
pupazzo che si nutre di fuochi divenuti fatui.
Ferite
squarci nella pelle, sull'anima.
Demoni in un solo corpo
chiamato Popolo eletto
fatto da membri che han scordato sogni.
Annichilite le speranze da Inferiori leggi
scritte con inchiostro di polvere e di fango.
Parlare senza avere voce
ed alla fine non avere parole.
Liberi da catene di ferro
restiamo legati a ferri senza catene
che arrugginiti
serrano l'anima

Re schiavo

Nel buio discendo
alla ricerca dell'Amore.
Metterò insieme briciole di fuoco
per incendiare il Tuo cuore.
Arriverò all'interno dei tuoi sogni
cavalcando un alito di vento.
Alle tue orecchie con discrezione
emanerò il mio Amore.
Sangue
che attraverso le tue arterie nutrirà il tuo corpo.
Diverrai Mia
nella tua vita presente
in un modo che non sai pensare
dentro Te delle tue cellule l'energia
la FORZA VITALE.
Quella che ti agita
che ti fa muovere a Me.
Senza speranza di poter deviare
senza nessuna scelta.
Io sarò Tuo
e tu non sarai di alcun altro.
Senza me non potrai vivere
respirare
decidere.
Ti annullerai al mio volere
al mio pensiero crudele
al mio essere capriccioso
amante amato
nemico odioso.
Io il tuo sangue
la tua fonte di vita.
Adesso qui
tuo schiavo
fremo di Te.

La Rupe

Annullarsi
nel modo più assoluto
...
integrarsi con il nulla che è
TUTTO.
Perdersi nel pensiero
slegato dall'essere.

Il mio IO vaga senza meta
(s'innalza)
Il mio corpo è qui
ora
legato
necessariamente legato
bandito.
Code che non stringono
(sono in prigione)
legami che non vedo
(non riesco a librarmi)
mi tengono stretto al MIO suolo.
I sogni volano
mi scavalcano
saltano al di sopra di me
senza ritegno
ad un passo dalle mie mani
dalle mie braccia che si stendono;
le mie braccia troppo corte.
Mi alzo
mi stacco dal suolo
pochi secondi
frazioni di un attimo...centimetri.
Pesante ricado al suolo.
Fuggono i miei sogni
liberi dalla mia presunzione
dalle mie paure
dagli schemi sociali.
Il mio essere
fragile
si accascia sul mio corpo
senza forze lotto
la guerra degli sciocchi.
Eppure ancora VIVO
I MIEI OCCHI SCINTILLE
I MIEI SOGNI SU DI ME NON FUGGONO LONTANO.
DEVO TROVARE...
DEVO TROVARE UNA RUPE DA CUI SPICCARE IL VOLO

Il clone utopista-

 racconto breve di Alfio Armando Licciardello 

Ora piano il giorno si dimentica di esistere e per quelli che hanno delle utopie da scrivere arriva la loro luce, quella luce che solo noi , gli insonni dell'arte , riusciamo a percepire. Noi quelli che segretamente sperano che domani, un domani che probabilmente è ogni giorno spostato più in là, domani, dicevo, qualcuno si accorgerà di noi. Magari vorrà creare un a canzone con le nostre poesie o sarà entusiasta per quanto siamo bravi a scrivere o a disegnare o a qualunque altra cosa in cui noi pensiamo di essere i più bravi. Capita per caso, guardi la casella alla tua destra e vedi tanti post, ne guardi uno , un altro e cappero te ne accorgi, prima o dopo te ne accorgi, a volte succede per un colpo di fortuna(chiamala fortuna) che vedi che c'è uno e un altro e unaltro ancora che ha i tuoi stessi sogni, le tue stesse utopie e cacchi quanto è bravo, molto più bravo di Te ( Lui pensa la stessa cosa) allora in quel momento sei fottuto, in quel momento pensi " Ma se questo è un altro sfigato che la pensa come me, si lamenta che con la sua "arte " non fa soldi, che non riesce a emergere... non riesce a emergere...non fa soldi con la sua arte.Cazzo un clone; ma allora tu, Io ma che speranze ho. Lì sei fregato, li smetti di lottare, ti arrendi. Ma è solo un attimo, poi razionalizzi... Io sono più bravo, io farò cose che l'altro non fa, io dirò cose che l'altro... altro...al.
Ma caspita, vuoi vedere che l'altro sono Io?

