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Carta canta

Carta canta
e l'inchiostro vi si imprime
chi sbadiglia sbaglia
ed il signore osserva.
Beato chi ci crede
ma il sorriso è insipiente
onnipotente l'amore fa tremare i polsi
ma abbiamo segato le mani
Giovani nani ossequiano la meretrice
ella è dell' amore la più sapiente attrice.
Puntano le dita le monache orripilate
dimena il suo culo come fosse estate.
Danza cosciente delle risa e dei lazzi
balla senziente per gli onanisti mai sazi.
Urla alla luna il pio santo in ginocchio
mentre il blasfemo strizza alla notte il suo occhio.
Spinge il rimorso l'innocente nel buio
mentre il perverso china il capo al suo dio.
Nessuna frase è troppo
nessuna speranza è fumo
il mondo viaggia in catene
ed il virgulto soffre le pene.
Il desiderio è scintilla
che dentro il corpo sfavilla
sbriluccica brilla si abbatte si perde 
nel buio si fa luce e disperde
l'innocenza si ingarbuglia farfuglia 
 il mondo vince e si imbroglia.
Carta canta
ed il mondo continua il suo percorso
naviga dentro il futuro
rinnegando il passato
ma il cerchio gira si volta 
ed ogni volta si arrota
si ripresenta 
 si sdegna il pio e
la meretrice danza ed
 il fanciullo si sporca 
si indigna il pio alle monache devoto
ignoto 
si sfiocca il passato daccapo e ricomincia
 e 
si spegne 
si riaccende 
riprende 
corsi e ricorsi
 dispersi
persi
ritrovati senza mai essere cercati
Carta canta senza più voce ...


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Gloria ai guerrieri

Oggi onoro i guerrieri
coloro che oggi vivono 
che ancora credono
che sperano fino a morirne
fino a sputarne sangue e anima.

Oggi onoro i guerrieri
coloro che nascosti corrono
che lottano contro i mulini a vento
ed il vento soffia
fino a stracciare la pelle
fino a rompere le palle.

Oggi onoro i guerrieri
quelli che lottano contro il proprio dolore
e perdono e si rialzano indomiti
fino a quando il dolore non oscura il loro cuore
e anche allora c'è luce
quelli che ogni mattina si alzano
e vedono lo stesso cielo
lo stesso fottuto giorno
che si apre tremendo.

Oggi onoro i guerrieri
perché io ho conosciuto i guerrieri
ed ogni giorno li osservo combattere
e perdere
e qualche volta vincere
e sorridere in culo alla vita
indomita la forza
la lotta , la fatica
che la schiena si spezza
e lo spirito si scheggia
ed in silenzio
con rispetto
... li onoro

Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

Autismo

Lui è stato lì
l'ho visto
lui era qui
insisto...
Vaccino non vaccino
mercurio alluminio
glutine anossia
virus ,premorte
paura
genetica
la scure di un dio senza memoria
il karma
la puttana sorte
Chi cazzo gli ha donato questa morte ?
Respira
si muove
cammina
nell'odissea di un giorno che non ha memoria.
Lo guardo
lo osservo lo Amo
ma è un muro
un fottuto specchio
Un seme all'interno di un frutto
La luna dentro il secchio
che quando la vedi appena affacciare
la copri col coperchio del tuo cuore
ma se ti sporgi ad osservare
non c'è nessuna luce da guardare.
Muori ogni volta che osservi gli occhi spenti
muori giorno dopo giorno
ucciso dai lamenti
dai suoi tormenti senza sbocco
dal suo corpo che tocco
e so che CAZZO lui è la dentro
ma io non ho le chiavi
by Alfio Armando Licciardello