lunedì 14 giugno 2010

Dentro- poesia intimista

Inerti siamo seduti sullo scoglio in attesa
guardiamo il mare e le sue onde danzanti
Si avvicinano a noi in silenzio
quasi ci pensassero inermi
come bambini dispettosi
ci riempiono di schizzi
mentre in alto il sole sorride.

Noi affanniamo i nostri pensieri
cercando di guardare in profondità
ma vediamo soltanto la superficie
il resto è solamente un riflesso.

Né poesia nè prosa
questo è mio e mio soltanto
io sono il solo padrone
io il testimone affranto.

Io decido
io sono il re ed il tiranno.
Mi tuffo nel mare
alla ricerca degli squali
ma quelli mi strappano la carne.

Ritorna la pace
e le onde calme scendono e si alzano.
Tanto vale guardare la superficie
dentro il mare ... potresti morire

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