Gli occhi

Gli occhi hanno dentro universi
mondi senza limiti 
in cui perdersi.
Scintille di fuoco
sospese nell'oceano,
castagne d'anima
in boschi verdi di speranza,
smeraldi di luce
in caverne di giada.

Gli occhi hanno dentro sorrisi
pensieri fragili
nuvole
petali di rosa,sambuchi, fiordalisi.
Magie che non sanno di essere
favole.

Gli occhi sono laghi profondi
in cui ingenuamente perdersi
per ritrovarsi dentro il proprio inferno;
sono un paradiso in cui svanire
una ragione per vivere
un motivo per, consapevolmente, "morire"

Gli occhi hanno dentro le promesse
Quelle
proprio quelle che avrei voluto sentir dire.
Sono isole sulle quali approdare
dove trovare cibo e Sapore.
sono specchi di stella
che ti avvicinano a Dio 

Il modo per Amare

AMA
senza rinnegare te stesso 
Ama
come fosse l'ultimo giorno
senza conservarti,
completamente
senza limiti o barriere

Ama
dalla sera alla sera
Ama
senza respiro
abbandonando il pensiero
assurdamente
lasciando andare il futuro nel futuro.

Ama
perdendoti nel sogno
Ama
chiudendo gli occhi inerme
come fosse per sempre
sfumando il tuo corpo nella nebbia
caparbiamente
lasciando la realtà a se stessa.

Anche se sarà utopia
se il mondo attorno si è arreso
ed ognuno ti disprezza
tu Ama
con dolce tenerezza
senza pensare a null'altro
nel buio ed alla luce.

AMA

Angelo Custode

Richiamato dalla LUCE
giunge alla luce 
alla scintilla che gli è stata donata.
Lieve sostiene
dal primo attimo
le pene, gli inganni, i giovani malanni.
Lo spazio non ha spazio
ed ogni lacrima o sorriso
è conservata
tenuta in una teca d'oro e di rubino
per porla in dono.
Viaggia su vibrazioni
con ali che non hanno peso .
Su illusioni d'amore
su sogni
su speranze
sul mio cuore
che attende di ascoltarlo
che anela
silenzioso
di vederlo.
Rompo gli indugi e parlo
di mondi e luci
di rinascita.
Amico senza alcuno scopo
all'uopo corre e arriva e avvolge
nell'anima sussurra senza fretta,
(il tempo del resto ha molto tempo)
lasciando la libertà che spetta,
aspetta, senza timore aspetta
il suono delle mie parole
musica alle sue orecchie quando Amo
e bramo, e ascolto.
Sente il mio corpo e vibra
all'unisono con il mio Universo.
Proiezione senza fine
dell'incondizionato amore di DIO
e qui in Assenza IO
LUI in ME

Un razzista

Sono un razzista
bastardo ed amorale
sono un fottuto
sono un animale
odio nel profondo
fino al centro,fino al midollo
odio senza spazi per pensare.

Odio la prepotenza
la tracotanza fine a se stessa
odio l'arroganza
quella che alza muri alla pazienza.
Aborro chi uccide la speranza
con frasi di condiscendenza
chi pensa che tanto tu non lo puoi fare
perché neanche lui c'è poi riuscito
odio chi uccide l'amore
immolandolo all'altare del potere
odio chi sa soltanto odiare
e non riesce che disprezzare o ferire.

Sono un razzista
senza patria o pudore
sono un perdente sono un errore.
Sono distante da chi crede di esser giusto
quando dice che un colore rende
onesto,perfetto,esente da difetto
degno di essere uomo.
Perdono...
non chiedo alcun perdono.
Non voglio dono
ne un regalo
ne una bella cocca
che mi faccia chiudere la bocca.
Io parlo straparlo
sono un pappagallo
che entra nelle testa come un tarlo
e se non ti piace
VAFFANCULO !

Calma...

Voglio respirare aria rarefatta
pormi al di là ed al di fuori
sono stanco di smog mentali
usurato da sentimenti banali.

Voglio ansimare l'aria
centellinarla molecola a molecola
assaporarla all'interno dei bronchi
nei polmoni
sentire lo scambio tra ossigeno e Carbonio.

