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L'ascia tronca


Il sogno si inginocchia
al pensiero razionale;
il reale arriva ,
fulmina ogni irrazionale speranza.
Danza il demone felice
sulle spalle della scimmia.
Il signore dell'oscurità ride
mentre il mondo gli assomiglia.
Naviga, sul mare dell'indifferenza,
il veliero del corsaro matto;
vento davanti,
delle sirene il canto;
legato alla sbarra
urla il suo dissenso
alla ciurma dei marinai sordi.
Si alzano in volo neri i tordi
il cacciatore spara in cielo
ma sul viso piovono i pallini
che gli spari furono vicini.
Marciano i soldati perduti nella neve
il deserto assale lo sperduto fanciullo 
il caldo non è lieve.
Nella palla di cristallo la strega osserva tutto
insegna alla bambina vestita sempre  a lutto,
la discepola sorride felice e crudele
che tanto il mondo resterà greve.
Nessuna pazzia potrà rinsavire  Terra
ancora in tutto il mondo è la guerra.
Santo il signore dio onnipotente
ma nessuno santifica il pezzente,
 il divino è bocca di potente
mentre il vento si alza dal ponente.
Rischiara la foschia della notte il buio
ed il sole è calato all'improvviso
guarda il viso dell'amata il mandriano
mentre la sua pecora bela da lontano.
Immagini e frasi l'una sull'altro diluite
mentre il pensiero vola ad ali unite.
Cerca il vento che lo faccia salire 
al di la dello spazio fino a trasalire.
Trasla la poesia in questo tempo infinito
e l'ascia tronca.

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