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Amor Carnale-poesia erotica

Arriva il fuoco e la luna si offusca
ritto sul trono di peli e carne
il sangue scorre colmando caverne.
Ti siedi lenta col sorriso sapiente
danzi ansimando
smorzi calda la fiamma.
Il fiato mio è rotto da tue folli malizie
il mio sentire è ritmato dal potere che hai preso.

Sono un fantoccio dentro te io sperduto
come un bambino dentro un bosco smarrito
vedo la luce e nel buio poi ripiombo
mi doni e ti prendi la speranza e il piacere.

Non so come arrestarmi
Tu sei saggia e ti fermi
gemo e soffro il godere
voglio adesso finire
tu mia guru ti blocchi
vuoi che piano ti tocchi.

Torna il sole ed il fuoco
io ti ascolto soffrendo
tu crudele e sirena
dentro il corpo mi attendi.

Ti alzi e scendi ritmando
segui un suono che incalza
lenta l'onda si alza per cadere poi in spiaggia
e la musica cambia
sembra un canto selvaggio.

Non trattengo più il tempo
tu hai cessato l'ascolto
sei tu l'orca assassina
che mi spinge nel fondo,
Sei tu il vento che soffia
sei tu il lampo che sfreccia
sei affamata sei belva
del mio sangue ti nutri
Gli occhi tuoi sono lava
mentre dentro te urlo
il tuo fremere è eterno
nel tuo corpo mio tempio.

Il mio grido è cessato
il tuo urlo venuto
mentre fiera assetata
coi tuoi artigli mi infiammi.

Ora il tempo riscorre
mentre il volto tuo dolce
sul mio petto si pone
per trovare riposo

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Le Anime risplendono
alte nel fuoco si accendono
si sfioccano al di là dello spazio
smarrite all'incrocio del tempo
nel vento si sfrondano
dilatandosi nell'etere.

Si moltiplicano le Anime
nei mille volti di Dio
uguali a se stesse
diventano sabbia
facendosi vino
diventano ebbrezza .

Sapienti le Anime
conoscono l'Universo esteso
la verità dell'Assoluto
il Pensiero
il senso delle cose.

Amano le Anime
senza compromessi
Sono Dio le Anime
...Uno nell'UNO

Cuore confuso

All'insaputa del tempo,
mi perdo ,
in un percorso fatto di silenzio,
nel nulla di uno spazio
dove ogni riferimento è casuale.
Io, 
fuggo;
scappo da me stesso
per riuscire ad incontrarmi 
senza riconoscere chi ho davanti.
Forse riuscirò a trovare assonanze col mio Io,
oppure mi volterò altrove 
per non trovarmi.
Sarò in una strada senza porte,
senza vie o indicazioni,
solo, senza nemmeno me stesso.
Straniero a chiunque
viaggerò in incognito,
sarò uomo e donna,
senza nessuna patria;
annegherò ogni vagito della mia consapevolezza 
fra le sue stesse lacrime.
Parìa dell'esistenza 
mi vestirò di cielo e futili speranze,
di cenere e fango;
sulla pioggia danzerò.
Mentre il silenzio mi avvolge
ritroverò il senso della Vita,
il perché di ogni cosa.
Basta con il correre 
dietro chimere di carta 
che ammuffiscono alle prime pioggie;
basta il rincorrersi 
dentro il vortice di sogni 
che al mattino si fanno nebbia e volano via.
Voglio arrivare al nocciòlo 
come bruco paziente che,
morso dopo morso, 
trova il suo senso;
voglio …

Il concilio di Costantinopoli

Concilio di Costantinopoli
Nella città d'oro
si è brindato al futuro
sopra chiodi di sangue e amore
si è deciso chi vive e chi muore.
Il potere deve esser mantenuto
la massa va controllata.
Ogni libera scelta è mutuata
al potere supremo.
Quello ha detto
ma noi scegliamo
del resto il popolo deve essere guidato.
Il nostro pensiero non deve essere blasfemo
il nostro potere è terreno.
Stiano coi santi i santi
la nostra legge è corretta
il popolo và ammansito
il pensiero con l'inferno va gestito.
Lui che ne sa di come è fatto il mondo
uomini pii devono essere lupi fra gli agnelli
gli agnelli faranno lana
noi ci vestiremo coi loro velli.
Gesù è stato inchiodato sulla croce
noi inchioderemo ognuno alla sua colpa.
Perché nessuno possa dire
che il libero pensiero deve agire
Licciardello Alfio Armando