Sono stanco
spossato da questo inquinamento
da questo marciume che è un tormento
parole su parole
fatte di presente personale
ogni altra cosa è futile ,banale.

Voglio fulmini vento di tempesta
che si porti via la rabbia dalla testa.
Urlare voglio urlare
senza farmi sentire
dentro gridare
fino a spaccare il cemento che mi blocca.

Mi aggrada la lotta
il pensiero fine a se stesso
il gesto
l'ultimo il finale
l'addio reso in modo splendido teatrale;
il colpo di scena, l'uscita del maestro
del resto sono bravo
io sono destro.

Fermo mi muovo
e nell'immobilismo fremo
sono in silenzio
il mio silenzio temo.

Voglio respirare aria rarefatta
rallentare il ritmo del mio cuore
calmare il mio respiro
piano senza far rumore

La colpa


Pesa il corpo
la gravità fa il suo lavoro.
Pesa l'anima
la colpa non è da meno.
Ed il sorriso
finto
emerge.
Ogni suono
cacofonia
soffoca il presente.
Reale
ciò che è accaduto è reale.
Nessuno torna indietro
il tempo non ha un'anima
la felicità artificiale
non si paga in denaro.
L'avaro ride
con la bocca piena di vermi
il suo bastone stride
come gesso sulla lavagna.
È INUTILE LA TUA LAGNA
il servo è già arrivato
a riscuotere il premio.
Il suo mestiere lo fa con ogni cura
questo è il momento di avere paura.
La colpa va pagata
il quadro è corrotto.
Balbetti,
ti affretti
a nascondere il tuo danno.
Ma quello che è nascosto si palesa
dentro di Te Muori
ad ogni bugia
ad ogni sorriso
ad ogni attimo di gioia dipinto sul viso.
BUONE MORTI AMICO
 

Vita Onda


Si prepara
dentro il mare
goccia a goccia
ed ogni goccia vecchia si fa nuova
spuma di mare nutre
ed ogni futuro è in nuce
la Luce negli occhi
batte il pendolo i primi rintocchi.
Si increspa piano
dal vento sfiorata
il bambino si fa adolescente
e nulla vale niente
il primo bacio
il primo amore
il più sconvolgente
la rabbia e l'odio
per chi è avanti
per il mondo.
Si alza la schiuma
ed il vento corre
ogni goccia d'acqua e sale
diviene onda , rumore
l'adolescente cresce
ed il mondo
si svolge
ogni scelta definisce
se stessa
la rabbia si fa consapevolezza.
Corre l'onda
ed il mare la segue
bianchi cavalli
le gocce tutte assieme.
Innalza scafi
balene in sé contiene
ed il mondo
diviene il primo bene.
Ogni cosa è fatta per godere
ogni cosa fatta per soffrire
ogni strada una scelta
predefinita o costretta
comunque vada sarà un successo
per eccesso o per un merdoso difetto.
Si alza l'onda all'apice
volano alti i gabbiani
lanciano le loro strida
ogni cosa è fatta
la strada definita.
Lontano la spiaggia
all'impazzata corre
ma l'onda non si ferma
anche se la goccia non vuole,
pure se urla al cielo la sua maledizione
Tempo bastardo viene
porta via ogni emozione.
Si infrange la risacca
e l'onda di colpo
...CESSA.
Le gocce una per volta
si perdono nel nulla
chi al mare torna
chi si invola sul cielo
chi nella terra franca
chi si perde nel fumo.
Dietro la storia ricomincia
piano una nuova onda si forma.
Ogni goccia
ritornerà con calma...
 

Il profumo della tua ombra

Notturno il desiderio;
ogni cosa è fumo e sospiri
nella nebbia della notte.
Tutto è vero ed ogni cosa falsa.
L'esercizio di stile non è il mio forte
ma il silenzio mi è complice.
Io non sono;
qualcun altro ha il mio corpo
ed io mi abbandono totalmente.
Mi perdo nel buio del MIO ricordo
per raggiungere il piacere.
Non esiste nessuno che porta il mio nome
neanche il cielo può riuscire a trovarmi.
Io
sono rinato a nuova vita
RICREATO NELLA CARNE E NEL SANGUE
per assaporare a pieni polmoni il piacere
la voglia che non ammette rimorsi.
I tuoi graffi sono il senso alla vita
ed il mio sangue è ambrosia.
Ci ritroviamo senza esserci mai conosciuti
all'interno dei sogni di un altro.
Ne tu il tuo nome
ne Io la mia identità
ma del resto che importa.
Il nucleo è il piacere
ed io mi perdo nel suo amore assoluto
che non desidera altro che se stesso.
Egoista come nessun altro
trova significato solo nella sua
Essenza.
Madido mi risveglio dal sogno.
Resta,
tra i respiri della notte
il profumo della tua ombra

