domenica 22 agosto 2010

Diario dal futuro

Anno 2024, 22 Agosto .
Oggi sono venuti i controllori dell'azienda di protesi bioniche per controllare che tutte le apparecchiature funzionassero come si deve. L'aspettativa di vita oggi è, per i popoli più evoluti, vicina a diverse centinaia di anni, basta avere abbastanza soldi per pagare i vitalizi per l'acquisto degli organi bionici.Siamo diventati, praticamente , degli schiavi.
Oggi ho voglia di dormire e sognare.Il sogno rasenta il nulla, mera polvere di reale che si sgancia dal nostro vivere comune per divenire. Il suo divenire, molto spesso, resta fumo che la luce del mattino disperde come nebbia.
Qualche volta restano impronte del sogno, segni che scavano l'anima e si fissano, indelebili, nell'essere più profondo. Non sempre ci rendiamo conto della loro presenza ma, in determinate occasioni, ne sentiamo il profumo.
I sogni sono quello che rimane del nostro contatto con il mondo della fantasia; c'è un film che a me è piaciuto molto e che parla di un libro magico che conduceva al mondo di Fantàsia dove il grigio stava uccidendo ogni cosa; l'eroe della storia era un ragazzo che doveva salvare quel mondo con la sua fantasia e così avvenne. Oggi, credo che Fantàsia stia di nuovo morendo o meglio, si sono creati due mondi, uno basato sul reale e sul danaro ed il potere che ne deriva ed uno fantastico al quale molti aspirano.
In realtà questo mondo fantastico è visto come un'utopia e quindi si crede che , credere nel "non-reale" sia roba da pazzi. Restano i sogni, sbuffi di irrealtà in un mondo governato da padroni pieni di boria e soldi.
Il mondo sta, gradualmente , morendo ; ogni cosa si fa per interesse economico. L'aumento della temperatura del pianeta ha creato un incremento delle energie a livello terrestre con aumento di uragani, pioggie torrenziali, terremoti; tutti lo sanno ma "la situazione economica contingente" non permette di cambiare le fonti di energia,si perderebbero troppi soldi. I magnati del petrolio e tutti coloro che girano attorno ad esso sono i governanti di questo pianeta e noi siamo delle pedine senza storia. Basterebbe aumentare le risorse energetiche altre: le biomasse, il solare, l'eolico, il geotermico, l'idrico. E' vero, al momento queste risorse hanno costi più elevati dal punto di vista economico ma  si innescherebbe un circolo vizioso che porterebbe ad abbassare i costi , economici e soprattutto ecologici , in pochi decenni; ma chi ha interesse ad investire sul sole, cavolo è dappertutto, il vento, non posso rivendere aria o acqua. Sta di fatto che il mondo sta andando velocemente al collasso energetico; restano i sogni.
Non è semplice cambiare le regole, del resto fin quando si mangia e la propria squadra gioca nel campionato tutto è a posto.
La televisione parla di alluvioni, di uragani, di migliaia di morti, delle zone povere del pianeta che, continuamente, vengono flagellate da fenomeni atmosferici abnormi ; tanto domani quelli si rialzano e poi, almeno non è toccato a me, del resto , oggi il pianeta sta andando verso la sovrappopolazione e le risorse potrebbero non essere sufficienti per tutti.
Cazzo che cinismo, e poi sogna, dormi, del resto come si fa a cambiare qualcosa, siamo pedine che calano le corna ogni qualvolta qualcuno dice che va bene.
Una goccia non fa rumore e neanche mille; evaporano al fuoco del danaro. C'è una barzelletta che dice :
Ad un pranzo ci sono due amici ed una tavolata piena di gente molto snob. Uno dei due amici ha , al suo fianco una donna bellissima; si rivolge a lei e le chiede: -Signora, starebbe con me per cento euro?
- Come si permette, Lei è pazzo
- Per mille euro
- Stia zitto bifolco
- Per cinquemila euro
- shh
- Per diecimila euro
-Guardi, stasera sono occupata , potremmo fare domani.
A questo punto , si rivolge all'amico e gli dice:
- Le buttane ci sono, sono i soldi che mancano
Ognuno ha un prezzo e c'è chi non ha nemmeno quello, si limita ad osservare ed a sopravvivere; del resto, non può fare altro che questo, qualche poesia qua e là, una nota di disgusto, un articolo che sarà presto letto e presto dimenticato e domani si tornerà a sopravvivere, perché la lotta in questo mondo è dura, soprattutto se ti assumi delle responsabilità.
Loro lo sanno , lo so io che sono un idiota.
Ogni cosa ha un prezzo ed il mio è la sopravvivenza. Vivere qualche volta, per chi non ha una particolare forza, è una dolcissima utopia.
I sogni, qualche racconto ed il mio mondo irreale  dove ogni cosa è perfettibile ma sono io a decidere, sono il padrone ed il signore assoluto, almeno fino a quando qualche strapagato scienziato non riuscirà ad entrare dentro le nostre menti per appropriarsi dei nostri sogni.

1 commento:

anya e demy ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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