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Cuore confuso

 
All'insaputa del tempo,
mi perdo ,
in un percorso fatto di silenzio,
nel nulla di uno spazio
dove ogni riferimento è casuale.
Io, 
fuggo;
scappo da me stesso
per riuscire ad incontrarmi 
senza riconoscere chi ho davanti.
Forse riuscirò a trovare assonanze col mio Io,
oppure mi volterò altrove 
per non trovarmi.
Sarò in una strada senza porte,
senza vie o indicazioni,
solo, senza nemmeno me stesso.
Straniero a chiunque
viaggerò in incognito,
sarò uomo e donna,
senza nessuna patria;
annegherò ogni vagito della mia consapevolezza 
fra le sue stesse lacrime.
Parìa dell'esistenza 
mi vestirò di cielo e futili speranze,
di cenere e fango;
sulla pioggia danzerò.
Mentre il silenzio mi avvolge
ritroverò il senso della Vita,
il perché di ogni cosa.
Basta con il correre 
dietro chimere di carta 
che ammuffiscono alle prime pioggie;
basta il rincorrersi 
dentro il vortice di sogni 
che al mattino si fanno nebbia e volano via.
Voglio arrivare al nocciòlo 
come bruco paziente che,
morso dopo morso, 
trova il suo senso;
voglio volare, alla fine, come  farfalla 
che,
per pochi giorni vive
e Viva muore.
Ancora questa coltre di neve 
copre il mio cuore confuso
Se arriverà l'Estate si farà fuoco
cavolo che incendio  verrà fuori.

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Gloria ai guerrieri

Oggi onoro i guerrieri
coloro che oggi vivono 
che ancora credono
che sperano fino a morirne
fino a sputarne sangue e anima.

Oggi onoro i guerrieri
coloro che nascosti corrono
che lottano contro i mulini a vento
ed il vento soffia
fino a stracciare la pelle
fino a rompere le palle.

Oggi onoro i guerrieri
quelli che lottano contro il proprio dolore
e perdono e si rialzano indomiti
fino a quando il dolore non oscura il loro cuore
e anche allora c'è luce
quelli che ogni mattina si alzano
e vedono lo stesso cielo
lo stesso fottuto giorno
che si apre tremendo.

Oggi onoro i guerrieri
perché io ho conosciuto i guerrieri
ed ogni giorno li osservo combattere
e perdere
e qualche volta vincere
e sorridere in culo alla vita
indomita la forza
la lotta , la fatica
che la schiena si spezza
e lo spirito si scheggia
ed in silenzio
con rispetto
... li onoro

Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

Autismo

Lui è stato lì
l'ho visto
lui era qui
insisto...
Vaccino non vaccino
mercurio alluminio
glutine anossia
virus ,premorte
paura
genetica
la scure di un dio senza memoria
il karma
la puttana sorte
Chi cazzo gli ha donato questa morte ?
Respira
si muove
cammina
nell'odissea di un giorno che non ha memoria.
Lo guardo
lo osservo lo Amo
ma è un muro
un fottuto specchio
Un seme all'interno di un frutto
La luna dentro il secchio
che quando la vedi appena affacciare
la copri col coperchio del tuo cuore
ma se ti sporgi ad osservare
non c'è nessuna luce da guardare.
Muori ogni volta che osservi gli occhi spenti
muori giorno dopo giorno
ucciso dai lamenti
dai suoi tormenti senza sbocco
dal suo corpo che tocco
e so che CAZZO lui è la dentro
ma io non ho le chiavi
by Alfio Armando Licciardello