Tutto il resto sfuma

Sono ai limiti del tempo
fermo avanzo all'imbrunire del giorno.
Nei tuoi occhi mi perdo;
nel limbo che è il mio sogno
Te osservo.
Mi guardi e io divengo nulla
mi annullo nel flusso del tuo corpo
assorto all'interno dei tuoi pensieri
nel tuo sangue che pulsa
in Te che sei oggi Che sei Futuro
in Te che già prima di essere ERI.

Radente una nuvola
giace sulla pioggia
ed il silenzio tace
rotto dalle gocce che plimpillano.
Allo stesso modo il mio sguardo
giace sul tuo volto
e il mio silenzio tace
soffocato dal tuo sorriso che è pace.

Nessuno spazio
nessuna realtà differente
nessuno attorno
niente

Solo Tu
unica fonte di visione
unica sorgente della mia emozione.

Solo Te chiamerò
AMORE
e dopo nessun'altra frase
nessuna parola
nessun suono può mutare questa vibrazione
AMORE
e tutto il resto sfuma

Pensieri e immagini



I Nostri principi giacciono,
sulla terra
Fermi;
grossi massi posti sul sentiero
ad indicare la strada.
Poco più in là
le alte fiamme dei sogni
scaldano il gelo che
oggi
è Noi.
Basta l'illusione di pochi fogli di carta
farfalle assassine
a sgretolare sassi,
(ora solo ciottoli rotolanti)
a soffocare le fiamme
(ora solo lapilli nella cenere)
In alto il cielo è...
Pieno di stelle,
caldi fuochi che non so cogliere.
Urlo al cielo la mia impotenza
nella folle speranza che si commuova

L'Alba

Verrà la rugiada
avrà il mio sapore.

Apri la tua bocca
sazia la mia sete.

Nei tuoi occhi vedo il fuoco
che alimenta il mio corpo.

Le tue labbra
essenza d'ambrosia
che avverto nella pelle.

Nel buio avremo,
complice
il silenzio;
solo l'eco dei nostri respiri

l'uno nell'altro smarrito
fino a trovare il centro;
e lì restare
sempre più dentro,
fregandocene di perdere il controllo.

Come animale a cui danno del cibo
Sarai la mia preda
ed Io ti prenderò
con forza
fino a rasentare la violenza

Sarò succube e carnefice
il tuo pasto
la fiera.

Le unghia
che mi sfiorano le carni
e la mia pelle esulta.
I morsi
ed io dentro
solo, unico.

Io e te insieme
lottiamo una battaglia senza vinti.

Ansimanti raggiungiamo l'estasi
che solo l'alba può comprendere.

La Poesia


La poesia è amorale, atea, anarchia
Lei non ha colore, né simpatia
La poesia non ha dèi nè padroni
rompe schemi e marroni.
Ama incondizionatamente
non chiede in cambio niente
(ma le dai l'anima)
la poesia odia maledettamente
(Ti brucia dentro).
La poesia nasce ed evolve da sola
si insinua nei pensieri senza esserne contaminata
la poesia è strega
la poesia è fata.
La poesia non ha colpe
Come un bambino innocente
la poesia sa essere crudele
le sue parole divenire fiele.
La poesia è ossessiva,possessiva, fiera , compulsiva.
La poesia è eterica,estatica, estetica.
Non Vuole essere giudicata
solo letta , strappata buttata, amata,carezzata.
Lei ti ammalia e sfiora il tuo volto
le sue mani hanno lamette.
La poesia ti brama
la poesia ti fa a fette.
Ti brucia l'anima
ti colma il cuore.
La poesia odio
la poesia amore.
La poesia.

Suoni


Suoni sfiorano lingua
frammenti di note
che carezzano palato
vibrano su bocca rossa
che ha sapore di fragola.

