giovedì 30 dicembre 2010

Almeno questo

L'onore non conosce né amore né morte
segue la sua strada 
sfidando la sorte.

L'odio si rafforza col tempo
da rame si fa fango
non lascia nessuno scampo.

Il buio si insinua in ogni luce
quando giunge la notte
ogni cosa è di pece.

Niente e nessuno riesce a sconfiggere il tempo
si nutre di attimi, di scorie,di battiti
scorre via in un lampo.

Non ho ancora imparato a vivere l'attimo presente
ed il mio passato profuma ancora
dentro il futuro getto le mie speranze
che bruciano nella grigia fornace dell'attesa.

Ogni viaggio parte da una resa
da una sconfitta subita
da una partita persa nella notte
dal gioco della sorte.

La vecchia signora gioca a dadi
ma l'ultima mano è truccata.
La sfida è perduta in partenza
La vita attorno, sensualmente danza.

Dio dall'alto del suo trono
osserva il mondo che vibra
La sua barba mi solletica il cuore
di questa realtà ho impregnato l'odore.

Il colore trapassa tra stati di nebbia
la vibrazione muta la forma
la realtà si snoda dietro un telo
ma sarebbe stupido alzarne il velo.

Mancano gli occhi per poter guardare
o le orecchie per sentire.
Immersi nello scorrere senza fine
saremmo lucertole in mezzo all'oceano.

La noce non può svuotare il mare
ma riesce a bagnare la sabbia
ed alla fine 
almeno questo è in mio potere. 

giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale. Poesia di Natale

In questa dolce notte di Natale
ho alcuni doni da regalare al Vostro cuore:
sorrisi senza scopo
speranze prive d'illusione
felicità che come cerchio non conosce la sua fine
salute e serenità senza contrappasso
che questi doni possano avvolgere l'anima
nella magia di un soave Natale.
Questo è il mio Augurio.
Buon Natale e un Anno Nuovo pervaso di Luce

Dono.poesia di natale

Ogni futuro è fatto
come un dolce perfetto
da tanti infinitesimi presente.
In questo Santo Natale possa ogni tuo presente
essere luce per far risplendere il futuro.
Non ti curare del passato
è già accaduto
ricordalo come maestro che insegna
ma non farlo diventare il tuo padrone.
Ogni sorriso senza intenzione
nasconde al suo interno 
una gemma senza prezzo
possa il sorriso della speranza
donare alla tua anima 
il desiderio di vivere 
con la meraviglia di occhi bambini.
Dona il tuo sorriso
senza chiedere se avrà un prezzo
il suo valore ti verrà reso senza sforzo.
Ti dono la coscienza per comprendere
che il tempo
è solamente tempo
nato per coprire la distanza tra due spazi
Ti offro sopra un un piatto d'oro
un attimo senza fine
utilizzalo per osservare il tramonto 
fino a quando non diventi Alba
ti aiuterà a colmare la vita
con la luce del primo sole
ricco di fuoco .
Se guardi con attenzione
troverai , nelle poesie 
riposte dentro il loro cuore
scintille di magia  e speranza.
Ti dono questo calore
perché possa accendere il tuo cuore 
portandoti la magia del Natale.
Auguri

giovedì 9 dicembre 2010

Luce e Buio,Buio e Luce- poesia spiritale

Buio e luce si confondono
l'una emerge sull'altra
come il bianco sul nero.
Nell'uno l'altra si ritrova come assenza.
Le gabbie limitano soltanto la carne
l'anima e lo spirito non possono stare in galera.
Volano alla ricerca del Dio che esse stesse sono
Lo spirito è la sua aria
e l'anima il fuoco
scintilla che Dio ha donato all'universo
perché possa tornare come fiamma.
Mercurio
Luna
Sole
Espressione dell'universo
Luce e Buio che oscillano al ritmo del suo pulsare.
Il respiro del Dio che è inizio e fine
in un multiverso in cui il tempo non esiste
pervade integralmente ogni cosa.
L'Uno che diventa Tre
e si dona al Quattro per divenire Sette
fino alla perfezione dell'Infinito
e nell'oscillazione emergono come appigli
sul mare che è umido
su Terreo sale 
movimentata Aria
anime che si nutrono di Fuoco
nell'oscillazione emergono i 12 segni dello zodiaco
ed i 12 Apostoli che implorano i Tre che sono Uno
ed a Lui si ritorna
in Terrea polvere
che il vento Arioso sparge
fra le Acquee nubi
da cui germinano fulmini di Fuoco.

