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ANKH

Antichi déi vagano
sul mondo delle ombre
il loro viaggio arcano
ai margini di onde.
Il Tempo è mare
ed il passato futuro.
Lo scorrere è Mercurio
il fluire è un cerchio puro.
Ogni immagine è Archetipo
di un Dio senza fine
facce differenti di un infinito
senza alcun confine.
Giove Saturno Marte
Lo Stagno il Piombo e il Ferro.
Iside ed Osiride
la Luce ed il Buio più Oscuro.
Volti esitanti
filtrati da eunuchi senza guanti,
Primigeni sussurri
di sacerdoti deliranti.
Saatan dal nome storpiato
che lascia morire il fiato
Lilith Giglio di sangue
che spazza il nuovo nato
Daimon assassinati
da un folle mercimonio.
Arcani senza tempo
spazzati via dal Fato
il Mito è storia
il Mito è antica memoria.
Fluttuano nel mare dell'oblio
spazzati via dall'io
i mondi scordati
i mondi già trascorsi
nei cicli passati.
Oscilla l'universo tra l'Esistere e il Nulla
solo stati fisici
il cui il Verbo si trastulla.
Il Passaggio è crescere
Evoluzione Dinamica
il trascorso è Karma
Memoria Atavica.
Noi siamo Insieme
Popolo nel popolo.
Siamo Verbo e Sale
nel Pensiero Estatico.
Restiamo fermi immobili
nello scorrere estetico
I nostri sogni viaggiano
in un mondo onirico.
Noi cellule Semi
oscillante Immateria
siamo Recettori
di una Onniscienza Eterica.
Luce Archetipa divisa nei suoi Dieci e Mila Colori

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Il romanzo della vita

Ci sono esistenze evanescenti che vivono lo spazio di un respiro; anime che il mondo semplicemente abbandona. Fragili aliti di vento per cui il futuro è ieri. Eppure nel pulsare dell'universo ogni attimo è infinito. Miliardi di attimi dispersi nei quanti del tempo. Ogni fuoco è una fiamma ogni fine un inizio. Rapiti da canoni definiti il respiro di un monte vale cento vite. Nessuna esistenza perduta; ogni lettera parte dell'eterno romanzo; nessuna virgola a caso nessun errore.