Suoni pieni di melodia
si librano
sul vento che
con grazia
li sostiene

Suoni che si armonizzano
con il fluttuare di Madre Natura
suoni che giungono
fino al nucleo della mia paura
denudandola da ogni singola barriera.

I suoni della tua voce che
sussurrando mi brama.

l'Onore

L'onore non conosce né amore né morte
segue la sua strada 
sfidando la sorte.

L'odio si rafforza col tempo
da rame si fa fango
non lascia alcuno scampo.

Il buio si insinua in ogni luce
quando giunge la notte
ogni cosa è di pece.

Niente e nessuno riesce a sconfiggere il tempo
si nutre di attimi, di scorie,di battiti
scorre via in un lampo.

Non ho ancora imparato a vivere l'attimo presente
ed il mio passato profuma di spezie
dentro il futuro getto le mie speranze
che bruciano nella grigia fornace dell'attesa.

Ogni viaggio parte da una resa
da una sconfitta subita
da una partita persa nella notte
dal gioco della sorte.

La vecchia signora gioca a dadi
ma l'ultima mano è truccata.
La sfida è perduta in partenza
La vita attorno, sensualmente danza.

Il colore trapassa tra stati di nebbia
la vibrazione muta la forma
la realtà si snoda dietro un telo
ma sarebbe stupido alzarne il velo.

Mancano occhi per guardare
orecchie per sentire.

La noce non può svuotare il mare
ma riesce a bagnare la sabbia
ed alla fine
almeno questo è in mio potere.

Addio

Stanco,
immensamente stanco, 
senza forze arranco.
Non riesco più a comprendere
ma forse non voglio nemmeno capire.
Quello che fra noi è stato ...
ghiaccio ...
Quello che fra noi sarà...
fango...
Noi

cazzo noi che eravamo fuoco
del nostro fuoco ci siamo bruciati.
Arenati sugli scogli delle nostre promesse
abbiamo sorrisi specchio
che riflettono noi stessi.

Ci incontriamo nelle nostre notti
cercandoci nel buio
senza riuscire a vederci.
Schiena contro schiena
il nostro volto rivolto a un futuro singolare presente
Nella paura di farci del male
annaspiamo nella melma delle nostre bugie
senza colore.
È dura dirsi Addio

Mio Angelo

Da quale angolo del paradiso sei discesa
qui sulla terra a morire di me
Tu che nel limbo sei immortale
hai scelto di legarti all'attesa.
Hai strappato le tue ali
condiviso la sorte dei mortali
il loro odore che sa di terra bruciata
l'ansimare violento
la cacofonia del loro rumore.
Tu che avevi per nutrirti l'ambrosia
e il tuo mondo era Luce
sei arrivata nel mio buio
per trovare la "tua pace".
Tu migliaia di anni e di esperienze
nessun segreto milioni di esistenze,
hai deciso di essere
solo per me esistere.
Perdere la consapevolezza
per soffrire del mio amore
il mio amore così umano
cosi caldamente terreno.
Desideravi veramente il mio corpo
il mio corpo che lentamente marcirà nel flusso del tempo?
Desideravi così tanto i miei baci
i miei sorrisi che a volte si fanno di ombra?
Desideravi così tanto i miei occhi
i miei occhi che insieme ai tuoi perderanno la luce?
Quale immensa follia mio Amore
quale immensa Pazzia
ti ha legato al mio cuore?
Mi dici che sono pazzo
che sei nata da donna
ma io lo so
la mia mente ragiona.
Sei troppo bella per essere umana
ed i tuoi occhi splendono come una stella
e come mi ami Tu nessuno mai potrà.
No amore mio tu sei un angelo
un Angelo di DIO.
Venuta sulla terra perché ti sei
stranamente
follemente
innamorata di me
ed io in te mi sono perso...