Tutto ciò che è Atto ritorna pietra che è Potenza
ed ogni dubbio svanisce
non esiste conoscenza
lo stagno si perde nelle correnti del fiume
ma ancora io sono pozza e specchio
Risiedo nel riflesso e nell'argento ruoto
come irreale realtà.
Mi nutro di semi che la mia mente
generosa
sparge
cogliendoli dal
Cielo all'Alba rubina mentre soffia il Vento che sfiora le Messi.
Io avverto Illuminati bisbigliare alla mia Anima
mentre Luce e Buio si confondono
Danzando col mio Spirito

mercoledì 8 dicembre 2010

LO SCORPIONE

"Nella versione notturna incarna lo spirito bellicoso, di umore maligno pronto ad uccidere con il suo pungiglione chi osa sfiorarlo; nella versione diurna è simbolo dell'abnegazione e del sacrificio della madre poichè i suoi piccoli, secondo la leggenda, le scavano i fianchi e le mangiano le viscere prima di nascere."


Lo scorpione, apparso circa 350 milioni d’anni fa, sembra voler sfidare le leggi dell’evoluzione dato che la sua forma non ha subito alcun mutamento come se il suo corpo fosse, già dall’inizio, perfetto per il suo stile di vita.
Se per i moderni zoologi rappresenta un affascinante enigma, pure l'immaginazione dei nostri progenitori fu colpita dall’aspetto e dal modo di vivere di questo animale che, senza essere nè rettile nè insetto, è tuttavia caratterizzato da entrambe le nature. E’ insetto per la corazza che lo ricopre ma rettile per la vita sotterranea che conduce.
Animale in grado di dare la morte attraverso il suo veleno violento e doloroso, che emette dal pungiglione posto all’estremità della coda, ha un aspetto niente affatto piacevole che lo fa apparire come un mostro nero, crudele e cieco ma dotato anche di strane capacità come la danza sessuale che esegue per affascinare il partner.
In Egitto, lo scorpione fu onorato come dio sotto le sembianze femminili della dea Selkhet, divinità benevola, protettrice delle profondità della terra, che conferiva poteri taumaturgici ai suoi adepti.
I sacerdoti di Selkhet erano abilissimi incantatori di scorpioni e grazie a tali incantesimi erano in grado di farli uscire dalle loro tane senza correre il pericolo di essere punti, e ancora oggi, in Oriente, vi sono persone che riescono a sopportare il continuo contatto con queste spaventose bestiole.
Se presso i Maya lo scorpione era adorato come dio della caccia e simbolo della penitenza, nell'antica Grecia lo troviamo invece come strumento di vendetta usato da Artemide. Narra infatti la leggenda che la dea, cacciatrice e protettrice della fauna, fu offesa da Orione che voleva distruggere tutti gli animali del creato. Ella mandò come punizione un grande scorpione che punse mortalmente Orione al tallone. Artemide, riconoscente, trasformò lo scorpione in una costellazione e poichè anche Orione aveva subito la stessa sorte, da allora e per sempre la costellazione d'Orione è costretta a sfuggire a quella dello Scorpione.
Nel Vecchio e Nuovo Testamento lo scorpione raffigura il nemico, il demonio; nel libro di Ezechiele vengono indicati con il nome di questo animale coloro che sono nemici del profeta e della parola divina. Era quindi consequenziale che sin dalle sue origini il cristianesimo adottasse lo scorpione come simbolo dell’eresia e della dialettica speciosa, della ragione "pericolosa" che discute il dogma rimettendo in discussione gli argomenti della fede con il rischio di minare la parola dei Padri della Chiesa.
Lo scorpione, si dice, così come la ragione, avanza in modo carezzevole per colpire all'improvviso iniettando il liquido fatale. Incarna, per questo motivo, anche la lusinga pericolosa e l’argomentare diabolico, tanto che nel medioevo la simbologia mostrava lo scorpione mentre esce dalla bocca dell’esorcizzato o entra nell’orecchio del peccatore per indurlo in tentazione.
