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Liberi


Liberi 
senza lacci
viaggiare all'arrembaggio
sulle ali del vento
con la pioggia sul viso
ed il cuore che batte  
tamburo dentro il petto.
La storia è ad effetto
ed il suono è musica
fuga di Bach
melodia di conquista e passione
ogni cosa un tempo 
ed il tempo prima o dopo arriva.
Liberi
a volto scoperto
nessuna illusione
o emozione corrotta
come fluido olio
avanziamo
le maschere alle spalle
bruciate dal Vero.
Pensiero che danza
su armonie semplici
fatte da suoni senza fronzoli.
Oro ed argento
diamanti e rubini
il gioco è ritmato dai silenzi
pulsa il sangue
mentre il giorno cammina
passi continui sulla sabbia
e pioggia che continua a cadere
e tu sei vero
in mezzo ai grigi
alle forbici che tagliano ali
ma chi se ne frega siamo già in volo.
Liberi.

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Anche Io-poesia intimista

Qui è notte, da qualche altra parte è già l'alba. Qualcuno gioca nel sole e per qualche altro piove. C'è chi segue un sogno chi ha smarrito una farfalla chi ha perso la ragione chi ha trovato un amico. Il silenzio solo canto di falene il frastuono di denti e catene c'è chi sorride  c'è chi piange c'è pure qualcuno che ha perso un dentino c'è chi si è spaccato un labbro chi ha scelto di restare ebbro chi ha finito di giocare chi maliziosa si vuole donare. C'è un mistero da scoprire una specie che muore c'è una gemma che si apre c'è chi ha scelto di cessare qualcuno che sta per essere ucciso una vita che deliziosa nasce chi si ammala c'è c'è chi guarisce. Da qualche parte in questo immenso mondo ci sono anche Io