Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia sociale

Io sono...

Olympia - Manet Sono Puttana, Mignotta, Prostituta; La Troia che cerchi dentro le tue notti quando tua moglie lotta coi tuoi figli e tu sei troppo stanco per capirli. Sono la Vacca che chiami se ti gira la Bagascia che cerchi quando tira. La Rossa che ti scopi quando hai voglia La Negra che ti sbatti nella fratta. Sono La Schiava che ti chiava la Padrona che nella notte ti doma la ragazzina su cui sbavi bastardo quello che ti prende col suo uccello. Io sono il Corpo di cui a Te non fotte niente La ragazza che racimola denaro l'entreneuse che ha la fica fatta d'oro Ti adoro , ti lusingo è il mio mestiere del resto così è facile godere. Io sono quella che è stata Violentata sono la Deportata sono la Stuprata la Picchiata a Sangue La Ragazza sfruttata l'Indemoniata che è stata strappata dal suo mondo Io sono quella che ha il suo uomo che è un bastardo Sono quella che sperava... è un altra vita Sono quella che non ha nessuna scelta oppure è Morta e Tu sei il Mio ...Carnefic...

Mafia

Coperta di seta e lana  avvolge quando è freddo quando il tempo è in tempesta quando il fuoco non basta di ortica è al suo interno e perfora le vesti. Farfalla che vola alta dai colori iridescenti che brillano nel buio perché fosforescenti si posa sul tuo cuore leggera come neve ne viene fuori un bruco dalla bocca di metallo strazia la tua carne penetrando nel fondo. È pane, profumato e caldo morbido al tatto fragrante al suono appare  di grano e sole di farina e famiglia. Lo apri ed al suo interno  solo vermi e fanghiglia. È dentro, intrinseco ai pensieri scorre nel sangue  nel colostro e nel seme donato col cordone ombelicale penetrato nel midollo dell'essere. È rispetto di lacrime e dolore  di metallo e silenzio di terrore e vendette di polvere e  borsette. Onore di castighi di eunuchi e falliti di piste e di carte di fumo e teste matte. Subdola serpe nascosta nei favor...

traduzione Amati figghi mei- Amati figli miei

Un giorno non so nemmeno quando dentro una chiesa che era vestita a festa per l'imminente giorno di Natale, c'era un cucciolo d'uomo che piangeva; due stracci per vestiti le ossa in fuori, il volto sporco, le scarpe con i buchi guardato come tenero uccellino  da un prete nero e da  donna impomatata con fare viscido e voce trabalante domandano, benedetti,in coro Signore non lo vedi 'sto bambino? Non vedi ,non ha nulla da mangiare? Il Cristo sulla croce  si risveglia si gira sulla destra e poi a sinistra scende dal trono e abbraccia la creatura riempiendola di baci a più non posso poi gira il volto così, semplicemente guardando, dolce ,in viso quei saccenti sorride e parla in modo assai gentile mentre con la sua mano li carezza "Ho fatto molto a questi figli miei per aiutarli tutti, ad uno ad uno;  Io ho fatto a tutti Voi benedetti figli amati bimbi miei. Vi ho donato in mano ogni ricchezza felicità gioie benedizioni ma Voi amati figli mie...

Platone (La prigione delle ombre)

Perduti nelle Nostre prigioni; all'estremo limite delle paure. Sferzano il cuore le frustate i sensi di colpa godono del sangue. Sul terreno lastricato da sorrisi il volto strappando una ad una le maschere lasciamo lo scheletro del viso. Ridestando il coraggio che dorme  nell'incanto di un sogno. Le parole sanno d'inchiostro di leone nella luce si fanno fumo. Una sigaretta in bocca sulla pelle piercing di lacrime e sangue. Scappi e ti muovi in questa prigione senza sbarre l'anima tra le spire dei doveri soffoca tra gli anelli espirati. Le catene che stringono forte, fatte di acqua e nebbia, non possono essere strappate. La vita scorre nel fiume sotto; davanti solo ombre.

FUTURO ???

