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Gea


Il mondo sta morendo
ed ogni giorno si fa meraviglioso.
I suoi colori caldi ed accoglienti
ed il buio non sembra veramente oscuro.


Il mondo sta morendo
e chi lo uccide ha le tasche gonfie
gli interessi di classe sono più della classe.
Gli assassini decidono  la legge.


Il mondo sta morendo
ma per la legge non esiste omicida.
Il mare si alza e la terra avvolge,
case che nuotano,
bambini senza branchie.

Il mondo urla
la sua voce è vento  ed apocalisse,

il suo grido scuote la terra.
Noi non siamo potere
la nostra voce è silenzio
per chi ha orecchie tappate.


Il mondo piange
le sue lacrime sono onda che sconvolge

il suo pianto inonda la terra.
Noi non vogliamo scelte
ogni passo è marcato
la convenzione è il nostro credo.


Il mondo implora aiuto
la sua preghiera secca il cuore  della Madre

 la messe si asciuga.
 Chi è grande ha catene
fatte di oro e miseria

e chi è nulla se ne avvolge 
pensando ad arricchirsi.


Il mondo muore
ed ogni giorno è un incanto
Gea si è vestita di meraviglia
per mostrare la sua grandezza
i nostri occhi fissi sulla tele 
addolorati perchè la nostra squadra ha perso.


Il mondo si spegne lento
e come  sole brilla di luce estasiando

ci fà vedere ciò che stiamo abbandonando
nel vuoto del presente.


Nessuno di coloro che avranno il nostro sangue
potrà osservare un'alba
o sentire il suono della risacca
non uno di colui che era nel Pensiero
potrà vedere le nuvole mutaforma danzare.




Commenti

Ninfa del silenzio ha detto…
Grazie per il commento che hai lasciato nel mio blog...volevo augurarti un felice anno nuovo e dirti che le tue poesie sono sempre stupende...davvero uniche nel modo di trasmettere le emozioni...

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…