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Il clone utopista-

 racconto breve di Alfio Armando Licciardello 

Ora piano il giorno si dimentica di esistere e per quelli che hanno delle utopie da scrivere arriva la loro luce, quella luce che solo noi , gli insonni dell'arte , riusciamo a percepire. Noi quelli che segretamente sperano che domani, un domani che probabilmente è ogni giorno spostato più in là, domani, dicevo, qualcuno si accorgerà di noi. Magari vorrà creare un a canzone con le nostre poesie o sarà entusiasta per quanto siamo bravi a scrivere o a disegnare o a qualunque altra cosa in cui noi pensiamo di essere i più bravi. Capita per caso, guardi la casella alla tua destra e vedi tanti post, ne guardi uno , un altro e cappero te ne accorgi, prima o dopo te ne accorgi, a volte succede per un colpo di fortuna(chiamala fortuna) che vedi che c'è uno e un altro e unaltro ancora che ha i tuoi stessi sogni, le tue stesse utopie e cacchi quanto è bravo, molto più bravo di Te ( Lui pensa la stessa cosa) allora in quel momento sei fottuto, in quel momento pensi " Ma se questo è un altro sfigato che la pensa come me, si lamenta che con la sua "arte " non fa soldi, che non riesce a emergere... non riesce a emergere...non fa soldi con la sua arte.Cazzo un clone; ma allora tu, Io ma che speranze ho. Lì sei fregato, li smetti di lottare, ti arrendi. Ma è solo un attimo, poi razionalizzi... Io sono più bravo, io farò cose che l'altro non fa, io dirò cose che l'altro... altro...al.
Ma caspita, vuoi vedere che l'altro sono Io?

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…