Il silenzio riempie le tasche; dentro teche d'oro e cristallo cuori che non sanno di essere vivi Il giorno scorre ora dopo ora a domandare . Senza parole occhi implorano tumori riempiono fragili i corpi saziati di veleno. Si respira morte ogni vita legata al cartaio. Nessuna pietà  solo pallottolieri rubino. Grani di un eretico rosario che i nuovi sacerdoti del mondo litaniano senza tregua. Preghiere al nuovo dio giunto sulla terra per godere. Ministri con un solo orecchio portano occhiali a specchio che tolgono solo nel buio dell'alcova. Le meretrici si affollano a chiedere di essere prese ognuna vuole essere oliata con perizia. Il sesso non ha importanza basta essere di carne i servi hanno costruito per bene  le loro stesse catene. Cani arrabbiati  abbaiano davanti alle finestre mentre nel culo la loro coda batte. Cieco il signore con i denti di oro lo stomaco pieno di vermi se ne frega di coloro che ...

Il tempo giunge

Lo spirito eterno si affaccia sul mondo i suoi occhi osservano il nostro silenzio Il buio ci riempie il cuore la Luce non riesce a penetrare. Nel nostro pensiero ci smarriamo e la nostra anima non riesce a evolversi perdiamo Noi all'interno delle nostre convenzioni. Gli sgherri del male che ci attrae lanciano scintille di pirite i Pochi controllano le opinioni. Il signore con la forbice dall'alto del suo trono di teschi si erge a guardare il mondo senza capire di essere guardato. L'energia muta e lo spirito cresce. Menti illuminate si ritrovano nell'unità. La religione è la tomba di Dio l'unica strada è l'amore fluttuazioni di energia si fanno carne e dalla carne si apprende. ... Il tempo giunge 

Yara, Sarah: l'amore è stato ucciso

Crudi connotati  corbezzoli senza fiori nel mare sale la marea ritmiamo soffi al cuore che batte lasciamo lacrime al vento  le farà volare nell'azzurro. Sincopate paure rospi saltanti negli stagni pieni di serpi crudeli. Le emozioni diventano scudo rimpianti diluiscono rimorsi. Ulula nella notte il cane nel silenzio della carne irrancidita. Vermi scavano le ossa bianchi simulacri di una vita passata. La Gogna è il peggiore degli inferni essere assassinati dopo morti l'acido del dubbio scava anime. Gli spiriti sono al di sopra ma la luce è macchia. Raccogli le pietre da terra ma ci sono sassi ancorati. Rabbia su rabbia ma alla fine rabbia rimane. Il perdono ha pochi passanti qualche volta piove. Nulla è semplice,  il sangue si fa fuoco la carne brucia. Una pistola  un colpo solo non basta DEVE SOFFRIRE la morte è ascesi. Pietra sul cuore che ogni giorno sia più pesante; ...

Il barbone

                     Notturno scende il gelo affascina un barbone assopito Lo avvolge nella sua nera cappa. Amante senza amore dona il piacere di una notte. Le gambe si raffreddano piano ed i suoni si ovattano le dita solletica del suo manto proprio dove la scarpa sorride affranta. Le luci si fanno di mille colori  ritorna la cucina della vecchia nonna fatta di cose calde e ciambelle. Le gambe si colorano di nobiltà ogni cosa restringe sè e il pensiero si dilata all'infinito. Ogni fuga si smarrisce nella resa  si vuole la pace. L'addome, teso si tende ed il fuoco migra all'interno il sentire si fa marmo il cuore si sbianca vibrano peli baluardi che ancora non si arrendono. Svanisce la vacillante certezza ogni peso non ha più alcun peso. Come fiamma il fuoco consuma la sua legna Il suono si arrende il vibrare si spegne con lenta danza. Il futuro si rimanda al passo seguente la luce cambia luo...

Omologati

Libera la mente dai limiti del tempo Conduci il tuo Io al di fuori dello spazio. Attorno Te esistenze di Luce nel Tuo sentire compenetrate. Chiariscono i Pensieri, Ti uniscono al sentire Universale. La realtà è danaro e piacere, in questo mondo concusso da Edonismo, basta alzare il velo dell'omologazione per vedere migliaia di scarabocchi Vite che hanno smarrito il senso anime che hanno perduto gli occhi. Storie inventate per Vendere dolciumi di sale, gente felice se acquista sturabagni. Morti e assassinii che sembrano fasulli Corazze di sorrisi empi  piloti che guidano masse distese di buone intenzioni concimate ad Antimonio. Stacca la spina che ti lega e  V I V I. Io sto tirando  ma non viene via.

