martedì 18 marzo 2014

Mi struggo

Resto ad ascoltare i suoni
la Tua notte mi spinge all'interno del suo buio.
Ho fatto i conti con i miei demoni
e ne sono uscito sconfitto.
Il tuo volto
il tuo sorriso
mi hanno rubato il senso , il mio paradiso.
Sei arrivata fino alle mie spiagge
e senza dire nulla ti sei stesa
sulla mia sabbia,
indifesa.
Parevi inerme
senza alcuna difesa
offesa
chiusa nei tuoi silenzi .
Sola ti guardavi attorno
spiando ogni mia debolezza
la mia forza
la chiave che hai usato .
Dentro il tuo Corpo risucchiato
senza speranza
senza più fiato.
Sei diventata i miei respiri
il giorno che diveniva
la notte che con la sua calma arrivava
spia delle mie angosce.

Dormi Amore mio
io mi struggo ammaliato da Te.
Alfio A. Licciardello

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