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Poesia di tagore


Lungi da me quest'amore senza limiti,                            

Rifuggo l'amore che non ha freni

perchè è come il vino spumeggiante                                    

perché come vino spumeggiante

che, rotta la giara, si corrompe in un istante.        

rotta la giara,nell'istante si corrompe                            

Portami l'amore, fresco e puro come pioggia,        

Donami l'amore,fresco e puro come pioggia d'estate                

 che ristora la terra arida e riempe                                  

Che disseta la terra arsa e, ricolma,                                                              

   i vasi d'argilla della casa.                                      

     i casalinghi vasi d'argilla 

Dammi l'amore che penetra fin nel profondo,          

Concedimi l'amore che penetra nel profondo                        

  che si diffonde come una misteriosa linfa                      

e come linfa, misterioso diffonde,                                  

invisibile, lungo i rami dell'albero della vita,            

  senza essere visto, all'interno dell'albero della vita 

dando origine a frutta e a fiori.

generando  frutta e fiori

                    

Concedimi l'amore che rasserena il cuore              

Regalami l'amore che rasserena il cuore

in pienezza di pace.

donando la pienezza della pace

Tagore è uno dei poeti magici che mi incanta con le sue atmosfere di sogno in cui ogni frase, ogni parola sembra riportarmi a quelle atmosfere e ai suoi tempi.

Incantato da questa poesia la condivido .

il dipinto è di un maestro della mia Sicilia:  Kricode, di Lentini in provincia di Siracusa si chiama "L' Albero della Vita"
  Tecnica   olio su tela - 2005 

Quale versione fareste voi?

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
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che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…