Dietro lo specchio

C'è solamente silenzio puro e unico come neve che cade. Nessun suono  a parte il ticchettio dei tasti il brulicare di miei pensieri  la ventola di questo cazzo di computer. Il riflesso dei miei giorni trascorre nello specchio dove scorre la strada. Altre dimensioni in cui mi sto perdendo. Con il sacco in spalla  un coltello al mio fianco affronto il mio viaggio non so chi potrei trovare. Ho intrapreso un viaggio che porterà ai confini della  mente all'inizio del baratro  che dietro la nebbia attende. Mi alzerò al di sopra su ali di nuvole e vento senza orecchie distratte  ad ascoltare il mio canto. Brucerò il mio orgoglio per riscaldare il mio cuore raserò la mia vanità per sentire l'aria sul mio volto. Danzerò su sentieri di fumo per ritrovare il senno ma se anche lo perdessi del tutto perlomeno avrei vissuto.

Il vento

Ulula il vento in questa notte senza sogni i latrati dei cani disturbano l'oscura signora. La pace non arriva  è affaccendata tra gli uomini in guerra ed io non posso dargli torto. L'inverno è alle porte attende fuori dall'uscio  con un'altra sigaretta in bocca domani gli tocca lavorare. Il silenzio non è nell'aria stanotte ed i miei pensieri uggiolano  trasportati da questo vento  che disturba la quiete dei senza piedi. Io sono senza anima le mie emozioni disperse  nei rivoli della mia indifferenza. Ogni giorno assassini ogni attimo verità negate idee dilaniate dai soldati  del potere. Ascolto ma non riesco a sentire se capissi che ogni cosa fatta mi ritorna mi strapperei la carne dal dolore. Dormire è meglio  assopirsi senza sentire nessun suono russare e disturbare il sonno dei giusti.  Stanotte , però il vento è capriccioso ed io non riesco a chiudere occhio.

Vorrei farmi piccolo

Vorrei farmi piccolo assolutamente microscopico granello di polvere  pulviscolo. Entrare nella casa della gente di quegli uomini che valgono niente di quelli che urlano potenti di coloro che piangono lamenti. Vorrei attaccarmi alla giacca di chi appare severo di chi pare mangiarsi il mondo intero. Entrare dentro la loro solitudine valutare chi sono veramente senza le maschere che confondono la mente. Voglio vedere i loro sorrisi senza costo le carezze date al cane le coccole alle madri anziane. Scoprirei chi è vuoto nell'anima il professore che impara da una puttana il padrone schiavo il servo che picchia senza pena. Osserverei le paure e la forza. La polvere bianca che uccide la mente e sostituisce il cuore. Chi si è perduto dietro un perduto amore chi nella vita ha vinto  chi con tutti i suoi successi ha perduto chi rimane vestito chi si fa nudo. Osserverei le maschere riposte nell'armadio il buio che scende chiud...

Resta coca cola-poesia sociale

Fluiscono i pensieri al di fuori di schemi definiti; dallo spazio coerente. Tutto attorno luci di vita; all'unisono il pulsare, all'interno della mente universale. La realtà è pesante di sangue e metallo ed il mondo è edonismo. Occhi velati da nebbie dorate. Finte vite vagano il loro scopo è  vendere. Sturabagni strappano sorrisi ed ogni presente è passato. Si uccide in playback e la morte è carta da zucchero. Si seccano le gole ma l'acqua è terminata; resta coca cola per dissetare ma il suo zucchero fa venire più sete.

Stop ai blog di opinione, finalmente???

