Passa ai contenuti principali

L'amante

l'amante Marco Amore

Vivo due vite da straniero
ad entrambe sconosciuto
perduto perfino a me stesso.
Senza una casa,
tra luce e buio oscillo,
esistenza confusa
due menti  un solo uomo
peccato senza remissione
ma nessuno vuol chiedere perdono
Vivo fino a cogliere l'essenza
nessuna assenza nessuna violenza
la scelta è fuggire
ma da me non posso di certo scappare.
Io non mi illudo ho scelto !
Sono due esseri che non conoscono se
due unità che si incontrano al limite del sogno.
Io non ho alcun bisogno di essere morale
io VIVO e questo mi basta
mi sono perso e ne sono felice
la convenzione uccide.
Io sono senza fede
un pervertito
un amante che nel buio
VIVEEEEE
un clandestino
un essere spregevole
un assassino
Io sono perennemente in guerra
non sono degno di vivere in questa puritana terra
Schiaccia la mia testa
fino a farne uscire la ragione
Scegliere l'una o l'altra è questa la mia perversione.
Libero me ne fotto del pensiero comune
Io sono un ladro
un furfante tra i peggiori
rubo l'amore lo schiaccio sotto i piedi
Io sono l'uno e l'altro
senza ragione
io non ho avuto scelta
seguo l'illusione.
Chi vince e chi perde in questo grande gioco
è solo questione di carte
ed io baro

Commenti

Post popolari in questo blog

Rane e Rospi-Poesia introspettiva

Rane e rospi gracidano nello stagno colori vivaci, e canti d'amore. Attorno a loro libellule metallo volano a sfidare le lingue di menelick che si tendono mortali. Rannicchiato ai lati dello stagno osservo gli occhi sporgenti ed aspetto il momento per nutrirmi. Inghiotto rospi dalle crespe verruche piene di liquido velenoso ed amaro. Rane e ranocchi li ingoio del tutto interi senza per questo  perdere il respiro. Oramai ci sono avvezzo i batraci me li calo tutti d'un pezzo. Ho perso il mio orgoglio alla fiera della responsabilità o forse l'ho solo smarrito ma sono certo è rimasto là. Nel mio stomaco i peli hanno tappezzato le pareti e nessun boccone è troppo amaro prima o poi ogni scoria ne esce fuori. Tornerò indietro un giorno riuscirò a tornare.  Steso sul prato troverò il mio orgoglio calpestato. Preso a pedate qua e la spruzzato di fango. Lo prenderò lo distenderò al sole lavandolo con acqua

ONIRICA-poesia folle

Sogni siamo immersi nei sogni sfiorano le nostre anime i bisogni mentre ci innalziamo al di sopra delle necessità. Stringiamoci forti alla vita la notte  arriva in silenzio guidiamo  il nostro cuore alla riva mentre dal nulla ci salva l'incoscienza. Affrettiamo il respiro prolunghiamo il passo l'aguzzino che ha ucciso le illusioni ha posto sul cuore un masso. Il pensiero è innocente  la lussuria strisciante Nel godere suadente le vestali discinte. Sogna  nel sogno è insito il bisogno La vita che non hai avuto il peccato che hai desiderato. Mutanti sordidi prendono avvento le putride carni odorano di melassa la lama bianca sulla tua gola il sangue scorre più lento. Danzano un sabba le streghe nel buio un puledro nitrisce urli lacerato il dolore il tuo piacere avvizzisce. Viaggiamo immersi nei sogni sfiorano le anime mondi messi di pianti fecondi il grande censore oggi miete. Ride soltanto chi soffre mentre chi piange ormai dorme sogna un uomo il domani mentre il futuro

Eterno

Dentro il sole la luce esplode nessun spazio al buio il silenzio è fragore esplosione di idrogeno ed elio, L'oscurità è concetto astruso senza significato il freddo solo mito desiderio senza riscontro. Nel sole infiammo il mio cuore alla ricerca del Dio senza corpo essenza dell'essere unica realtà dell'esistere. Nella sua luce io divento fiamma che al vento immobile si adegua. Nel sogno immerso dormo nell'infinito universo perso rincorrendo chimere nello spazio e nel tempo finito. Il cerchio senza fine mostra retta la linea nel tutto individuo i miei limiti sono tra la mia fine e il mio inizio. Io eterno