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Il Torto


Nessun tempo
nessun giorno
sospeso nel limbo ogni ricordo
essere senza esistere
quale la strada ?
Quale il percorso?
Il mondo è contaminato dal bisogno
ed il sogno è relegato alla notte.
La scelta è
perdersi
annullarsi
scorrere
lasciare andare le emozioni
vivere per vivere
senza tempo
senza giorno
attimo dopo attimo in un eterno presente
assente dal mondo
utopia di un folle.
Genio senza morale
privo di pensieri spazzatura,
ancestrale.
Acqua davanti e vento dietro
il mondo spazza via la feccia
sputa all'utopista in faccia.
Ma il mondo è convenzione
terra delle ombre
sterile illusione
e se il Torto avesse ragione?

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E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

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