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Don Chisciotte

Il sentiero scorre
il mondo in fretta corre
non riesco ad adeguarmi
nel silenzio affilo le mie armi.

Lance fatte di pensiero
spade che vibrano armonia
frecce di poesia
tirate da archi di legno di alloro.

Io immergo il mio spirito nell'oro
perché ne possa uscire luce.
L'universo in nuce
che su questo piano dell'esistenza dia la sua pace.

Caotismi senza regole
in sentieri estatici
noi siamo messaggeri
di mondi nuovi e magici.

Semplici brindiamo al futuro
alzando in alto i calici
di un tempo più sincero
il nuovo mondo, il vero.

Ride l'uomo in grigio
le forbici ha già pronte
per tagliare le ali
lasciare le sue impronte.

Noi voleremo in alto
e Lui non ha le scale
Noi siamo qualcos'altro
e il mondo è tale e quale.

Sveglieremo le coscienze
la Nostra guerra inizia
la Nostra parola è Semplice
il nostro motto Giustizia.

Le armi sono pronte
e il tempo sta arrivando
intanto queste frasi
vi stanno già stordendo.

Cambiamo ritmo e strofe
il mondo è sempre uguale
noi siamo
lo ripeto
qualcosa di NORMALE.

Siamo il sogno realizzato
il pensiero, l'afflato
il sorriso dell'ebete
il senso nuovo del peccato.

Buio attorno
ma di talpe è pieno il mondo
il loro sguardo pensa di vedere
ed il cuore crede di sentire.

Portiamo LUCE FUOCO
Portiamo Istinto e Gioco
Portiamo Nuovi Occhi
Pensieri Alti Balocchi.

Noi siamo cavalieri
senza macchia o paura
noi i nuovi guerrieri
che Vanno all'avventura

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

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Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

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