Ciack si parte

Ciack si parte (creazione)

Vibrazioni 
universo in movimento
Fremito
Sperma diluito
Tempo inizia
Rotola sasso in equilibrio
Soffio di sogno ha spinto
Alba primo dipinto
Acqua dal pianto
Amore senza condizione
Creazione
Vortici su vortici
ogni pensiero-forma
diviene, nel fluire diviene
uovo ameba pesce anfibio rettile uccello uomo
uovo plancton alga lichene felce sesamo
Buio-luce
fuoco-ghiaccio
La forma è pensiero
scritto sentiero
inizia ciò che deve finire
per essere.
L'ombra diviene esperienza
ogni corpo quaderno dello spirito
il sogno si fa reale
il Se dimentica se
metà che a metà è intera.
Piacere è Vivere
vivere è morire
Amore
Paura
Punizione
Dolore per dolore
... Ciack si parte

Dico si

Nel cielo che non è definito
ogni pensiero è infinito.
Il Mondo ritorna bambino
per rinascere a nuova vita.
Trema il cuore perché la sua missione è assoluta
la mente è solo riflesso della volontà di Dio.
Angeli tornano a parlare
e la terra ascolta in silenzio
gli uomini non sentono alcuna voce
tranne coloro che hanno aperto le orecchie.
Volo dentro la mia anima
all'interno gli spiriti che mi sono amici;
Arcangeli senza tempo e senza paura
che chiedono il permesso per entrare.
Ogni vita è veicolo di gloria
ed ogni assenso è voluto.
Nessuna costrizione
Scelta
nessun obbligo
Amore.

Scelgo di essere
al di sopra della mia mortalità che non è reale.
scelgo la Luce.

Sentieri che non conosco
si accavallano sul mio cuore
la mente lotta
ma il corpo si dona.

Il mio sentire,
l'affidarmi,
il salto nel vuoto.

Vedo e osservo miracoli divini
che la mente,scettica, combatte
il cuore pulsa
l'universo batte.
Il tempo arriva
ed io sarò colonna nella chiesa di Dio;
guerriero di luce.
Libererò la mia anima incatenata al reale.
Chiederò aiuto
come l'ultimo dei servi sarò padrone del mio tempo.
Non chiedere nessun perché
chiudi gli occhi sul tuo cuore a rivelare la fiamma
Non pensare
il cervello è materia
Senti ed anch'esso riuscirà a sentire il suono della luce.
Io sono qui
dico SI

La strada


Il mondo ti chiede con sospetto
-Chi sei?
Cosa vuoi?-
E tu ignori le risposte...
non conosci, non puoi...
Il vento ti soffia con dispetto
- Come sei?
dove vai?-
ma in silenzio segui il tuo cammino
la tua strada non sai...
Il sole ti urla dritto in faccia
- Cosa mai farai?
dove ti fermerai?-
Ma è inutile che urli tu procedi diritto
il percorso scritto hai...
Ogni cosa
nel libro del domani
in cui ogni riga
segreta
è scritta momento per momento
il mondo si è spento
si risente della sua ignoranza;
Lui così immenso non comprende la tua istanza.
MA tu corri
la via è segnata
dentro il tuo rubino
scalfita a fuoco
sai già
all'interno del tuo volo
quale è il tuo nido
lo comprendi da dentro
ed ogni stella indica la via
chiudi gli occhi e segui la Luce
il pulsare del tuo pensiero
sai già cosa è falso
sai già cosa è vero.
Apri i tuoi occhi senza alzare le palpebre
 

A TE la scelta

Ci sono giorni in cui si nuota nell'olio
e bracciata su bracciata 
lo spazio si fa' vuoto
nessun appiglio
nessuno scoglio
solo fumo e petrolio
il buio avvolge e al fondo non c'è luce
Ci sono giorni
altri
in cui si vola
ci si alza sul vento
dritti sguardo avanti
ed il mondo si fa' gioia
Pace
nessuna noia
la tua guerra tace
speranza e fuoco che da vita
la VERA VITA
Per il mondo siamo semi
gettati sulle messi della terra
ciò che diveniamo è a fuoco dentro il cuore
scritto giorno per giorno
lacrime e sudore
sorrisi e schiaffi
rimpianti e rimorsi
graffi sull'anima che la fanno forte o l'uccidono.
ALBERO GIGANTE che dall'alto il mondo osserva trepidante,
piccolo albero che in un dirupo protegge
Frutto che nutre ,
alga nel mare che ossigena il sole
lichene che unisce e nell'unire all'infinito si prostra
nulla ...semplicemente divenire.
A Te la scelta
non scegliere la MORTE,
da quella indietro non si torna

E=mc^2



Il Pensiero è Energia
Forma senza sostanza
che diviene Essere.

Qualunque cosa Esistere
la volontà è Potenza
Immensa senza limite
ogni freno è consapevole.

il Pensiero è immateriale
Energheja in movimento
Unica Immortale
è semplice Portento.

