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Eternità

Ogni cosa smarrita
il senno volato sulla faccia oscura della luna
la paura fluttua
nera 
al di sopra del pensiero;
i sensi di colpa
al suolo 
come olio dispersi.
MORTO
senza aria per riempire i polmoni
MORTO
senza luce negli occhi spenti
MORTO
al di là del tempo e dello spazio.
Dimenticati i pensieri
le emozioni diventano il pulsare e l'essenza.
Senza più esistere 
ESSERE.
Nel suolo e nel vento
ESSERE
Altro dal pensiero comune
ESSERE
dentro ogni esistenza,scintilla.
Solo anima nell'infinito universo
tra le stelle e lo SPIRITO DIVINO
in mezzo ad Angeli e Vibrazioni.

Svegliarsi con la consapevolezza dell'Eternità
che abbraccia l'AMORE SENZA CONDIZIONI.


Commenti

Anonimo ha detto…
ciao Mistral,
che bello venire a trovarti di tanto in tanto.... e leggere queste bellissime parole.
complimenti e un caro saluto
Doc Nature ha detto…
Grazie di cuore, questa è la mia palestra.
Anonimo ha detto…
Complimenti, una poetica profonda, forte e fragile in egual modo. Mi è piaciuta molto.A presto.
Doc Nature ha detto…
Grazie Eva. Esprime un poco la mia vita, anche essa forte e fragile

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Do, voce del verbo donare-poesia intimista

Al vento do i pensieri chiusi in una mente soffocata dalle nebbie Al sole do tempo per potere bruciare ogni singola paura Alla pioggia do le mie tristezze perchè possano annegare e riversarsi lontano Al silenzio do i miei dubbi così che senza rumore diano sicurezza alle mie scelte Al buio do i miei ricordi Fino a diventare i sogni che colorano le mie notti Alla luna do i miei amori per divenire nel cielo le mie stelle polari Alla neve do i miei rimorsi in modo che il primo sole li sciolga Alla vita do i miei rimpianti perché da loro qualcuno impari a non arrendersi A me do me perchè ,alla fine,possa imparare a sapere chi sono