Nei tarocchi lo scorpione corrisponde alla sedicesima tavoletta, quella della torre fulminata o Casa-Dio. Il fuoco del cielo, sotto forma di cometa o di fulmine, colpisce la torre che pur vacillando non ne è distrutta.
Dal punto di vista astrologico lo Scorpione indica l'ottavo segno (21 ottobre - 21 novembre) e l'ottava casa, quella della morte e della trasmutazione; è infatti il numero otto, simbolo dell'infinito, che viene rappresentato con la doppia spirale che si erge verticalmente.
Il segno dello Scorpione corrisponde a Plutone, pianeta oscuro e misterioso, astro dei maghi e degli alchimisti, dei cacciatori e dei draghi, padrone dei mostri che ha assoggettato.
Lo scorpione è inteso come nodo della vita e della morte, che nel corso dell'anno rappresenta il ripiegamento fertile dell'autunno che, dopo la morte dell'estate, dà inizio alla lunga gestazione invernale.
Analogamente sul corpo umano corrisponde ai genitali, quali strumento per la sopravvivenza del genere umano, fonte di piacere e d'amore.
Ma se è simbolo della vita e della rigenerazione della vita fisica, è pure simbolo di morte che mettendo fine all'esistenza mondana dà l'accesso a quella ultraterrena.
Non è solo una credenza popolare ritenere che lo scorpione, se non riesce nello scopo che si è prefisso o se viene circondato dal fuoco, si dia la morte pungendosi da solo.
Nell’interpretazione simbolica della psicologia del profondo lo scorpione, come il serpente ed ogni altro rettile, è simbolo che richiama immagini di particolari forze primitive, ancestrali che, come questo animale, sono presenti nel mondo dalla notte dei tempi.
Lo scorpione è anche simbolo dell’individuo che riesce ad essere veramente se stesso solo quando si trova tra ostacoli, quando è posseduto da un demone interiore, quando non vuole il proprio quieto benessere ma tende fino all’angoscia del vivere, lacerato tra il richiamo di Dio e la tentazione diabolica. Questa natura vulcanica che lo scorpione raffigura, tratteggia "l’immagine di un uomo simile ad un uccello che apre le sue ali solo nel mezzo delle tempeste poichè la sua natura tende ai temporali e il suo luogo è quello della tragedia." Simbolo di distruzione e creazione, di morte e rinascita, lo scorpione è l’eterna dialettica che da sempre, a differenza dell'animale che la simboleggia, muta il mondo continuamente.
Simbolo medioevale dell'eresia (modernamente potremmo dire della "contestazione") è la capacità di operare fino in fondo, portando la contestazione fino alla simbolica rivoluzione che, per quanto crudele e violenta possa apparire, è assolutamente necessaria poichè porta con sè la potenzialità di rinnovare, tramite la morte simbolica, il pensiero di cui l'umanità da sempre si alimenta.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ognuna di queste cose- Poesia

Il buio ha mille sogni nascosti,
chiusi all'interno di scatole cinesi.
Prestigiatori dalle mani veloci
afferrano, spiriti inquieti,
proponendo il gioco delle spade.
Anche io sono stato trafitto
ed i miei sogni hanno fatto la mia fine.

Nel silenzio sono racchiusi i sospiri,
nascosti nel fondo del lago.
Pescatori con esche succulente
hanno catturato la carpa arcobaleno.
Anche io ne ho assaggiato le carni,
i miei sospiri erano il suo fiato.
Nel temporale sono racchiusi i dolori,
tra i lampi ed i tuoni bisticciano.
Donne dagli ombrelli pieni di buchi
hanno raccolto le lacrime del cielo.
Io, stracciato e fradicio,
ho calmato i dolori con una ninna nanna.

Nel cielo è palese l'amore
tra nubi giocose tra i caldi raggi del sole.
Bambini con sorrisi senza nebbia
hanno catturato farfalle con il loro retino.
Io pure, saltando sull'erba,
ho afferrato l'amore con rete di rugiada

Adesso, ognuna di queste cose,
sonnecchia riposta nel mio cuore.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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