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Visualizzazione dei post da giugno, 2010

grazie per il premio. Cara Stella dei poeti

Follia-poesia sociale

Danza sulla lama di un rasoio. Sul filo della mia mente facendo piroette attorno al cuore. Ca... che poesia banale tutto è già sentito. La sento esplodere Mi entra dentro la follia mi fa sentire bene FORTE LIBERO senza schegge che possano legarmi alla terra. Voglio rompere la tua faccia perché mi sta sulle scatole leccare il tuo sangue che sul mio volto è finito. Lo voglio solo assaggiare cosa credi; sentirne il sapore l'odore pungente. Sbatterti di nuovo la testa per terra, fino a vedere il tuo cervello uscire. Voglio ucciderti per il gusto di vedere i tuoi occhi perdere la vita. Nessun controllo nessun rimorso non un animale che lo fa per fame solo bestia ferale e piena di passione di RABBIA ANCESTRALE. Fuoco senza controllo voglio bruciare il mio corpo sentire la pelle che si consuma nel fuoco l'aroma acre che mi riempie le narici. VOGLIO  il dolore si il dolore che soffoca la mente fino a perdere ogni connessione. Nuotare dentro il mare fino a che l'acqua non mi

Il puzzle, poesia spirituale

L'incanto di un sogno illumina la luce di domani sudditi della terra di mezzo camminano su nuvole di aria. Nessun cuore offuscato nessuno sguardo che non sia luminoso ed il sentiero scorre. Il mondo procede nuove anime crescono nel fuoco si brucia il domani nella stia del padrone dei polli che come operai tiene delle faine. Il suo mestiere non ha onore ma il conto pagato è salato. Non importa che il sale non abbia sapore il colore è bianco la consistenza è corposa anche se non nutre nemmeno i Porci. La scala si è spezzata sotto il peso di obesi vecchi dalle forbici affilate. Le carte in terra sanno ancora di zolfo ed il palco è approntato i microfoni luccicano nel silenzio e lo spettacolo deve andare in onda. Verrà trasmesso su tutta le frequenze ed ognuno avrà una televisione neanche i poveri potranno sfuggire ognuno è conteso ed è protagonista. Una donna dai lunghi capelli annuncia lo show ed il pubblico delira. Qualcuno sta per essere ammazzato e sbavando si attende. LA MO

Che bella la poesia di Martha Mereidos.

Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e’ infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propri

Visioni-poesia intimista

Vola il vento sulle ali di cavalli di fuoco. Cade dalle stelle polvere che si posa sulle spalle di uomini smarriti. Evolvono spiriti ribelli ed i segni si alternano. Anime di carne imputridiscono l'aria i loro lamenti si alzano su ali di sabbia. Dei senza discepoli accalorano le folle ed il buio non è quello che sembra. Risa di meretrici miscredenti rallegrano mosche sulla merda. Nel campo senza fine risuonano cupi richiami solo chi ha orecchie per intendere ascolta. Rasenta l'imbarazzo l'indifferenza ma ogni volto ha i propri occhi. La luce non ha bisogno di occhiali da sole né la pioggia di ombrelli.

Poetessa cilena Gabriela Mistral

PARADISO Distesa lamina d’oro e nell’adagiarsi dorato due corpi come gomitoli d’oro; un corpo glorioso che ascolta e un corpo glorioso che parla nel prato in cui nulla parla; un respiro che va al respiro e un volto che trema d’esso, in un prato in cui nulla trema. Ricordarsi del triste tempo in cui entrambi avevano Tempo e da esso vivevano afflitti, nell’ora del chiodo d’oro in cui il Tempo restò alla soglia come i cani vagabondi… tratto da: “Poeti ispano-americani del ‘900″, vol 1 a cura di Francesco Montalto

La voglia- poesia erotica

Si allargano le tue labbra lentamente si arrossano. Io divento forza dentro Te la mia voglia si fa potere. Divento il fuoco che incendia Mi faccio uragano che dilania Burrasca che falcidia . Nel tuo ansimare entro come un ladro senza essere invitato e di te ogni cosa mi prendo tutto ciò che IO voglio. Ed allora ti arrendi e diventi mare in cui mi perdo neve che mi avvolge e sotto la quale ho calore. Ti fai pensiero e sogno dal quale mi sveglio con le tue unghia che lacerano il mio corpo. Con il tuo sguardo che cerca il mio piacere. quello che Tu hai scelto di concedermi. Con le tue gambe che, serpenti senza pena mi avvolgono per afferrare il mio fiato. Con la tua bocca ed i suoi denti che attendono solo di assaggiare la mia carne. Con il tuo seno che ordina al mio sangue di pulsare. Con il tuo sesso che senza ritegno attende il mio per asciugarne il respiro. Con la tua voglia che mi ha rubato l'anima Libro POESIE 122 pagine Miele e Lava

