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Il mio corpo


Il mio corpo è fuoco e vento
Fatto dalla materia delle stelle.
Il mio corpo è vuoto e sabbia
esso è immortale
evolve.
Il mio corpo è di brezza d'autunno
che dopo l'estate rinfresca le giornate.
Il mio corpo è di petali di rose
che fioriscono di Maggio.
Il mio corpo è sorriso di bimbi
fragile ed unico.
Il mio corpo pagherà il suo debito alla vita
ma alla fine resterà debitore.
Il mio corpo è nave mi trasporta sul mare
sfidando venti,cavalcando onde.
Il mio corpo è immenso
Dio che è infinito abita dentro.

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

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