Passa ai contenuti principali

Storia in black

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Libero il cuore da quello che il pensiero crede che sia giusto che sia onesto ed ogni cosa dovrebbe tornare al posto giusto al suo posto, quello che con difficoltà la mia mente aveva creato; proprio lì all'incrocio tra la ragione e la giusta strada. Eppure si è incrinato qualcosa, in questo andare avanti e indietro, qualcosa si è rotto, si deve essere rotto. Nulla è più come prima e quello che era un tornare indietro è diventato un andare avanti, senza controllo, avanti fino a perdere ogni razionalità , fino a sfuggire al controllo che mi ero imposto, che avevo imposto ala mia vita; velocemente, senza un attimo di controllo, come se il fiato, il fiato che mi aveva accompagnato per tutta la mia vita , fosse andato via...
Non riesco più a sentirmi respirare, mi sforzo, cerco di alzare e abbassare il mio addome, il mio petto ma nulla, non si muove più nulla è come se ogni cosa si fosse... fermata... E' andata veloce all'inverosimile, senza che la potessi controllare senza un limite e ora, adesso che io vorrei che riprendesse che si muovesse ... nulla più si muove e il mio corpo è fermo, non riesco a pensare, muovermi , agire ...Cavolo MUOVITI MUOVITI NON PUo' ESSERE, NON PUo' ESSERE COSì NO . L'ho fatto tante volte, tante da avere perso il conto, lei è bellissima, mi è costata cara ma ne vale la pena, lei mi ha detto che sapeva come fare, che era una specialista che era brava... Abbiamo iniziato a toccarci, a sentirci lei su di me io in lei e dopo i lacci, attorno alle mani, attorno ai piedi così che io non mi muovessi, così che lei potessa farmi qualunque cosa , tutto ciò che voleva e lei era brava , molto brava e dopo la busta quella maledetta busta sulla mia testa e il respiro sempre più forte, più forte, più forte e sempre meno ossigeno e sempre più forte e l'anidride carbonica e io che respiravo il piacere dentro, sempre più dentro e...

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

Dedicato a John Nash

Dedicato a John Nash e a tutti quelli che vedono "altro" Ammetto di essere fuori nell'infinito universo della follia tra pazzi che mi indicano la strada quella via solamente mia. Alieno nel contesto della ragione mi muovo tra angeli e stelle sazio nel cuore sazio nella pelle mentre ogni cosa mi inquieta. Scorre nelle mie vene il fuoco ed è questo il gioco della mia vita ogni cosa prende una sua direzione ed è l'emozione che nutre il mio pensiero. Lettere , frasi, concetti magie di parole armonie solo mie chi ruba il mio domani si porta via solamente fumo tra le sue mani solo acqua che scorre Io sono il mio suono le mie poesie biascicate inventate sul momento. Io sono la mia Arte il fiume che scorre sul mare Io . Le mie parole sono il mio Specchio l'immagine riflessa della mia Anima ma la Mia Anima è ... Io Licciardello Alfio Quadro Vladimir Kush

Pasqua in agrodolce

Pasqua è Resurrezione Si alza il barbone morto in terra il bimbo soldato ammazzato in guerra; si sveglia e sorride la donna uccisa dall'amante il defunto accoltellato da un passante. Pasqua e speranza Si abbevera alla sabbia la ragazza senza nome  sorride il giovane padre alla disoccupazione Brinda il vecchio uomo senza la pensione mangia aria e promesse il bambino pancia gonfia Pasqua è cambiamento e il bancario conta i soldi sopra la pelle dei defunti l'industria della guerra dichiara guerra il mondo si inginocchia faccia a terra chi è ricco resta ricco e degli altri chi cazzo se ne fotte l'arrogante vorrebbe fare a botte Pasqua è Gioia bando alle ciancie scacciate la noia urlate al mondo la disperazione,il mondo canterà la sua canzone  Questa non è poesia  questa storia è banale non serve neanche scrivere il finale. Tutti sorrisi, tutte moine Eppure serve La Resurrezione Io voglio la speranza che non muore Il cambiamento che tutto sia miglio...