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Il tempo scorre lentamente mentre rapidamente la giornata passa

Il tempo scorre lentamente
mentre rapidamente la giornata passa.
Ogni sensazione pare scorretta
chi è questo o quello
poco importa.
Mi immedesimo in storie di vincenti
mentre io stesso mi perdo.
Oscillo , altalenante, tra stati alterati di coscienza.
Solitarie masturbazioni del cervello
soddisfano la mente indebolendo il senno.
Colorano la vita immagini;
ritratti dai colori spenti
che fuggono gli specchi.
Le dimensioni si fanno chiare
ed il mondo si fa nebbia.
Luce da Luce 
Buio da Buio 
procede.
Le onde si muovono increspando la superficie.
Cadono le ali nel gelo
di uccelli abituati alle altezze.
I suoni , sono cacofonie sincopate 
scandite da scimmie che urlano al vento.
Sonorità che al cervello diventano quadri astratti.
Nell'inerzia girano in tondo mille api ronzanti
pungiglioni in allerta, pronti a ferire.
Cozza sullo scoglio , imperterrita aderisce
nel solitario , fumoso , muro
che gocce d'acqua impertinenti formano schizzando.
Cavolo che ridere ad ascoltare concetti e pensieri.
Gli avrà voluto dire lasciateli a chi ha tempo nel cubo.
Io ascolto la sabbia.
Il tempo scorre lentamente
mentre rapidamente la giornata passa

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E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

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