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Lo scopo

Io scendo
nell'abisso del tuo sguardo.
Sfido le tue Lune
mentre il coraggio sfuma.

Ti osservo sorridere
distesa sul letto
nuda
la tua pelle sussurra parole di fuoco
io pedina del tuo gioco.

Mi ammali con i tuoi capelli
che con le dita intrecci
le tue labbra socchiuse
con la lingua carezzi.

Io rimango in silenzio
ad osservare il destino
inerme
al tuo corpo che mi urla
io preda mi inchino.

Non ho alcuna speranza
di fuggire dal ruolo
sono solo strumento
al tuo perverso pensiero.

Chiudo la mente ed inspiro
il mio scopo è arrivato
la mia vita è giunta
infine
a ciò per cui era nata.

Il tuo seno è il mio cibo
il tuo ventre fontana
Tu ti fai mio respiro
il mio sangue che scorre.
Licciardello Alfio Armamdo

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