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La donna di un altro

Ogni poesia , almeno le mie, nascono da sensazioni, da momenti , che non sempre hanno attinenza con la mia realtà. È come se uno spirito, una musa o non so chi altro , alitasse al mio orecchio parole e suoni che io traduco in poesia; questa è una di quelle:
Non chiedetemi da dove viene, neanche Io lo so.
Gustiamocela insieme.
Con Affetto, Me

Casta sposa
ti doni languida sulle rive dell'amore.
Cedi al tuo promesso
il tuo profondo Io
e il tuo sesso.
Ti smarrisci nelle pieghe di un sospiro
smarrendo ogni senso alla ragione.
Confuti tutto quello che è reale
diluendolo nell'acqua del tuo Amore.
Lui ti guarda,
potente nel suo trono;
fatto dei tuoi sospiri,
delle tue emozioni.
Ti osserva coi suoi incubi negli occhi
mentre il campanile batte i suoi rintocchi.
Sprezzante,
è lui quello più forte;
 di farti del male non la smette.
Tu strisci,
come serva sei,
ai suoi piedi
e altro che rispetto tu non chiedi.
Ma Esso se ne frega del tuo cuore
e cede ad altre femmine il calore.
Ti accorgi, dolce bimba,
senza storia
che ti ha rubato l'anima e l'onore?
Gioca col diavolo a tressette
mettendo come posta il tuo domani.
No, non smettere di stringermi le mani
Io donerò per sempre a Te il mio cuore

Commenti

alessandra ha detto…
Bellissima !
Quel "Confuti tutto quello che è reale
diluendolo nell'acqua del tuo Amore" toccante.. forse perché vissuto.

Buona giornata ,ciao .

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Il mondo accartocciato

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Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

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