Passa ai contenuti principali

Il libro scritto


Sembra una poesia ma è un mondo in cui Ti conduco
Benvenuto Amico

Il libro scritto

Gli dei hanno il gusto della Terra
della sabbia che dispera
soffoca
e butta nel fango
se non ridono piangono.
Gli dei tendono alla perfezione
all'ambrosia
all'illuminazione
sono perfettibili e corrotti
per non morire alla vita.
Ognuno una piaga
una storia irrisolta
un punto debole dove l'anello si è rotto
la catena è di metallo ed argilla
fatta per durare il giusto
ognuno crea la propria e giudicare
Angelo mio non serve...
serve a restare
per non volare e adempiere
Servo Libero
la Missione Radiare
Apre la Porta il Povero
il Creatore che Ricerca.
Chi Ha Occhi d' Anima
che hanno sapore d'Infinito
Sveglia e Conduce.
Solamente chi conosce capisce
solo chi conosce adempie
il libro si legge pagina per pagina
ed il testo scorre nell'anima .
Fuggire da sé è un cerchio
la fine è l'inizio fino a divenire cammino.

Alfio A. Licciardello

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Il romanzo della vita

Ci sono esistenze evanescenti che vivono lo spazio di un respiro; anime che il mondo semplicemente abbandona. Fragili aliti di vento per cui il futuro è ieri. Eppure nel pulsare dell'universo ogni attimo è infinito. Miliardi di attimi dispersi nei quanti del tempo. Ogni fuoco è una fiamma ogni fine un inizio. Rapiti da canoni definiti il respiro di un monte vale cento vite. Nessuna esistenza perduta; ogni lettera parte dell'eterno romanzo; nessuna virgola a caso nessun errore.