Ecche cavolo, finalmente anche in Italia come in Cina ed in Iraq ecc. i blogger non potranno più fare di testa loro, finalmente è stata repressa una delle forme di libertà meno legate, finalmente riusciranno ad azzittire l'informazione e le voci dei blogger che dissentiranno dal comune sentire. Un nuovo passo verso il futuro, un nuovo passo verso la dittatura. Ci siamo riusciti. Il potere crea le sue immagini ed ogni frase è lo specchio di un concetto il senso del pensiero è di volare basso. Ogni movimento sarà studiato con cura. La parola verrà ponderata; già le forbici tagliano veloci gli uomini saranno mostrati agli UOMINI chi avrà denti potrà mangiare. Ogni balocco verrà reso sterile la storia diventerà racconto e la fiaba si farà storia. Disinformare, nessuna cosa avrà senso. Il bianco ed il nero antichi non saranno più di moda. FERMATEEEEEEE voglio scendere. giusto un attimo devo vomitare. forse cosi svuotato riuscirò a capire il senso  di ogni cosa! Ma se siamo Noi a deci...

Follia-poesia sociale

Danza sulla lama di un rasoio. Sul filo della mia mente facendo piroette attorno al cuore. Ca... che poesia banale tutto è già sentito. La sento esplodere Mi entra dentro la follia mi fa sentire bene FORTE LIBERO senza schegge che possano legarmi alla terra. Voglio rompere la tua faccia perché mi sta sulle scatole leccare il tuo sangue che sul mio volto è finito. Lo voglio solo assaggiare cosa credi; sentirne il sapore l'odore pungente. Sbatterti di nuovo la testa per terra, fino a vedere il tuo cervello uscire. Voglio ucciderti per il gusto di vedere i tuoi occhi perdere la vita. Nessun controllo nessun rimorso non un animale che lo fa per fame solo bestia ferale e piena di passione di RABBIA ANCESTRALE. Fuoco senza controllo voglio bruciare il mio corpo sentire la pelle che si consuma nel fuoco l'aroma acre che mi riempie le narici. VOGLIO  il dolore si il dolore che soffoca la mente fino a perdere ogni connessione. Nuotare dentro il mare fino a che l'acqua non mi ...

Innocente-poesia sociale

Io ho sbagliato ma qualcuno mi ha dato un comando. Tu chi sei per giudicare Io sono una diva L'essere perfetto che non erra. La sigaretta in bocca mi atteggio angelo azzurro mentre tu serva ti lamenti. Io sono il dono che il mondo ti ha dato Colei la quale tutto ti ha donato io non ho colpa non mi giudicare eseguo solo l'ordine del mio signore. Lo faccio con passione senza scrupoli del resto non son stata Io a fare il mondo Tu sei la schiava ebrea l'essere immondo io sono Ariana senza dubbio. Ti osservo dal mio studio pelle ed ossa Tu hai due gambe gli occhi ed una bocca. Tu quasi mi somigli maledetta e di questo voglio aver la mia vendetta. Me lo hanno detto tutti scienziati e dotti sei un essere inferiore Sei una blatta. Come puoi somigliarmi sei una strega che appari a tale guisa a farmi pazza. Scintille nei tuoi occhi mentre muori si spengono soffocate dai dolori. Li sento nella carne quei tuoi gridi dilaniarmi le membra sono vermi impudidriti. La guerra è orm...

L'ingegnere-poesia sociale

Trema L'ingegnere ricerca la perfezione la corretta strada al divenire. Alla fine dei giochi ha speso la vita senza esistere. In mano solo un pugno di mosche

Limpidi lampi-poesia sociale

Limpidi lampi risuonano nel sogno senza sogni di un semplice operaio. Troppa la fatica perché la nebbia di speranza possa emergere dalla foschia della notte. Rintocchi di un paese senza illusioni che nel suono di una campana sberciata conduce tutti alla messa. La speranza è una follia eppure nel silenzio della tempesta limpidi lampi solcano il buio. Non hanno senso di essere luce che uccide eppure sono l'unico appiglio nell'oscurità. Ed allora viaggia sul dorso di una furia di fuoco nella bruma che odora di bruciato con il cuore che batte senza un attimo smettere con la paura che urla NON DEVI SPERARE NON SEI NULLA.  Eppure vivi senza chiederti il perché senza domandare permesso con la faccia nel vento. Forse hai la risposta.

Il mondo-poesia sociale

Emozione Quanti soldi oggi Amore Tesoro , siamo ricchi Affetto Tua madre ci ha donato la casa Dolore Maledette tasse Odio Quello mi ha fregato l'affare Distacco Mio marito è stato licenziato e Io divorzio La morte A chi ha lasciato i soldi, Lui era ricco. Io non è il mondo mio