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Diario dal futuro

Anno 2024, 22 Agosto .
Oggi sono venuti i controllori dell'azienda di protesi bioniche per controllare che tutte le apparecchiature funzionassero come si deve. L'aspettativa di vita oggi è, per i popoli più evoluti, vicina a diverse centinaia di anni, basta avere abbastanza soldi per pagare i vitalizi per l'acquisto degli organi bionici.Siamo diventati, praticamente , degli schiavi.
Oggi ho voglia di dormire e sognare.Il sogno rasenta il nulla, mera polvere di reale che si sgancia dal nostro vivere comune per divenire. Il suo divenire, molto spesso, resta fumo che la luce del mattino disperde come nebbia.
Qualche volta restano impronte del sogno, segni che scavano l'anima e si fissano, indelebili, nell'essere più profondo. Non sempre ci rendiamo conto della loro presenza ma, in determinate occasioni, ne sentiamo il profumo.
I sogni sono quello che rimane del nostro contatto con il mondo della fantasia; c'è un film che a me è piaciuto molto e che parla di un libro magico che conduceva al mondo di Fantàsia dove il grigio stava uccidendo ogni cosa; l'eroe della storia era un ragazzo che doveva salvare quel mondo con la sua fantasia e così avvenne. Oggi, credo che Fantàsia stia di nuovo morendo o meglio, si sono creati due mondi, uno basato sul reale e sul danaro ed il potere che ne deriva ed uno fantastico al quale molti aspirano.
In realtà questo mondo fantastico è visto come un'utopia e quindi si crede che , credere nel "non-reale" sia roba da pazzi. Restano i sogni, sbuffi di irrealtà in un mondo governato da padroni pieni di boria e soldi.
Il mondo sta, gradualmente , morendo ; ogni cosa si fa per interesse economico. L'aumento della temperatura del pianeta ha creato un incremento delle energie a livello terrestre con aumento di uragani, pioggie torrenziali, terremoti; tutti lo sanno ma "la situazione economica contingente" non permette di cambiare le fonti di energia,si perderebbero troppi soldi. I magnati del petrolio e tutti coloro che girano attorno ad esso sono i governanti di questo pianeta e noi siamo delle pedine senza storia. Basterebbe aumentare le risorse energetiche altre: le biomasse, il solare, l'eolico, il geotermico, l'idrico. E' vero, al momento queste risorse hanno costi più elevati dal punto di vista economico ma  si innescherebbe un circolo vizioso che porterebbe ad abbassare i costi , economici e soprattutto ecologici , in pochi decenni; ma chi ha interesse ad investire sul sole, cavolo è dappertutto, il vento, non posso rivendere aria o acqua. Sta di fatto che il mondo sta andando velocemente al collasso energetico; restano i sogni.
Non è semplice cambiare le regole, del resto fin quando si mangia e la propria squadra gioca nel campionato tutto è a posto.
La televisione parla di alluvioni, di uragani, di migliaia di morti, delle zone povere del pianeta che, continuamente, vengono flagellate da fenomeni atmosferici abnormi ; tanto domani quelli si rialzano e poi, almeno non è toccato a me, del resto , oggi il pianeta sta andando verso la sovrappopolazione e le risorse potrebbero non essere sufficienti per tutti.
Cazzo che cinismo, e poi sogna, dormi, del resto come si fa a cambiare qualcosa, siamo pedine che calano le corna ogni qualvolta qualcuno dice che va bene.
Una goccia non fa rumore e neanche mille; evaporano al fuoco del danaro. C'è una barzelletta che dice :
Ad un pranzo ci sono due amici ed una tavolata piena di gente molto snob. Uno dei due amici ha , al suo fianco una donna bellissima; si rivolge a lei e le chiede: -Signora, starebbe con me per cento euro?
- Come si permette, Lei è pazzo
- Per mille euro
- Stia zitto bifolco
- Per cinquemila euro
- shh
- Per diecimila euro
-Guardi, stasera sono occupata , potremmo fare domani.
A questo punto , si rivolge all'amico e gli dice:
- Le buttane ci sono, sono i soldi che mancano
Ognuno ha un prezzo e c'è chi non ha nemmeno quello, si limita ad osservare ed a sopravvivere; del resto, non può fare altro che questo, qualche poesia qua e là, una nota di disgusto, un articolo che sarà presto letto e presto dimenticato e domani si tornerà a sopravvivere, perché la lotta in questo mondo è dura, soprattutto se ti assumi delle responsabilità.
Loro lo sanno , lo so io che sono un idiota.
Ogni cosa ha un prezzo ed il mio è la sopravvivenza. Vivere qualche volta, per chi non ha una particolare forza, è una dolcissima utopia.
I sogni, qualche racconto ed il mio mondo irreale  dove ogni cosa è perfettibile ma sono io a decidere, sono il padrone ed il signore assoluto, almeno fino a quando qualche strapagato scienziato non riuscirà ad entrare dentro le nostre menti per appropriarsi dei nostri sogni.

Commenti

anya e demy ha detto…
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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
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che si fa dramma
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Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
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Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…