Il Segreto del mondo
in una sciocca Poesia
te lo dono nel sogno
nella nuova Armonia.

Ognuno può cogliere le sue perle
quelle che spettano di diritto
ognuno può leggere
storto oppure dritto.

La Fede è Potere
piccola come senape
ogni cosa Diviene
Reale Soggettivo.

L'energia è materia
il pensiero è energia
questa che Tu leggi
non è solo poesia.

È il segreto dei Folli
il Nocciolo della Mia Verità
non è fiaba per molli
è l'assurda Realtà.

Il Soggettivo diviene il proprio Oggettivo
che lo si scelga o si voglia
e il Tutto si compie
se si varca la Soglia

Pensateci...
 

Fumo



Fumo
niente altro che fumo
fra le mie mani
un pugno di mosche
che domani potrò giocare a sorte
sul tavolo del baro
dove la morte ha già vinto.

Nulla
niente altro che cammino
testa bassa ed occhi spenti
ad ascoltare il canto di sterili sirene
ed il domani è un loop
di rimorsi rimpianti.

La pallina è già partita
ed il croupier ha sentenziato
"Rien ne va plus"
ogni cosa è fatta
scelta per pigrizia
per la paura dei sensi di colpa.
Il mondo ha deciso la tua scelta.

Rabbia
rabbia che è lotta e speranza
ma ogni danza ha bisogno di musica
di suonatori e incanti
mercurio scorre
acqua che non bagna
tra le mie mani .

Sogno i giorni che verranno
ma i sogni non hanno materia
solo nebbia che la realtà sfuma
domani combatterò con pensieri forma perché divengano
 

giovedì 8 agosto 2013

Il poeta alchimista

Solve et coagula
le frasi si disperdono
nel limbo di pensieri incostanti
che trovano percorsi imprevisti
parole che non hanno senso
spezzate ,
frantumate in rivoli di chiacchiere incoerenti
si affannano per essere Create.

Alchimista
dissolvo ed unisco elevando a nuova dimensione.
Periodi che si fanno concetti
riscaldano , accendono
divengono quintessenza dell'anima ancestrale.
Mercurio,Zolfo e Sale
uniti a nuova vita
nutrono Spirito Corpo ed Anima.
Pietra filosofale
Solvo et coagulo
nel tentativo perfettibile della Perfezione.

Istantanea

Spengo le luci e la mente vacilla
ansima la donna che non ha più la scintilla
ha scelto di perdersi
negli anfratti delle sue paure
ha scelto di chiudere le porte ad ogni piacere.
Nell'ombra vaneggia
di povertà ed abbandono
sputa al mondo il fiele
e questo sarà il suo dono.

Poco più in là nella sera
una luce si accende dal buio
la luna si sfiocca tra le tende chiuse
perdendosi tra le sue labbra socchiuse.
promessa fatta al vento
ma il vento fa il giro e ritorna
e forse non è vacuo il giuramento.

Un poeta si ferma a guardare
nel suo profondo l'ispirazione
sfugge nella monotonia del suo spirito vecchio
nelle frasi che ruotano in cerchio,
nelle emozioni perdute
nel suo cuore che non ne vuole sapere.

Nel frattempo il mondo gira ed ogni cosa continua

Ora

Ansimi mentre ti volti
il tuo respiro è caldo
brucia il mio collo
ti voglio
Al limite della notte
dove ogni cosa è penombra e scoperta;
Dentro i tuoi respiri arriverò
ne sarò il regista
il direttore d'orchestra.
Mi sazierò del Tuo battito
del tuo madido corpo
dell'attimo eterno in cui sarai mia
priva di ogni barriera o preclusione.
Perversione
sapiente persuasione che annulla la mente.
ORA !

Nessuna Paura

Abbandonarsi senza difese alla propria mente 
e pensare di essere eterno.
Farsi condurre attraverso la propria razionalità
su mondi di sterpi e dadi.
Essere certi di qualunque cosa
zero assoluto.
Perfezione senza via di fuga
nessuna crescita
ogni cosa dannata.
Immobile nel tempo che passa
non ci si sta male
nessun perché da domandare
nessuna fuga
tutto classificato, nessuna Paura
Il germe è ben nascosto...

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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