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Odore di concime-poesia sociale

rottinculo siedono alle mense
ridono dai loro denti pieni di carne marcita
che un dentista ha ripulito con cura.
La tavola è apparecchiata
ed il pranzo è gustoso
sotto, enormi membri,
anelano piedi sapienti.
C'è chi si fa avanti
alla ricerca del successo
nella sua testa calva
capelli di un morto.
Nessuno ride di sdegno;
ognuno applaude
mentre sotto la giacca ha un coltello.
La saliva lastrica la strada
ed il percorso è segnato:
l'ascesa,
la fune tagliente
la rovinosa caduta.
Il burattinaio ha scelto la trama
ogni cosa accade come è stato deciso,
ogni passo falso è soltanto oro per fessi
tutto scelto
è inutile leggere
ogni cosa è scritta nel giornale di partito
basta vedere i numeri futuri.
Liste su liste
dove uomini giusti si diluiscono nel fango.
Compromessi
vince chi è più scaltro.
" Se voi non mi votate
dovrò chiedere a qualcuno"
l'anima è al mercato
ed il diavolo ha imparato a fare i coperchi.
Chi ha la rogna
è il più pulito
almeno si vede se si gratta.
Il vento soffia
ma all'incirca l'aria fa sempre odore di concime.

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