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Yara, Sarah: l'amore è stato ucciso

Crudi connotati 
corbezzoli senza fiori
nel mare sale la marea
ritmiamo soffi al cuore che batte
lasciamo lacrime al vento 
le farà volare nell'azzurro.
Sincopate paure
rospi saltanti negli stagni pieni di serpi crudeli.
Le emozioni diventano scudo
rimpianti diluiscono rimorsi.
Ulula nella notte il cane
nel silenzio della carne irrancidita.
Vermi scavano le ossa
bianchi simulacri di una vita passata.
La Gogna è il peggiore degli inferni
essere assassinati dopo morti
l'acido del dubbio scava anime.
Gli spiriti sono al di sopra
ma la luce è macchia.
Raccogli le pietre da terra
ma ci sono sassi ancorati.
Rabbia su rabbia
ma alla fine rabbia rimane.
Il perdono ha pochi passanti
qualche volta piove.
Nulla è semplice,
 il sangue si fa fuoco la carne brucia.
Una pistola 
un colpo solo non basta
DEVE SOFFRIRE
la morte è ascesi.
Pietra sul cuore
che ogni giorno sia più pesante;
possa spaccarlo. 
Odio su odio
dall'amore nasce odio
ma rimane alla fine odio
l'amore è stato ucciso.

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

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Do, voce del verbo donare-poesia intimista

Al vento do i pensieri chiusi in una mente soffocata dalle nebbie Al sole do tempo per potere bruciare ogni singola paura Alla pioggia do le mie tristezze perchè possano annegare e riversarsi lontano Al silenzio do i miei dubbi così che senza rumore diano sicurezza alle mie scelte Al buio do i miei ricordi Fino a diventare i sogni che colorano le mie notti Alla luna do i miei amori per divenire nel cielo le mie stelle polari Alla neve do i miei rimorsi in modo che il primo sole li sciolga Alla vita do i miei rimpianti perché da loro qualcuno impari a non arrendersi A me do me perchè ,alla fine,possa imparare a sapere chi sono