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Oscurità

Rapidi scorrono attimi lampi di fuoco nella tempesta. Il cielo si nasconde alla luna il sole annegato è morto. Ululano lupi senza volto; dita scheletriche alla porte bussano incessanti. Le coperte si fanno tana Cantano una nenia ai santi le pie. I coraggiosi sputano nell'aria. Mostri senza passi ondeggiano squarciando il vento. Il Signore ordina al suo esercito la marcia infuria la battaglia lacrime sulla terra sangue di luce tagliano alla notte i fianchi. Dormono inquieti sogni i fanciulli innocenti cullati da madri insonni la tempesta è ancora lunga ed il giorno è di là da venire

Amore di una stella

Limpida la notte ti sorride come a salutarti tu sei li che ti piangi addosso senza capire che attorno hai l'universo Una stella più attenta delle altre si avvicina fin dentro le tue lacrime cerca in quel liquido di fiele qual'è il motivo per cui ti fai del male. In alto stai guardando e il cielo è attorno nel tempo ti sei perso e in un momento lo sguardo hai gettato dentro l'universo. Nei tuoi occhi la luce di una stella tu non lo sai perché ma è lì che brilla e luccica come non hai mai visto ti dona il suo amore puro e casto Ti dà senza averti chiesto nulla della sua luce una splendida scintilla che dentro il cuore tuo diventa fiamma. Bè, forse la canzone non è molto in linea con la poesia ma è molto bella e poco conosciuta. Sono molto grato a chi si avvicina da queste parti è molto bello sapere di condividere emozioni.

Il romanzo della vita

Ci sono esistenze evanescenti che vivono lo spazio di un respiro; anime che il mondo semplicemente abbandona. Fragili aliti di vento per cui il futuro è ieri. Eppure nel pulsare dell'universo ogni attimo è infinito. Miliardi di attimi dispersi nei quanti del tempo. Ogni fuoco è una fiamma ogni fine un inizio. Rapiti da canoni definiti il respiro di un monte vale cento vite. Nessuna esistenza perduta; ogni lettera parte dell'eterno romanzo; nessuna virgola a caso nessun errore.

Nel mare-poesia spirituale

Silenzio, parla il mare il suono del suo scorrere incessante, mi penetra nel cuore, nella mente. Io ascolto il suo sospiro, inerme e il mio respiro vi si accoda. Chiudo i miei occhi e l'azzurro mi riempie. Vedo coralli danzanti alle correnti; gabbiani che mi pregano dentro ringraziandomi per il cibo che gli offro. Ascolto i suoni degli abissi; il canto di giganti d'argento; osservo cruente lotte, mostri e colori mai osservati. Divento il mio sentire vedendo cose che non so spiegare. Muoio e rivivo, mentre incessante scorro.