La miniera-poesia intimista

Non è semplice trovare l'oro nascosti negli anfratti osserviamo avidi presto i nostri occhi si adeguano all'oscuro. Nel buio riflessi  bagliori  l'oro è vicino. Essere felice è un lavoro senza soste la mente sazia di sogni uccisi non  lo permette si nutre di paure e sensi di colpa. Le lacrime annegano  speranze mentre nuovi sogni si affacciano alla vita impavidi osando affrontare il cammino che le tue emozioni hanno scelto. Si affannano alla fine del tunnel aspettano frementi  di essere chiamati. Lanciano timidi lampi per annunciare il loro arrivo. Ma non riesci ad addentrarti alla fine del tuo buco

Dentro- poesia intimista

Inerti siamo seduti sullo scoglio in attesa guardiamo il mare e le sue onde danzanti Si avvicinano a noi in silenzio quasi ci pensassero inermi come bambini dispettosi ci riempiono di schizzi mentre in alto il sole sorride. Noi affanniamo i nostri pensieri cercando di guardare in profondità ma vediamo soltanto la superficie il resto è solamente un riflesso. Né poesia nè prosa questo è mio e mio soltanto io sono il solo padrone io il testimone affranto. Io decido io sono il re ed il tiranno. Mi tuffo nel mare alla ricerca degli squali ma quelli mi strappano la carne. Ritorna la pace e le onde calme scendono e si alzano. Tanto vale guardare la superficie dentro il mare ... potresti morire

La ricerca- poesia intimista

L'hai visto non riesco a trovarlo L'ho perso nessuno lo ha veduto? I suoi capelli bianchi e gli occhi quegli occhi che confusi viaggiano nella loro notte. Mi chiede a me a me che sono ignorante se sono riusciti a trovarlo. Io credo che parli del cuore della gente. Non sono stato io a rubarlo è da tempo che non riesco a vederlo. Forse è ben nascosto sotto ad un sasso dentro la terra in una fossa scavata da un pazzo. Per fare in modo che nessuno riesca a vederlo ma li dentro sarà cibo per vermi. Forse è conservato in una teca al riparo della pioggia che qualche volta dal cielo del volto senza vergogna casca. Al riparo dal rombo del tuono e dai fulmini della tempesta. Ma all'interno del vetro l'ossigeno manca ed il cuore poco a poco crepa Forse è in bella vista cosi che più nessuno lo riconosca. Forse è in mano ad una vecchia senza denti che lo ha buttato ai cani. Forse è in mano ad una bimba che lo ha avvolto nella sua coperta per tenerlo al c

La mia vita- poesia intimista

Io sono qui sul ciglio del tempo i miei giorni vagano senza meta ed il mio spirito il mio spirito incorruttibile ha seguito le orme di una puttana sul lago delle illusioni. Ho giocato a carte con la morte ed ho vinto una non vita. La tristezza di un punto oltre che non sarò mai in grado di raggiungere. Cammino in silenzio lanciando per aria le monete mentre ai miei piedi i sassi feriscono la carne non me ne curo del resto l'acqua fresca del lago cura le ferite. Nel cielo vola un gabbiano sorretto da un vento colore dell'oro lancia in alto le sue strida senza accorgersi che il mio mondo è una sfera senza uscita. Mi immergo nel lago ma disperato resto asciutto la fata che ho perduto è tornata ad essere una mignotta che si dà a chiunque abbia la faccia tosta di chiederla per sé. Io sono un antico nobile signore la mia spina dorsale è fatta di aria e di vento e non ho denaro per comprarla. Attendo in silenzio che il flusso si accorga della mia presenza ma la mia natura è ribelle e

Il puma- poesia riflessiva

Ringhia il puma mostra i denti alla fame. La preda sente il suo odore fremono le gambe mentre beve. Attende la belva ed il silenzio pervade la foresta; nessun suono attorno ogni foglia cessa di crescere ogni cucciolo è in attesa. Si sente leggero il ringhio e il gorgogliare di chi è sacrificato. Si ascoltano i tendini pronti a scattare l'adrenalina che scorre veloce le orecchie che lentamente si muovono Il rumore di occhi che scrutano attorno . La pausa è finita di colpo il rumore della terra che vibra il vento frustato il rosso che ha macchiato una nuvola in alto. La vita continua il suo corso.

Libro miele e lava

L'arte non deve essere a proprio uso e consumo ma qualcosa da far girare e condividere Miele e Lava di Alfio Armando Licciardello Libro POESIE 122 pagine Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero